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IL DIGITALE TERRESTRE IN PILLOLE |
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In Italia finalmente sono partite le prime trasmissioni in digitale
terrestre, questo nei prossimi 4-5 anni sarà lo standard futuro che
prenderà il posto dell’analogico che entro il 2006-2007 dovrebbe
scomparire del tutto. Le principali differenze e novità che si
avranno saranno: Maggiore qualità Video (assenza di doppie
immagini ed effetto neve) Maggiore qualità Audio (trasmissioni in
dolby surround e dolby digital 5.1.) Interazione tra la Tv ed il pubblico a casa
(canali interattivi,giochi ecc…) Inizialmente però
si potrebbero avere alcuni problemi a ricevere i segnali digitali
terrestri con alcuni impianti condominiali centralizzati,in quanto per
alcuni anni i segnali analogici e digitali coesisteranno nello stesso
impianto. In Italia esistono generalmente 2 tipologie
di impianti: -Impianti Tv condominiali a larga banda -Impianti Tv condominiali modulari L’impianto che
potrebbe dare maggiori problemi è quello a larga banda in quanto i
centralini a larga banda sono più soggetti ad introdurre interferenze,
quindi in casi estremi sarà necessario sostituire la centralina con una
modulare. Infatti bisogna precisare che mentre un segnale analogico
terrestre anche se molto degradato è sempre visibile,uno digitale se
degradato sul televisore si presenterà come immagine a effetto
mosaico,fermo immagini accompagnati da scrosci nell’audio ed in casi
estremi anche con il classico schermo nero. Quindi ogni impianto
condominiale potrà avere problematiche diverse e quindi si dovranno
trovare soluzioni diverse, questo non vuol dire che bisognerà fare per
forza interventi, se l’impianto centralizzato è stato fatto bene ed è
tenuto in buono stato non sarà necessario fare alcun intervento Le frequenze che
saranno utilizzate in Italia corrispondono a 54 canali, 48 in banda UHF e
6 in banda III VHF. I canali in VHF avranno una larghezza di banda
di 7 Mhz invece degli 8 Mhz di quelli UHF, quindi saranno leggermente
penalizzati. La tecnologia
impiegata del sistema digitale terrestre DVB-T è molto simile a quello
satellitare DVB-S, bisogna però dire che mentre il segnale digitale
satellitare è direzionale, quello terrestre è soggetto a fenomeni di
riflessione e rifrazione che quindi degradano il segnale. Quindi per
fare in modo che i segnali digitali terrestri non vengano influenzati da
questi fenomeni verrà utilizzata una tecnica chiamata multiportante, che
a differenza di quella analogica terrestre che è formata da 3 portanti,
una per il colore, una per il video ed una per l’audio, avrà migliaia
di portanti. Questa tecnica
prenderà il nome di OFDM (Multiplex a divisione ortogonale di frequenza),
verrano utilizzati due sistemi di modulazione una a 2K (2048) ed una a 8K
(8192), in realtà le portanti utilizzate per il sistema a 2K saranno 1750
mentre quelle per l’8K saranno 6817. Tutti i dati di ogni
programma subiscono processi di codifica che serve per correggere
gli errori che potrebbero verificarsi, quindi verrà usata la sigla COFDM
dove: CO indica la codifica di protezione errori FD indica la suddivisione in frequenza della
banda del canale M indica la divisione di tempo nella
trasmissione dei contenuti (Multiplexing). I sistemi utilizzati
per modulare il segnale digitale terrestre saranno QPSK, 16QAM o 64QAM, in
particolare sarà utilizzato il 64QAM. Per poter
visualizzare i programmi televisivi in digitale terrestre i televisori
dovranno essere dotati internamente di un opportuno decoder,oppure
bisognerà comprare un decoder esterno che poi andrà collegato tramite
cavo scart alla Tv. by Ercolino |
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