Mercatino

 

 

 

 

 

 

Sardegna (1-8 giugno 2013)

 

E' stato il primo tour serio che ho fatto, ho approfittato di un buono sconto che mi permetteva di avere la traversata gratuita sul tirreno da Civitavecchia a Olbia e ritorno, in questo tour della Sardegna eravamo solo io e mia moglie, è stata anche l'occasione per festeggiare il nostro anniversario di matrimonio. Inoltre avendo lavorato quasi 5 anni sull'isola abbiamo colto l'occasione per ritrovarci con gli amici sardi che avevamo lasciato.

 

 

 

 

1^ tappa Sabato 1° giugno Bitonto - Olbia:

Partiamo la mattina presto, il tempo è plumbeo, quindi siamo costretti ad indossare l'antipioggia, però tutto sommato il tempo tiene. Solo appena arrivati a Roma abbiamo trovato un muro d'acqua che ci ha costretto a fermarci. Dopo una mezz'ora di sosta e vedendo che questa pioggia non accennava a terminare, e considerato che il traghetto sarebbe partito solo dopo due ore, siamo stati costretti a riprendere la strada, fortunatamente il tempo, subito dopo il raccordo anulare, migliora e riusciamo ad arrivare a Civitavecchia in anticipo rispetto alla partenza, la quale ritarda a causa del mare grosso.

Arriviamo ad Olbia in serata, andiamo subito in hotel dove ci sistemiamo e ci rinfreschiamo, e subito usciamo per il centro per la cena.

 

 

 

 

 

 

 

 

2^ tappa Domenica 2 giugno Olbia - Perdasdefogu:

Dopo aver fatto colazione partiamo in direzione sud avendo come destinazione finale Perdasdefogu, dove resteremo 3 notti e dove ritroveremo i nostri amici.

Per strada sostiamo a Posada dove visitiamo il vicino Castello della Fava o in sardo "Casteddu de sa Fae", il torrione sorge sulle pendici di un colle calcareo,  notevole anche il borghetto antico del paese, nel quale si conservano edifici con strutture medievali.

Dopo la sosta proseguiamo per Dorgali dove sostiamo per il pranzo e mi godo la gara della motogp.

Si riparte per la visita del villaggio nuragico di Serra Orrios, costruito su una base basaltica dell'altopiano del Gollei dai Micenei, il sito è stato collocato tra il 14° ed i 4° secolo a.c.. Si presenta come un agglomerato urbano di un centinaio di capanne costruite con pietre basaltiche. Inoltre il villaggio è caratterizzato dalla presenza del recinto sacro, all'interno del quale troviamo le rovine dei  tempietti a "Megaron" e la capanna delle riunioni.

Dopo la visita al sito nuragico proseguiamo verso Perdasdefogu.

Imbocchiamo la vecchia ss 125, la famosa orientale sarda, una vecchia arteria principale oramai in disuso per via della realizzazione della nuova ss.125.

Una strada spettacolare che si snoda sul promontorio costiero orientale, 200 km di puro godimento motociclistico, manto stradale perfetto, traffico pressochè nullo, ogni tanto si incrociavano altri motociclisti. Su questo tratto mi sono davvero divertito come un bambino.

Nel tardo pomeriggio arriviamo a Perdasdefogu dove la nostra ex padrona di casa ha già provveduto a prepararci la stanza nel suo B&B per il nostro pernotto in paese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Perdasdefogu (3-4 Giugno):

Ci svegliamo con un buon profumo di caffè appena fatto, scendiamo e troviamo la tavola imbandita con una abbondante colazione, Anna, la nostra ex padrona di casa, ci vizia.

Ci godiamo questi due giorni di relax passeggiando per le vie del paese, ogni dieci metri veniamo fermati da qualche conoscente che non crede ai suoi occhi, restiamo a chiacchierare piacevolmente.

Vado a trovare i colleghi al lavoro, sembra di non essermene mai andato.

Peccato che questa pausa rilassante finisce presto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3^ tappa Mercoledì 5 giugno Perdasdefogu - Sant'Antioco:

Dopo aver fatto la solita abbondante colazione ripartiamo in direzione sud avendo come destinazione finale  l'isola di Sant'Antioco.

Dopo una pausa caffè a Villasimius, dove godiamo della bellezza del suo centro storico curato ed ordinato, il nostro viaggio prosegue alla volta di Cagliari dove faremo una lunga pausa rilassante sulla famosa spiaggia del Poetto. Qui approfitteremo per pranzare e dove assaggerò per la prima volta un megapanino imbottito con striscette di carne di cavallo alla brace, una delizia.

Dopo esserci rilassati ed aver goduto del bel sole e del bella spiaggia, ci prepariamo per ripartire come meta finale isola Sant'Antioco.

Lasciamo la strada costiera e ci addentriamo all'interno per Domus De Maria, da qui fino a teulada la strada è piena di belle curve e dal classico asfalto sardo abrasivo ed aggrappante, una vera goduria per ogni motociclista. Mi faccio prendere dal divertimento  ed inizio a piegare come se fossi solo, poi mia moglie mi dà un cazzotto dietro la schiena e lì mi rendo conto che non sono solo e che lei dietro è terrorizzata.

Arriviamo all'isola di Sant'Antioco dove ci sistemiamo nel nostro B&B.

Attraverso l'applicazione di Tripadvisor cerco una buona pizzeria nelle vicinanze del nostro B&B. Trovo una birreria artigianale che oltre a produrre una ottima birra, fà pizze spettacolari, OTTIMO.

