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Corsica (21-27 settembre 2013)

 

Dopo la bella esperienza fatta a giugno con il tour della Sardegna ho deciso di bissare per quest'anno ed organizzare il tour della Corsica.

Questo tour però l'ho organizzato in modalità single player (senza moglie al seguito), eravamo tre moto, io con la mia fida Yamaha TDM 900, mio fratello Antonio con la sua Honda Transalp 700 e l'amico Antonello in sella a Suzuki Bandit 1200.

Ho sentito tante storie su quest'isola, paesaggisticamente belissima, però dalla popolazione scorbutica e poco ospitale, inoltre ho letto varie testimonianze di furti di moto. Nulla di più sbagliato, isola bellissima e dalle strade fantastiche, posti meravigliosi e scorci fantastici. Inoltre la gente è molto ospitale e affabile, e non abbiamo riscontrato nessun problema riguardante la sicurezza delle nostre moto.

 

 

 

 

 

1^ tappa Sabato 21 settembre Bitonto - Bastia:

La partenza è molto presto perchè a Livorno il traghetto parte alle 19.00, quindi dobbiamo essere al porto alle 18.00 per le operazioni di imbarco.

Il tragitto fino a Livorno è abbastanza noioso, composto per la maggior parte di tratti autostradali (fino a Roma) e statale a percorrenza veloce (da Roma  Livorno). Arriviamo in porto in perfetto orario, ci imbarchiamo ed effettuiamo la traversata fino a Bastia, fortunatamente la Corsica si trova molto vicina all'Italia quindi con sole 4 ore di navigazione concludiamo la traversata. Sbarchiamo alle 23.00 e ci rechiamo al nostro Hotel dove ci sistemiamo per la notte.

 

 

 

 

 

 

2^ tappa Domenica 22 Settembre Bastia - Calvi:

Partiamo da Bastia in direzione Nord, affrontiamo subito il famoso dito, il paesaggio è mozzafiato, ci sono alcuni tratti senza guard rail e lo strapiombo sul mare.

Dopo aver percorso per intero il dito arriviamo a Nonza dove facciamo la prima sosta, qui visitiamo il piccolo e caratteristico borgo, ci sediamo ad un bar per gustarci un caffè (e purtroppo confermo che non è roba loro).

Ripartiamo per Saint - Florant, qui facciamo una sosta tecnica per il pranzo, pizza e birra e si riparte direzione Calvi.

Appena partiamo casualmente parte assieme a noi una coppia di motociclisti entrambi su BMW GS-1200, noto subito che hanno un gran bel passo ed inizio a spingere assieme a loro, tanto che distanzio i miei due compagni di viaggio. Noto però che il primo dei due bmwisti inizia ad allungare il passo allora supero il suo compagno e mi metto all'inseguimento del primo. Penso tra e me me "Cacchio questo spinge forte", devo impegnarmi davvero tanto per raggiungerlo, però alla fine ci riesco, sono proprio sotto di lui, quando ad un certo punto lo osservo meglio e noto che dal suo casco fuoriesce una lunga treccia di capelli, capperi è una donzella che mi stà dando filo da torcere, dopo tanto impegno la supero ed alzo il pollice in segno di ammirazione. Mi fermo per strada ed aspetto che i miei due compagni mi raggiungano. Mi sono davvero divertito ed ho raccontato la cosa ai miei due compagni di viaggio che non credevano a quello che gli stavo raccontando.

Il tratto in cui mi sono ingarellato con la motociclista belga era la famosa D81, la strada che attraversa il deserto delle Agriates, detto così in quanto caratterizzato da basse montagne coperte dalla gariga, vegetazione bassa ed arbusti che seccano in estate.

Nel mezzo di questo tratto di strada c'è l'imbocco di una strada sterrata che raggiunge la famosa spiaggia di Saleccia, una delle spiaggie più famose ed incontaminate della Corsica, purtroppo l'unico che poteva affrontare questa strada era mio fratello con la sua Transalp, io su TDM avrei potuto affrontare strade bianche meno impegnative, mentre Antonello sul suo Bandit neanche quelle, quindi lasciamo stare l'idea di raggiungere questa spiaggia e proseguiamo fino a Calvi.

Qui dopo esserci sistemati in hotel, indossiamo il costume da bagno e con l'asciugamani andiamo a rilassarci per le ultime ore di sole sulla vicina spiaggia.

 

 

 

 

 

 

 

3^ tappa Lunedì 23 Settembre Calvi - Ajaccio:

Partiamo in direzione sud, la strada che imbocchiamo è la meno battuta strada costiera, risulta in cattivo stato ed abbastanza malmessa, per decine di chilometri non incrociamo nessun tipo di automezzo. Poi sostiamo ad una piazzola per delle foto di rito e subito dopo di noi arriva una carovana composta da almeno una ventina di moto, un piacere da vedere questo megabruco che camminava tra le curve.

