ACCIDENTI! non sono stato al convegno EME'98-Paris



"E.M.E. anch'io!"

NOVELA di vita vissuta da iK8RIH , Alberto Ricciardi
Ancora mi ricordo il giorno in cui, sfogliando il voluminoso Ordinare il nuovo Handbook via INTERNETHandbook '81, la mia attenzione fu attratta, nel capitolo: "SPECIALIZED COMUNICATION SYSTEM" dalle antenne per EME di i4EAT, quattro belle antenne quagi per i 144 ,costruite appositamente per puntarle sulla Luna.. Sì, il testo così descriveva: "Shown here, quagi antenna array for E.M.E. operation. This setup is built by I4EAT".
"Ma guarda", mi dissi, "allora non è solo un'americanata, come dicono alcuni, è possibile anche ai nostri livelli , sigh!....ma non al mio livello". Dovete sapere, che a quel tempo ero ancora in attesa di licenza, ed il tempo dedicato al mio hobby preferito, lo passavo ascoltando stanchi salottieri 40 e 80 metristi , sbirciando qua e là fuori delle bande amatoriali ed accumulando qsl-cards di 27ttari come me.
Poi arrivò la mia prima licenza - iK8ADM - ah! meraviglia delle meraviglie : un paio d'anni per il Collegamento Internet all'AwardsPage , diplomi italiani on-line WAIP HF , il piacere di autocostruire le antenne più diverse per 10, 40, 80 metri, poi un bel giorno scoprii che la banda dei 2 metri , non serviva solo per i ponti ripetitori (come credono tuttora alcuni OM) ma anche per altre entusiasmanti esperienze. Infatti nel 1982 , con una 5 elementi quad autocostruita a doppia polarizzazione, collegai 17 stazioni europee durante un E-SPORADICO di soli 15 minuti. Fu durante quell'indimenticabile quarto d'ora che m'innamorai perdutamente dei 144 Mhz .

Inizio a pensarci

Ma.....torniamo all'argomento principale "E(arth) M(oon) E(arth)", ovvero, "dalla Terra alla Luna e ritorno in soli 2 secondi ". Che pazzìa! E' davvero possibile ascoltare il proprio segnale riflesso dalla superficie lunare?Quanta potenza occorre? Ci vogliono attrezzature particolari o si può con una normale stazione per il traffico TROPO? E l'antenna? Ahimè, mi assale all'improvviso il ricordo della 4X20 elementi quagi di I4EAT lunghe ben 10 (ehi! dico 10) metri l'una. Quando mai potrò montare un simile mostro sul mio tetto, visto che già un semplice dipolo per i 40 metri suscita l'ira dei vicini?
Nel Novembre '86 cambio casa: palazzo di 6 piani, ampia vista panoramica tutt'intorno,stupendo terrazzo condominiale di ben 400 (quattrocento) mq oltre il quale svetta un terrazzino ausiliario che sovrasta la tromba delle scale ed i locali per l'ascensore, quindi, oltre all'estensione spaziale di base, avevo praticamente in esclusiva ben 100 mq di terrazzo tutti per me.....alti e liberi.
Dopo i preliminari di rito (prima dipolino... poi direttivina... ...poi 4 elementi quad per i 28 Mhz) infine - udite udite! -  "3 ELEMENTI YAGI PER I 7 Mhz".
A parte gli enormi vantaggi sul piano operativo che un simile aereo mi dava, quest'ultima antenna per HF fu per me la prova del nove; vista la quasi indifferenza dei miei nuovi condomini, avevo ora la speranza di poter avere anch'io, in un futuro non troppo remoto, un'antenna per E.M.E. sui 144 di almeno 20dBd ,simile a quella di i4EAT.