 

 

 

 

 

 

 

 

4^ tappa Giovedì 6 giugno Sant'Antioco - Alghero:

Siamo a metà del nostro tour dell'isola, oggi la tappa che ci aspetta è abbastanza lunga ed impegnativa.

Tra Iglesias e Guspini ho percorso la stupenda ss126, una spettacolare strada panoramica che si inerpica sui monti della costa occidentale, anche questa caratterizzata da curve spettacolari, asfalto abrasivo e pochissimo traffico, una goduria che consiglio a tutti di percorrere.

Proprio nel mezzo di questo tratto di strada, nelle vicinanze di Fluminimaggiore, troviamo un cartello turistico che ci indica il tempio di Antas, un tempio punico-romano dedicato all'adorazione dei dio eponimo dei sardi Sardus Pater Babai (Sid Addir per i cartaginesi)sito di interesse storico di rovine romane.

Subito dopo ci fermiamo a Fluminimaggiore dove visitiamo il locale museo etnografico, pieno di suppellettili, vestiti, attrezzature e strumenti agricoli risalenti al medioevo sardo.

Proseguiamo sulla ss126 e continua il mio divertimento nella guida, superato Guspini la strada diventa dritta  ed a percorrenza veloce, fino a Oristano mi annoio. Oramai si è fatta l'una, decidiamo di fermarci a Oristano per il pranzo. Chiamo un amico di Cabras il quale mi indica un itttiturismo, ci fermiamo per due ore, dove veniamo inondati di piatti di pesce di ogni tipo. Dopo due ore siamo talmente pieni che non riesco a mangiare la frittura mista di pesce, arrivata dopo la grigliata mista. Il ristoratore mi prepara una stagnola per la portata che è avanzata, mi dice così possiamo cenare stasera. Al solo pensiero mi viene da vomitare per quanto pesce ho mangiato.

Ripartiamo per Alghero, il primo tratto di strada è abbastanza noioso, poi superato Suni imbocchiamo la ss 292, la strada risale in quota e ricomincia un bel tratto panoramico e curvoso, però non riesco a godermelo perchè sono talmente pieno che non riesco a concentrarmi. Fino ad Alghero la strada è tutta curve.

Finalmente, dopo questa lunga giornata arriviamo nella bella Alghero, ci sistemiamo velocemente nel B&B ed andiamo in centro. Alghero la conoscevo già, però è sempre un piacere passeggiare per il suo centro. In tarda serata rientriamo per la notte, mia moglie approfitta e cena con la frittura di pesce preparataci dal ristorante, io purtroppo declino la cena, sono ancora troppo pieno e per stasera mi bevo solo una birra sperando che mi aiuti nella digestione.

 

 

 

 

 

 

5^ tappa Venerdì 7 giugno Alghero - Olbia:

Partiti da Alghero preseguiamo per Sassari, saltiamo Stintino, consci della sua bellezza, però decidiamo di saltarla in quanto ci eravamo già stati ed abbiamo preferito risparmiare chilometri e tempo per visitarci la costa smeralda.

Prima sosta a Castelsardo, uno dei più bei borghi sardi e d'Italia. Facciamo una lunga sosta dove visitiamo il borgo all'interno delle mura di cinta, il castello adibito a museo ed il bel campanile.

Proseguiamo verso est dove sostiamo per il pranzo a Santa Teresa di Gallura, qui ammiriamo le spiagge paradisiache ed il mare cristallino.

Dopo aver pranzato ed esserci rilassati in spiaggia proseguiamo nel tour, non poteva mancare la sosta a Porto Cervo. Qui ci rendiamo conto che ci troviamo in un'altra Sardegna, una Sardegna completamente diversa ed a tratti opposta a quella che realmente è, qui ci scontriamo con un opulenza ed una ostentazione di sfarzosità e lusso finora sconosciuta all'isola ed alla popolazione sarda. Dopo aver ammirato le megaville, gli attracchi privati, il megayacht dei reali di Spagna, proseguiamo e terminiamo il nostro tour a Olbia, dove ci sistemeremo per l'ultima notte in terra sarda.

 

 

 

 

 

 

 

 

6^ tappa Sabato 8 giugno Olbia - Bitonto:

Ci svegliamo presto perchè abbiamo il traghetto che parte nella prima mattinata. Ci rechiamo al porto per le operazioni di imbarco. La parte di viaggio sul traghetto è come sempre noiosa ed il tempo non passa mai.

Scendiamo a Civitavecchia e ci aspettano quasi 500 km di autostrada, ci fermiamo praticamente subito al primo autogrill per pranzare con un panino al volo, dopodichè si riprende la strada per il rientro.

Arriveremo a casa in prima serata dove ha termine la nostra vacanza.

 

 

 

 

 

 

 

Considerazioni e Pensieri finali:

Tranne per la pioggia a Roma, siamo stati molto fortunati perchè abbiamo sempre trovato tempo soleggiato.

Le strade, ma l'esperienza non mi mancava, sono state stupende con asfalto molto abrasivo e quindi idoneo alla guida in moto.

Siamo stati contenti di aver riabbracciato i nostri vecchi amici e chissà quando se ne ripresenterà l'occasione.

Inoltre consiglio a tutti di fare il tour della Sardegna, una terra stupenda e legata molto alle sue tradizioni, dove si gustano ancora i sapori tipici di una volta.

L'unica pecca del nostro tour è stato che abbiamo saltato la parte interna che merita sicuramente attenzione e di essere visitata.