Proseguiamo verso Porto dove ci fermiamo per una pausa, qui vedo che organizzano delle gite in barca, siccome mi rendo conto che siamo in anticipo sul ruolino di marcia, allora propongo ai compagni di viaggio se vogliamo approfittare per una uscita in barca, e così ci organizziamo.

Ammiriamo un bel pezzo di costa occidentale, il cicerone ci indica un anfratto dove dice che possiamo ammirare la sardegna, in verità è un foro nella scogliera che ha la forma della Sardegna. Concludiamo in nostro giro in barca e ci rimettiamo in moto per concludere la tappa odierna ad Ajaccio.

Qui dopo esserci sistemati usciamo per il centro di Ajaccio, onestamennte mi aspettavo di più invece è una normale e banale cittadina come centinaia sparse per il mondo, non c'è granchè da vedere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4^ tappa Martedì 24 Settembre Ajaccio - Porto Vecchio:

Riprendiamo il cammino in direzione sud, la strada che ci porterà a Bonifacio non è particolarmente bella ed è anche abbastanza trafficata.

Arriviamo a Bonifacio abbastanza presto, lasciamo le moto in un grosso parcheggio nelle vicinanze del porto turistico e percorriamo tutta la strada principale che ci porterà su in cima al paese vecchio. Entriamo all'interno delle vecchie mura e scopriamo un carino borgo antico pieno di vita e di negozietti, da visitarlo tutto, troviamo un cartello turistico che recita "Escalier du Roi d'Aragon" decidiamo di seguirlo, dopo aver pagato il biglietto percorriamo una scalinata ripidissima scavata nella scogliera, dagli opuscoli leggiamo che questa era la via di fuga utilizzata dal re d'Aragona quando si sentiva minacciato. La percorriamo per tutta la sua lunghezza, all'andata risulta facile perchè scendiamo, al ritorno per risalirla facciamo una fatica pazzesca ad affrontare quella miriade di scalini così ripidi.

Restiamo nel centro di Bonifacio dove continuiamo le nostre visite nei vari luoghi di interesse storico e culturale, inoltre approfittiamo per fare un pò di spesa, prendiamo panini ed affettati, così pranziamo al volo, poi andiamo in un bar sul porto e ci prendiamo un caffè di chiusura pasto e ci rilassiamo.

Dopo questa lunga pausa riprendiamo il cammino per Porto Vecchio, qui arriveremo dopo poco, ci sistemiamo in Albergo ed usciamo per le vie del centro.

Ero convinto che Porto Vecchio fosse alla stregua di Ajaccio, anonima e senza pretese, invece mi devo ricredere, il centro storico di Porto Vecchio è davvero molto bello, zeppo di ristorantini e negozietti, con molta vita notturna che nei paesi visitati in precedenza non c'era, insomma una bella sorpresa.

Ci fermiamo ad una pizzeria dove iniziamo a fare amicizia con il titolare, il quale una volta scoperto essere Italiani ci dice che il suo pizzaiolo è di Napoli, lo chiama e lo porta al nostro tavolo per presentarcelo, facciamo chiacchiere con lui e ci dice essere napoletano.

Ordiniamo le pizze che risultano essere davvero eccellenti, del resto con un pizzaiolo napoletano non poteva essere altrimenti.

Terminiamo la serata facendo l'ultimo giro, che ci aiuta a digerire, nel bel borgo.

 

 

 

 

 

 

 

5^ tappa Mercoledì 25 Settembre  Porto Vecchio - Corte:

Questa si rivelerà la più bella delle tappe in quanto ci addentreremo nel cuore della Corsica, attraversando centralmente.

Partiamo la mattina presto e prima di imboccare l'arteria centrale, facciamo una deviazione per salire sul "Col de la Bavelle", saliamo molto in alto, infatti inizia a far freddo nonostante il clima sulla costa ci permetteva di andare al mare. Arrivati in cima troviamo uno chalet con il caminetto acceso, infatti fà davvero freddo e siamo costretti a mettere nei giubbini la termofodera. Ci prendiamo un caffè che ci riscalda un pochino e dopo aver goduto del paesaggio mozzafiato ed aver fatto qualche foto risaliamo sulle nostre moto e scendiamo dalla montagna. Riprendiamo il nostro tragitto per Corte.

Imbocchiamo la D69, una strada tutta curve che si inerpica sui monti corsi, 100 km di puro godimento motociclistico, 100 km senza mai un rettilineo ma un continuo andirivieni di curve immerse in un paesaggio montano meraviglioso.