Il sogno

 Ne ho letti di articoli, ne ho sfogliate di riviste, ne ho visti schemi (sicuramente centinaia) riguardanti antenne, preamplificatori, lineari, convertitori, accoppiatori, filtri; e la conclusione alla quale sono arrivato ormai da tempo è questa: per un radioamatore di pochi mezzi che vuole assurgere alla disciplina estrema del Moon-bounce, la banda più abbordabile è proprio quella dei 144 Mhz nella quale è possibile ottenere risultati senza "americanate". Quando parlo di "americanate" mi riferisco alle 48 yagi accoppiate di W5UN , mi riferisco alle 16 yagi accoppiate da 12 metri l'una di i2FAK (beato lui) e ad altri mostri come la parabola per i 432 Mhz di i2COR che misura ben 10 metri (avete capito bene! 10 metri!) di diametro.
Dati alla mano, a 144 Mhz il minimo per ascoltare i propri echi riflessi dalla Luna è:
1)Potenza 150 KW ERP, ottenibile con 1500W RF in un'antenna da 20dBd.
2)Sistema ricevente costituito da : preamplificatore a basso rumore (vicino all'antenna, per minimizzare le perdite del cavo di discesa) e ricevitore di ottima qualità con filtro stretto per CW. (non più di 500 hz), meglio se con Il filtro D.S.P.  di ik8LGL D.S.P.
Aha ! Arieccoci a parlare dell'antenna, gioie e dolori del Moon-Bouncer. Come ha appena detto,servono 20dB di guadagno su dipolo e si possono ottenere con quattro long-yagi da 14dBd l'una, ben accoppiate fra loro.
Collegamento al sito ufficiale di Radio-Rivista RadioRivistaaaa!!! ...
Collegamento a VHF-Communications VHF Comunicatioooons!!!...
Collegamento a CQ-ZRS  Magazine CQuuuu !!!...
Collegamento al sito WEB della rivista DUBUS Dubuuuus !!!......Venitemi in aiuto! Qual'è la long-yagi adatta al vento a raffiche che qui a Trebisacce butta giù tutto, e che vanti almeno 14dBd ?
17-TONNA?.....Nooo! Troppo fragile!.... 20Shark? 2M5WL ? Nooo! Troppo care. 2M18XXX?...Mi hai preso per Bill Gates? Lui forse se la potrebbe permettere.

 Il progetto

 Ho deciso che me la faccio da solo, anzi me le faccio, visto che ne servono quattro. C'è un bell'articolo su RR 12/88 intitolato:"ANTENNA MODULARE AD ALTO GUADAGNO PER 144 Mhz" che descrive 3 diverse versioni della famosa DL6WU. Scelgo il modello 14 elementi che dichiara 13.9dBd e decido di portarla a 15 elementi come da progetto elaborato da IK7UXY, Gianni di Lecce il quale gentilmente me lo manda via fax. Intanto, sapete com'è... ne parli a destra, ne parli a sinistra, ed ecco che l'ottimo ed insostituibile IK8ETN mi fa avere una copia del programma MININEC di K6STI col quale comincio ad apportare miglioramenti e modifiche alla 15 elementi DL6WU, diventata oramai il file : 15RIH144.ant .
diagramma del prototipo della mia 15 elementi Strabiliante!
Completata l'elaborazione, MININEC mi dice che la mia futura antenna avrà :
Impedenza = 202 ohm ,
Forward Gain = 14.02 dBd (16.16 dBi),
Front/Back = 30.6 dB ,
Beamwidth = 28° (a -3dB) ,
Boomlengh = 8,25 metri .
8 metri e venticinque centimetri sono sicuramente meno pericolosi dei 10 metri della I4EAT o dei 12 metri della I2FAK.
Ok, ma come e dove reperire il materiale per autocostruire quattro long-yagi che dovranno sfidare le intemperie e forse...il tempo?
Servono:
a) tubi d'alluminio da 30mm per le culle,
b) tondino per gli elementi di diametro 6 e 4mm ,
c) isolatori per gli elementi,
d) flange per il boom e la culla di rinforzo,
e) scatolini stagni per l'elemento radiante, infine....
f) staffe per il fissaggio del boom al mast.
NB. (Chiedo scusa ad alcuni OM, a quelli che non sono abituati ad usare questi termini, ma penso che coloro che si sono già cimentati in avventure di questo tipo non abbiano problemi a seguirmi, per il resto, che dire, documentatevi! Prima lo fate e meglio sarà, così non ci saranno incomprensioni.)
Tubi tondi da 30 mm e lunghi 6 metri li ho chiesti all'amico Martelli (alias PKW) e suoi sono anche: i tubi da 50mm per la grande H di sostegno alle cui punte verranno sistemate le antenne; sue sono le staffe per fissare le antenne ai suddetti tubi, le flange distanziatrici tra la culla principale e quella di rinforzo e la bellissima viteria in acciaio inox (dadi, rondelle, U-Bolts).
Il materiale per gli elementi parassiti è tondino da 4mm di alluminio nichelato e proviene dalla ECO Antenne di Asti. Il titolare della ditta, una persona tra l'altro molto disponibile, mi ha fornito 100 elementi riflettori come quelli che monta sulla sua ottima 9 elementi, al solo prezzo del materiale (TNX).
Gli isolatori per gli elementi invece sono andato a comprarli in ferramenta, e si tratta di cavallotti FISHER in Nylon Art.2332. Servono normalmente agli elettricisti per fermare al muro i tubi per gli impianti industriali. Vi assicuro che vi toglierete la paura con poche centinaia di lire al pezzo. Pure materiale per impianti elettrici sono le 4 scatoline stagne che ospiteranno i contatti elettrici dei dipoli.
Dovete sapere che ogni tanto Alberto fa una puntatina presso il ferramenta vicino casa e lo assilla con domande tipo: "Mastrovincè.. non avreste per caso qualche cosa per far sì che...........etc.etc.etc.?". Quella volta domandai:"Una scatola, piccola, stagna, con 4 buchi e guarnizioni". Et Voilà! Mastro Vincenzo tirò fuori dai suoi scaffali polverosi una confezione di cartoncino dall'aspetto promettente sulla quale faceva bella mostra di sè il marchio Al sito Web della GEWISS ; una volta aperta, potei ammirare ciò che per me, era oramai il 'centrale dei dipoli' , cioè una scatola di derivazione per impianti esterni appunto con 4 fori da 20mm per i tubi, e per ogni foro una potente guarnizione in silicone, tipo 'manica da scrivano'.

Come spiegavo poc'anzi, i dipoli sono di tipo 'FOLDED' cioè ripiegato, per avere impedenza caratteristica di 200 Ohm, e sono realizzati con tondino da 6 mm reperibile presso quegli artigiani che realizzano infissi appunto in alluminio. All'interno della suddetta scatolina stagna si collegano elettricamente i 2 capi del dipolo ripiegato ed il balun 4:1 (fatto con 68cm di RG-213) con il cavo di discesa (cioè , nel mio caso, il cavo che porta all'accoppiatore 4X , anch'esso prodotto da PKW Antenna System).
Per la tratta dipolo-accoppiatore non ho usato Cavo AIRCOM-PLUS AIRCOM oppure Cavo CELLFLEX CELLFLEX perché sono troppo rigidi e mi avrebbero dato problemi; avevo un po' di RT 50-20 buttato lì , e , dopo un po' di lavoro con la calcolatrice, ne ho realizzate 4 discese da 7 metri l'una, intestate con connettori "N" di buona qualità con contatti dorati, all'indirizzo dell'accoppiatore.
Dalla parte esterna di quello che è il fondo della scatolina stagna, ho fissato, con 3 viti, metà di uno di quei cavallotti reggitubo 2332 ; servirà per fissare la scatolina (e di conseguenza tutto l'elemento radiante) alla culla di sostegno.
Per quanto riguarda gli elementi parassiti, sono tutti isolati dal boom e sono sostenuti dagli stessi cavallotti 2332 di cui poch'anzi , opportunamente forati da parte a parte con punta da 4mm ; nei fori verranno infilati gli elementi, le cui punte dovranno prima essere accuratamente arrotondate, ed una goccia di resina epossidica ne bloccherà lo scorrimento.
Il fissaggio dell'elemento alla culla viene effettuato chiudendo il cavallotto intorno alla stessa e fissandone la parte inferiore con una vite autofilettante.
.....Ma.... più delle parole, guardate la foto che mostra anche il sistema d'elevazione

A questo punto, la domanda sorge spontanea: "Scusa, ERREIACCA , hai solo tubi da 6 metri per le culle, ma non avevi detto che il tuo progetto prevede un boom di 8.25 ?"
Risposta:"RASTREMARE NECESSE EST"
Ebbene si! Sempre "buttati lì" (sul mio terrazzo c'è un sacco di roba 'buttata lì') avevo degli spezzoni di tubo da 25mm , reliquato di una gloriosa 5 elementi Yagi per i 28Mhz; entravano perfettamente in quello da 30 con un leggero giuoco ( si dice così?). E' stato uno scherzo da ragazzi raccordare il tutto mediante la seguente procedura:
1) Taglia il 30mm all'estremità anteriore per 10 cm per lungo, tipo "becco d'uccello".
2) Infilaci dentro il 25mm per 15 cm.
3) Stringi il tutto con due fascette stringitubo in acciaio.
Rastremare la parte anteriore di una long-yagi è non solo facile ma utile, anzi auspicabile, per alleggerire la stessa e minimizzare l'effetto 'guarda in giù'. Riguardo al resto dell'antenna, si sostiene da sola senza l'uso di tiranti , come invece fanno molte Ditte (Tonnà, M2, Laret,etc...). Se al riguardo doveste avere problemi, sentiamoci una sera in orario 21-24 su 144.300 in USB; ci contatteremo e poi ci sposteremo un po' di frequenza per discuterne.
Toh...che sbadato, stavo dimenticando di darvi le misure degli elementi e le relative spaziature (questo vale per chi non ha un PC, chi ha almeno un 386 ed è interessato all'antenna, potrà prelevare il file 15rih144.ant insieme al Mininec oppure l'equivalente che fornisce i dati al programma Yagi Analisys ; sarò felice di dargli anche le successive rielaborazioni fatte dal sottoscritto).
Le seguenti misure sono espresse in millimetri e sono in successione dal dietro, in avanti, cioè dal riflettore, fino all'ultimo direttore :
1030, 980, 950, 940, 930, 920, 915, 910, 905, 900, 895, 890, 885, 880, 870
e così le spaziature, prima quella tra Riflettore e dipolo, ultima quella tra Dir12 e Dir13:
360, 165, 375, 450, 525, 585, 630, 660, 690, 720, 750, 780, 810, 750 .
Dunque s'incomincia il montaggio. Costruisco prima tutti gli elementi (60), li contrassegno e li metto da parte, passo poi ad assemblare i 4 boom (culla principale+ culla di rinforzo ); finisco poi il montaggio degli elementi sulle culle tenendo i boom fissati ad un paletto verticale che era stato messo lì per questo scopo. Siccome il sottoscritto è uno di quegli sfortunati che deve lavorare per poter mangiare, ci ho messo circa 2 anni per fare tutto questo lavoro sfruttando i ritagli di tempo e i pochi periodi di tregua che il vento mi ha dato, ma ecco che finalmente le 4 yagi sono pronte e, come vi dicevo prima, si tengono dritte da sole senza bisogno di altro. Purtroppo, finisco di montarle sulla H solo due giorni dopo il contest E.M.E. di inizio settembre 96 (sigh !) così che non ho avuto l'occasione di provarle con tutto quel "ben di Dio" in aria (mi riferisco alle centinaia di stazioni interessate a questa disciplina che per l'occasione avevano affilato le unghie ai loro lineari).