Ci fermiamo per fare qualche foto ad un piccolo branco di maialini che si crogiolavano al sole sul ciglio della strada.

Riprendiamo la strada, ad un tratto ci spaventiamo, mio fratello che si trova avanti e sta facendo da battistrada, mentre io lo seguo, non calcola bene il raggio di una curva che ad un tratto stringe, lui purtroppo è arrivato troppo forte, è costretto ad allargare la traiettoria ad invadere l'altra corsia e urta contro il guard rail, fortunatamente non cade, però sia io che ero appena dietro lui, sia Antonello che stava dietro di me, ci spaventiamo, però siamo anche sollevati che la cosa non abbia avuto conseguenze più gravi. Dopo una sosta dove mio fratello si tranquillizza, riprendiamo il cammino.

Arriviamo all'altezza massima dove troviamo uno spiazzo, qui incontriamo altri amici motociclisti che come noi hanno pensato di fermarsi per fare qualche foto e per riprendere fiato.

Riprendiamo la strada e dopo qualche chilometro ci rifermiamo perchè troviamo un cartello che ci indica che ci troviamo esattamente al centro della Corsica, anche qui sosta e foto di rito.

Arriviamo a Corte, ci sistemiamo in albergo ci diamo una rinfrescata ed usciamo per il centro.

Qui decidiamo di non accontentarci della solita pizza, ma vogliamo provare una cena nella tipica cucina corsa, quindi troviamo un ristorante che offre piatti tipici e finalmente possiamo apprezzare anche qualche piatto corso.

 

 

 

 

 

6^ tappa Giovedì 26 Settembre Corte - Bastia:

Ci svegliamo abbastanza presto, dopo aver fatto colazione ed esserci sistemati, ci mettiamo in moto, però invece di andare verso Bastia, andiamo dalla parte opposta, saliamo sul monte della Restonica.

Percorriamo una strada molto stretta e tortuosa, saliamo sempre di più, la strada è stretta e senza protezioni e sul ciglio c'è lo strapiombo. Guidiamo molto piano e ne approfittiamo per godere del panorama meraviglioso. Arriviamo alla fine della strada percorribile, siamo saliti a 1600 metri di altezza, qui fà davvero freddo. Ci fermiamo ad un parcheggio davanti ad uno chalet riscaldato, ci facciamo un giro nei dintorni, facciamo le normali foto di rito, ci prendiamo un caffè caldo e ci rimettiamo in viaggio.

Ridiscendiamo la montagna, rientriamo a Corte e la attraversiamo completamente, percorriamo la strada fino a Bastia dove arriviamo per l'ora di pranzo, dopo pranzo andiamo andiamo in albergo dove dopo esserci sistemati ci mettiamo in costume ed andiamo alla vicina spiaggia.

Ecco questa è la particolarità della Corsica, qualche ora fà eravamo a 1600 metri di altezza, dove faceva un freddo boia, dopo poco ci troviamo in costume da bagno in spiaggia a crogiolarci al sole.

Terminato il bagno e dopo esserci asciugati rientriamo in hotel, dove ci ripuliamo, e ci rilassiamo per qualche ora.

In serata usciamo e visitiamo Bastia, ad inizio tour non ne avevamo avuto possibilità.

Ceniamo con una pizza e rientriamo per la notte.

 

 

 

 

 

 

 

7^ tappa Venerdì 27 Settembre Bastia - Bitonto:

Ci svegliamo prestissimo, abbiamo la partenza del traghetto alle 07.00, quindi alle 06.00 dobbiamo già essere in porto per le pratiche di imbarco.

Ci allontaniamo dalla costa Corsa e vengo pervaso da un sentimento di nostalgia, mi dispiace che sia già tutto finito.

A mezzogiorno sbarchiamo a Livorno, ci fermiamo quasi subito per una veloce sosta panino e si riparte subito.

A Roma imbocchiamo l'autostrada e in serata siamo a casa, stanchi ma soddisfatti della bella esperienza.

 

 

Considerazioni e Pensieri finali:

Siamo stati molto fortunati, non abbiamo trovato neanche un giorno di pioggia o comunque di brutto tempo.

Credevo che la Corsica fosse molto simile alla Sardegna, niente di più sbagliato, le due isole sono completamente diverse, la Corsica risulta molto più verde e lussureggiante rispetto alla Sardegna. Inoltre la Corsica è molto meglio organizzata a livello turistico, ogni struttura era dotata di wi-fi, inesistente in Sardegna.

Insomma io la consiglio a tutti i motociclisti, anche più della Sardegna.