HABEMUS ANTENNA MAGNA!!


Ora quattro bellissime yagi puntano tutte quante nella stessa direzione, anche il sistema d'elevazione va che è una meraviglia (da 0 a 37°, non di più, a causa delle controventature). Ora il beacon di Reggio (144.890) arriva almeno 2 punti più forte. Sarà effetto della propagazione o è merito dell'ARRAY ? Lasciatemi fare prima qualche QSO con i soliti amici dei quali conosco bene i segnali e ve lo dirò.
Aspetta un po', se non erro, qualche volta, d'estate, in certe condizioni, specialmente di notte, ero riuscito a ricevere debolmente il segnale di i7A , il Beacon delle Puglie a 144.920 .
EUREKA!!!  Arriva!!!  Eccome!!!  Il segnale è chiarissimo (intendiamoci, l'S-Meter non si muove, però lo sento bene, stabilmente, e , cosa importante, a qualsiasi ora e con qualsiasi tempo ). Nella stessa direzione effettuo QSO con iK7CFY Gianni di Bari con rapporti 5/9+ per entrambi. Con lui, durante il diploma RE ALARICO non si era mai superato il 5/5.
Dunque l'antenna funziona bene, gli accoppiamenti sono fatti a regola d'arte e il guadagno si fa sentire; anche il lobo frontale risulta molto più stretto di quello di una sola yagi dello stesso tipo. Come faccio a saperlo? Ve lo dico subito: prima di fare le quattro antenne uguali, ne ho fatta una sola e l'ho modificata più volte, fino ad attenerne la versione definitiva che ho usata per oltre un anno nel normale traffico SSB locale e DX.
Il mio cruccio era proprio quello di verificare il guadagno che l'accoppiamento di 4 antenne mi avrebbe dato nei confronti di una sola. Direte: "Perché? Avevi qualche dubbio?" Ebbene sì, ho sentito troppe volte con le mie orecchie i cattivi risultati che alcuni OM hanno ottenuto, accoppiando 2 o più antenne, tanto da indurli a tornare indietro rimettendo le cose com'erano prima.
Ma oramai l'incubo è passato, la conferma definitiva, inoppugnabile, è il fatto che con questo nuovo sistema ,mi faccio sentire regolarmente dalla stazione 9H1CD (Enrico di Malta) solo con 2 Watts dove prima ce ne volevano almeno 20, e che finalmente riesco ad ascoltarlo bene anche senza preamplificatore.
Ma qual'è stato , chiederete voi, l'effetto che un simile aereo ha avuto sulle menti dei condomini e dei vicini di casa? Risposta : un mio coinquilino ha chiesto timidamente:
" Mi scusi, Signor Ricciardi , ma....e proprio necessario?" e non di più.
Incoraggiamento è arrivato peraltro dall'amico BOMBA1, irriducibile CB, il quale, incontrandomi per strada, ferma la macchina e mi dice sorridendo:
"Albè, pellamajella! Ha ffatt nott' indutt'u' paijs da quann'hai gazat' st'andenn'!" (la traduzione è riservata ai soli nativi di Calabria) . Grazie, BOMBA 1 !
A questo punto ci vuole un sked con qualche lunatico che abbia la voce grossa e due orecchie grandi grandi; sto già pensando a I2FAK col quale provai nel '95 con una sola antenna (senza successo)....
.. questa è storia passata, e ve la racconto in una paginetta .

E.M.E.rei anch'io (audax fortuna non iuvat)

 Ebbene si! Era il 15 gennaio 1995 quando lessi su RR che un OM americano faceva regolarmente traffico E.M.E. con una sola yagi lunga e una sola I dati tecnici della 4cx250b, direttamente dal sito EIMAC "4cx" . La notizia, non lo nego, mi sconvolse, ma, come mi capita sempre quando leggo o sento dire qualcosa a cui stento credere, stimolò la mia curiosità, così che indagai più a fondo sulla questione.
Come sempre ne parlai in frequenza ai soliti amici ed alla fine dissi tra mé:" Bé, forse non è proprio impossibile. Se il corrispondente ha la voce grossa, anzi, un VOCIONE e due orecchie grandi grandi "per sentirti meglio" - vedi favola di Cappuccetto Rosso -... si può fare! Daltronde, il principio è questo:" Tutto ciò che io non ho, lo devi avere tu,.... così è possibile!"
In pratica: se ad ogni Moon-Bouncer servono almeno 150 KW ERP per poter ascoltare i propri echi lunari, per un singolo QSO bilarerale, uno dei due potrebbe erogarne solo75 ma l'altro dovrebbe arrivare almeno a 300 , quindi, teoricamente, i 3 Db che mancano a me, ce li metti tu! Ma, in questo modo, io posso fare Qso solo con te , o con quelli maggiori o uguali a te.
Purtroppo, con una sola yagi da 14 Dbd per quanto possa andare bene, mi mancano 6 Db solo riguardo all'antenna, e con i miei poveri 100W, per quanto effettivi e vicinissimi all'antenna, mi rendo conto che me ne mancano almeno altri 12 (Db) per affacciarmi alla soglia d'ingresso nominale.
Come fare? Prendo una sked con W5UN ? (egli ha 48 antenne lunghe)
No! Non voglio fare telefonate negli States, e poi chissà quando lo trovo quello lì.
Perchè non provare con I2FAK? Franco ha 16 antenne e qualcosa come 2000W , oltre ad un SUPER RX, filtri, DSP, e.......stazione in aperta campagna (beato lui) lontano dal QRM dei motori a scoppio, alberi di Natale, computers, etc.
E' fatta, gli telefono per avere uno sked, speriamo che non si metta a ridere!

Il primo sched

 Franco (i2FAK) non ride, ma sorride compiaciuto, mi fa tanti complimenti per la mia iniziativa, e mi assicura che la cosa può riuscire. In realtà, è più interessato lui di me, visto che il quadratone JM89 al quale appartengo sarebbe un bel NEW ONE per lui.
L'appuntamento è per il giorno dopo, la Luna è un po'' lontana ma in compenso la temperatura del cielo è molto bassa quindi c'è poco rumore. Ci mettiamo d'accordo per la frequenza e per la sequenza di ricetrasmissione (in verità è lui che mi dice quello che devo fare e come farlo) :
a 144.061 trasmetterà I2FAK per due minuti dalle 20:00 alle 20:02 GMT, la chiamata sarà:
"IK8RIH de I2FAK" per finire poi con un " K K K" allo scadere del tempo.
Se lo ascolterò, la mia risposta sarà:" I2FAK de IK8RIH R R R ", e ripeterò questa sequenza fino allo scadere dei successivi due minuti, per poi finire inevitabilmente con "K K K". In caso negativo, lo chiamerò io per i due minuti successivi.
Diciamo amici miei, che tra due 'lunatici' attrezzati bene che si ascoltano senza problemi, il QSO sarebbe avvenuto pressapoco così:
"ik8rih de i2fak KKK"
"i2fak de ik8rih RO ( 'O' vuol dire:'ti ascolto senza grossi problemi' )"
"ik8rih de i2fak RO RO RO KKK"
"i2fak de ik8rih OK RO OK RO OK RO KKK"
"ik8rih de i2fak TNX 73 KKK"
"i2fak de ik8rih TNX 73 AR SKKK"
Segue QLS-Card via Associazione.....ma che dico.....via DIRETTA, naturalmente.
Quella sera in ascolto a 144.061 c'erano tutti i miei più affezionati sostenitori:
IK8ETN, IK8XFR, IW8PZC, anche IW8QAT Franco che faceva il tifo da San Giovanni in Fiore.
A casa mia, per quella fatidica mezz'ora imposi il coprifuoco:
_a) TV rigorosamente spenta (se non lo sapete, il generatore della frequenza di riga dei televisori a colori è molto romoroso per il radioamatore, a causa dell'alta potenza e della larghezza di banda dei suoi impulsi),
_b) Telefono staccato "E se chiama qualcuno?" -ribadisce preoccupata la XYL- "Chissene......"- risponde seccato l'aspirante lunatico-,

"State tranquilli una mezz'oretta, leggetevi qualcosa!" - Si sa, la cultura è sempre utile; per l'occasione quel pomeriggio feci shopping in libreria:
per mia moglie "Cent'anni di solitudine" di Gabriel G.Marchez ,
per mio figlio "Il manuale dell'MS-DOS", un abominevole mattone che lo avrebbe tenuto impegnato per un bel po' .
Niente!... Niente di niente! Eppure la luna c'era, e si vedeva, sì, per l'occasione avevo installato anche una telecamera sul boom della yagi. Cielo limpido, terso, e tre quarti di luna bellissima a 110° azimutali e 15° di elevazione.
Eppure avevo seguito il protocollo di trasmissione con precisione certosina. Niente!
"Non ti devi stupire" , disse tranquillamente FAK per telefono il giorno dopo quando lo chiamai per chiedergli cosa fosse successo,
"Io per pochi secondi ti ho ricevuto, - continuò- poi mi sei sparito.
"Capita! All'improvviso le condizioni cambiano, e non ci puoi fare niente. Certo, con 4 antenne avresti più possibilità."
E fu così che mi decisi, una volta deciso che la versione della yagi era quella definitiva, di andare avanti più speditamente nei lavori. Sì! potevo quadruplicare l'antenna per ottenere quei fatidici 6Db in più che mi avebbero permesso di farmi ascoltare più chiaramente da FAK e.....chissà, di ascoltare qualcosa anch'io.
.....ma questo l'ho già raccontato.

Ritorno al presente

 10 Settembre 1996, ore 20:30 ,
Con un tempismo che sa d'incredibile, ho perso per pochi giorni l'appuntamento con il Contest E.M.E. '96 . Comunque telefono a Franco (I2FAK) per comunicargli che finalmente ho 4 antenne sulla testa.
"Magnifico! e......come vanno?"
"Bene, bene!" - risponde il sottoscritto orgoglioso.
"Purtroppo ho perso il Contest E.M.E."
"Non te la prendere, Ti rifarai il prossimo anno. Piuttosto, dimmi: hai sempre solo 100 Watts? un po' pochini eh?"
"Non girare il coltello nella piaga, FAK. Giorno verrà in cui potrò dire come la Carrà:
"Ed ora, dopo 22 anni, la 3cx1500/8877......................è quiiiiiiiiiii!"
Nel frattempo non sono stato certo con le mani in mano.
Preso la una irrefrenabile follìa rumoricida mi do da fare e costruisco una copia esatta del preamplificatore in cavità di i8CVS utilizzando un MGF1302 a ingresso capacitivo e cavità realizzata con 28cm di cavo Cellflex 7/8 .
Il mostro non funziona molto bene, anzi, mi sembra che faccia addirittura più rumore del mio fido BF981 che uso oramai da alcuni anni.
La soluzione si chiama i8EMG, Franco Guglielmelli da Cosenza,"Ciccio" per gli amici.
Egli ha tutta l'attrezzatura necessaria per verificare il funzionamenti del mio 'Neonato'.
Vado subito a trovarlo previo appuntamento (Franco è una persona molto impegnata).
Decidiamo per un sabato pomeriggio:"Certo Alberto, non ti preoccupare, nessun disturbo per me, è un piacere.....E poi..... vedrai, in 5 minuti gli facciamo una taratura coi fiocchi". Le ultime parole famose.

A casa di i8EMG

I8EMG, al secolo Franco Guglielmelli, abita in un lussuoso palazzone nella parte "ALTA" di Cosenza. All'ultimo piano.
Forse la sua XYL non saprà mai perche il nostro amico ha comprato casa all'ultimo piano, dove ci vuole pochissimo cavo per arrivare alla parabola dei 10 Ghz......ma noi si, non è vero?
Arrivo a casa sua e, davanti alla faccia attonita dei suoi, mi accoglie con grandi abbracci, come se fossi un familiare che non vede da 20 anni. In realtà, non ci eravamo mai visti, conoscevamo solo le nostre voci alla radio. Ma chi no ci è dentro, non può capire.

Una casa bellissima, dove domina il legno.
Legno dappertutto: sul pavimento, sulle pareti, sul soffitto. E i mobili! Antichi! Ricercati! Sembrava di essere ad una fiera dell'antiquariato.
Ci avviamo per un corridoio che prometteva grandi avventure elettroniche, e al nostro passaggio si accendevano e spegnevano le luci senza che nessuno manovrasse interruttori.
Non mi impressionai più di tanto, sapendo che era una diavoleria elettronica da poche Klire.
Nella sua incredibile stazione radio fa bella mostra di sè un analizzatore di spettro digitale 0-1300 Mhz ed il PANFI-DJ9BV, oltre a generatori di segnale, attenuatori, e un sacco di altra bella roba.
Lo mettiamo subito sotto il PANFI.
Tara quì, tara là:
“ma....com’è possibile....guadagna 28dB? con 22dB di rumore?
“hai controllato la tensione al GaAs-Fet  che non ecceda i 3V?
“e....la corrente? Controlliamo la corrente. Non dovrebbe superare i 10mA.
“ma porc........che succede?
“per me, autooscilla.
“ma no, ma no, non vedi che bel by-pass che gli ho fatto sul drain? Ben 1000pF per parte, come dice 8CVS.
“Senti Alberto, è inutile che ci disperiamo, abbiamo l’analizzatore, lo mettiamo sotto, accendiamo anche lo sweep e vediamo che ne viene fuori. Ok?
“Guarda guarda che bella curva....è proprio bella....ma si può sapere da dove viene tutto questo rumore?
“dal diodo!
“dal diodo?
“Si!.....  è fottuto....il GaAs-Fet è fottuto, probabilmente solo la giunzione D-S  e quello che ne rimane non è altro che in diodo, un maledetto, rumorosissimo diodo. La cavità risuona bene ed anche il trasformatore d’uscita, quello sul toroide. Bravo Alberto! hai costruito un generatore di rumore coi fiocchi per la banda dei 2 metri. Perchè non scrivi un bell’articolo per Radio Rivista? Hi-Hi !! "

Ero entrato in piena depressione.
Avevo fatto tanta strada per andare da Ciccio, tra andata a ritorno circa 200 Km, e avevo perso un intero sabato pomeriggio per uno stupido GaAs-fet interrotto, probabilmente a causa di una stupidissima scarica elettrostatica.
Ero piombato all'improvviso nel buio tunnel della disperazione, quando ecco, una fulgida luce, un barlume di speranza, la voce dell'amico che dice: "Proviamo a cambiare il fet, ne ho uno uguale da qualche parte.........ah! eccolo qui!"
Ci appressammo dunque a sostituire il defunto, non prima di aver attuato la più rigorosa procedura antielettrostatica.
Dovreste conoscerlo. Ciccio è un gran pignolo:
"allora...vediamo...dov'è il cavetto di massa coi coccodrilli...(dove siamo, nella palude africana?)...ah! eccolo!
"Un capo quì...e un'altro quì. Fatto!
"Così le freghiamo noi le elettrostatiche!!!
"Albè, mi prendi per favore il saldatore a matita? Si, quello marcato ERSA, 15W. Bene!
"Sta attento, adesso ti insegno un trucchetto: con un filino di rame sottile ma abbastanza lungo, facciamo qualche giro intorno ai piedini del GaAsFet, in modo di metterli in corto fra di loro. In realtà basterebbe cortocircuitare il Gate con uno dei Drain, ma, come diceva la nonna 'il troppo non stroppia!'. Capitoooo?"
"Ho capito,ho capito, ma adesso ti vuoi sbrigare cha si fa notte?"

E fu così che ad opera dell'onnisapiente i8EMG, il nuovo componente fece finalmente sentire la sua voce: guadagno 19dB . "E il rumore? Vediamo il PANFI cosa dice".
Nelle abili mani dal taratore di turno, il noise floor, all'inizio 2dB, scese progressivamente fino a 0,3 dB.
"Formidabile! Non speravo tanto. Ooh, ma sei sicuro che lo strumento sia affidabile?"
"Se non esci subito di qui, ti prendo a calci!....VILLANO! Come ti permetti...offendere il mio PANFI......tssh!"

Ringraziai l'amico con una stretta di mano, e per dimostrargli la mia profonda devozione, salutai calorosamente anche la moglie e la figlia; cosa che suscitò grande apprezzamento.
Da allora sono conosciuto in casa Guglielmelli come 'quello che saluta'.

Il Contest EME

  A questo punto ho a disposizione:
a) 4 bellissime antenne lunghe accoppiate, sostenute da una grande “H” di alluminio Avional. Un sistema questo, che promette un guadagno di 22,1 dBi sufficiente per accedere con una certa regolarità al traffico EME.
b) un efficientissimo preamplificatore in cavità, da 18 dB e rumore quasi inesistente.
c) convertitore Microwave Modules 144/28
d) Yaesu FT-102
e) D.S.P. NIR10 preso in prestito da iW8QAT, Franco da Fiore, diventato nel frattempo iZ8BAB.
Perché non tentare con il 4°Contest Italiano EME che si svolgerà nei giorni 20/21 Settembre ‘97? Mancano solo dieci giorni. Forse riuscirò ad avere in prestito un Lineare con la ‘8877’.....si, ma da chi? I7IWN?
Figuriamoci...forse a Giovanni puoi chiedere in prestito la moglie, ma non l’amplificatore con il sacrosanto tubo.
  Ci rinuncio. Anzi , no, rinuncio alla categoria 'B' del Contest (per intenderci, quella che raggruppa tutti gli OM che trasmettono con antenne di massimo 80 elementi) e partecipo solo come SWL. Una telefonata ad i1ANP per annunciargli il lieto evento e poi resto in attesa del fatidico 20 Settembre 1997, la data del mio ingresso ufficiale nel mondo dell’Earth-Moon-Earth.

    Arrivano i parenti

   Be’ lo sapevo. Hanno avuto tutto Luglio e Agosto per venire a trovarci e trascorrere un po’ di tempo con noi....No! Vengono ora. Papà e mamma saranno qui giorno 18 e staranno.....come si fa a prevederlo? Un mese, forse due. Benvenuti! Certo che sono i benvenuti, ma non potevano ritardare ancora una settimana, benedetti genitori?
  Faccio buon viso a cattiva sorte. Mi rassegno ad un’interferenza sulle mie prime vere attività lunatiche. A
dire il vero, per me, la presenza dei miei amati genitori è sempre un piacere, ma ora proprio a cavallo del Contest provocheranno un QRM paragonabile solo a quello degli alberi di Natale, e chi fa DX in 144 sa di cosa parlo.
Giorno 18: baci e abbracci “come state? com’è andato il viaggio? sarete affamati!”
“Ma guarda com’è cambiato questo paese in soli sei mesi che ci manchiamo.
“Toh! Hanno fatto la piazza nuova. Che bella! E quel palazzo...finalmente finito.
“Beh Alberto, come va il lavoro? Emmanuele è a scuola? E cresciuto ancora mio nipote oppure è sempre lo stesso?”
Giorno 19: giro turistico semestrale di Trebisacce e dintorni per osservare le ultime novità e visita guidata a
casa di tutti i conoscenti.
“Bentornati! Ma come fate a mantenervi sempre così giovani?” (per intenderci, i miei genitori hanno ben 155
anni in due).  “Perchè non vi fermate qui per pranzo?”
E fu così che dopo una giornata intrisa di inviti, pranzo da Tizio, caffè da Caio, liquorino da Sempronio, il
vetusto patriarca propose: “Be’, visto che è bel tempo, perchè domani non ci alziamo presto e ci facciamo un
bel giro per la Sila? Dev’essere meravigliosa a fine settembre.”
“Eh! Come no! Che bella idea! Del resto per domani non ho preso impegni di lavoro.”
 Eppure il mio pensiero va all’indomani, data d’inizio del 4°Contest Italiano EME.
‘Essere o non essere (nel Contest). Questo è il problema.
Se sia più giusto declinare l’invito con un secco “non posso” e fare poi una figura da scostumato cretino,
standosene tutto il giorno a fondersi le orecchie ed il cervello sotto quelle cuffie...oppure sacrificare sull’altare
del bene comune qualcosa a cui ti sei preparato per mesi e prepararsi a passare con i propri cari una bella e
salutare giornata all’aperto, immerso nel verde più verde.’
‘Ai posteri l’ardua sentenza. Noi chiniam la fronte di fronte al Fato che volle anche stavolta farmi perdere
l’incontro con i lunatici d’ogni dove’.
Giorno 20: Picnic nei dintorni di Lorica (comunque, ci siamo divertiti).
Giorno 21:  Perseverare, questo è il segreto. La Domenica mattina, sono riuscito comunque ad essere alla mia postazione radio verso le 6:00 GMT e ad essere lasciato in pace fino alle 10.

Questo ho sentito e questo è il log che ho mandato ad i1ANP, organizzatore della manifestazione:
DATA
GMT
CALL 
FREQ.
MODE
RST
21/09/97
06:20
SM5FRH
144.017
CW
519
21/09/97
06:58
KB8RQ
144.018
CW
519
21/09/97
07:10
AA4FQ
144.022
CW
519
Questo log, benchè magro, mi ha fruttato il 1° posto nella categoria SWL.
Ora c'è una targa in più in bella mostra nella mia biblioteca, tra i libri dedicati al nostro hobby.

  Dopo tutti i pensieri, i sogni, i progetti e le difficoltà, anche se i risultati finora ottenuti potrebbero far sorridere qualcuno, ora più che mai mi considero veramente come all'inizio di un'entusiasmante attività. Questo è veramente per me un "giorno di piccole cose" da non sottovalutare.
Da qui si parte per l'avventura. Ora so per certo che è possibile.
Al di là del salotto in 40 metri, al di sopra della chiacchierata sull'R-7, oltre il muro del "CQduemetri", ora inizia la scalata. E se anche voi ci proverete, anche voi, come me potrete dire: "EME anch'io".
 

73 de ik8RIH
E-mail:  [email protected]
 
 

N.B. Questo articolo è pubblicato su Radio Rivista 8/99 nella rubrica "EME"

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