- Righi tentò di sminuire
l'invenzione di Marconi;
- Assegnazione frequenze alla
Protezione Civile... e i
Radioamatori?;
- Giudizi e pensieri su Alessandro
Volta;
- Il programma Echolink
più potente rispetto all'e-QSO;
- Gli autocostruttori del tempo
eroico della radio;
- GSM 400: Ritorno alle
origini;
- Elenco Ponti VHF, UHF, Trasponder,
e-qso:
- Magnetoterapia - le onde radio che
fanno bene alla salute!;
- Antenne senza
pace;
- Finiamola con la crociata contro
le onde radio;
- TUTTI DENTRO, nelle Pagine
Bianche!;
- I pirati della
radio;
- Comitato tecnico per la sicurezza
informatica TLC;
- ARI: Contest di
Senigallia;
- 1° Convegno Radioamatori Salento
Alto Jonio;
- STAZIONE SPECIALE IS0A al Contest
CQ WW SSB 26 - 27 ottobre 2002;
- Mercatino radioamatoriale;
- Utili
informazioni.
IL CAVALLINO
RAMPANTE
Alcuni lettori mi hanno scritto
per conoscere il motivo dell'aggiunta del Cavallino Rampante nella testata del
Radiogiornale. Non si tratta di un omaggio alla Ferrari (che lo meriterebbe)
Campione del Mondo, come qualcuno ha pensato, ma della riproduzione di un
simbolo che ricorda un eroe appartenente alla mia famiglia. Infatti il
Cavallino Rampante, molto prima che nascesse la Ferrari, era l'emblema dell'asso
degli assi dell'aviazione da caccia, eroe della Prima Guerra Mondiale, Francesco
Baracca, cugino di mio padre, precipitato sul Montello nel 1918, dopo aver
abbattuto ben 34 aerei nemici nel corso della Grande Guerra. Baracca non fu
abbattuto in un duello aereo, ma da un colpo di fucile sparato da terra nel
corso di un'azione di mitragliamento. Francesco Baracca aveva fatto dipingere
sulla fusoliera del suo aereo proprio il Cavallino Rampante simbolo della
famiglia. Erano i tempi eroici dell'aviazione da guerra ed ogni pilota aveva il
suo simbolo, come un porta fortuna e anche per farsi riconoscere dagli avversari
nei duelli aerei, compiuti con aereoplanini che volavano a 170 - 200 chilometri
all'ora. Nei primi tempi, prima che sugli aerei fossero montate in modo
rudimentale le mitragliatrici, adoperate a mano, i piloti si affrontavano spesso
a colpi di pistola! A Lugo di Romagna, città di origine della mia famiglia,
sotto il Pavaglione, c'è la lapide che ricorda l'Eroe pluridecorato della
prima guerra mondiale, Francesco Baracca.
leggendo quanto viene tuttora affermato in molta letteratura sui rapporti fra
l'illustre Accademico Augusto Righi e il giovane Guglielmo Marconi, non è
difficile vedere come prevale l'intento di esaltare la figura
dell'accademico e sminuire quella del "dilettante".
Augusto Righi, in
altri versanti della scienza, ha indubbiamente dei meriti che nessuno potrà mai
negare ma, per quanto riguarda le radiocomunicazioni, Egli non ha potuto offrire
nessun contributo perchè, in base alle sue conoscenze scientifiche, le
riteneva impossibili.
Infatti, nel
libro pubblicato nel 1903 esprimeva ancora dei giudizi che non si
accordavano con i risultati ottenuti da Marconi.
Nel 1947, in occasione delle prime
celebrazioni italiane per il cinquantenario dell'invenzione marconiana,
l'Accademico Pontificio Giovanni Giorgi, a proposito del libro, in un articolo
intitolato "Le Vere Vicende nell'Invenzione della Radio",
puntualizzò:
"Il libro che Righi pubblicò nel 1903 per cercare di sminuire la gloria di
Marconi, fece una impressione penosa, ma confermò che le ricerche del
fisico di Bologna erano svolte in un campo diverso e con intenti diversi da
quelle marconiane".
Come si può evincere dalla precisazione dell'Accademico Giovanni
Giorgi, Augusto Righi si dedicava a ricerche sulle onde elettriche che non
avevano nulla a che vedere con le telegrafia senza fili di
Marconi.
Ai
giudizi poco benevoli espressi da Augusto Righi nel libro si può ragionevolmente
concedere una attenuante: egli infatti non riuscì mai a sapere cosa Marconi
avesse realmente inventato e scoperto a Villa Griffone.
Un giornalista
del quotidiano bolognese "il Resto del Carlino", in base alle voci che
Marconi fosse stato allievo di Righi e avesse defraudato il maestro, volle
informare correttamente i lettori sui loro veri rapporti.
L'intervista ad Augusto Righi venne pubblicata il 28 maggio 1897:
" Marconi non ha
pubblicato la descrizione dei suoi apparecchi ed io non posso sapere intorno ad
essi nulla più di quanto può essere noto a chiunque altro, giacchè da parecchi
mesi, e cioè da quando il Marconi si è dedicato al telegrafo senza fili, io non
ho più avuto di lui notizia: E' solo dai giornali politici italiani e da alcuni
giornali inglesi e tedeschi che ho saputo di quella notevole proposta, ed in
particolare da una intervista pubblicata dal giornale inglese The Strand
Magazine, che è stata tradotta in italiano a Bologna, non so da chi. Da questa
risulta come il Marconi abbia fatto le sue prime esperienze nei possedimenti del
padre suo, forse alla villa presso Pontecchio."
Le persone in
buona fede capiranno facilmente che alcune importanti notizie sui
rapporti Righi e Marconi, sono in realtà false e vengono
divulgate da persone, forse in buona fede, ma sicuramente male
informate.
Altre contaddizioni,
per non dire vere e proprie fandonie su presunti precursori dell'opera di
Marconi , continuano ad essere divulgate tuttora in molti testi
considerati ufficiali per l'autorevolezza dei loro autori. L'esaltare dei
personaggi, con l'intento di sminuire il valore di altri è sempre stato un
errore che ha finito col rendere un pessimo servizio ad entrambi e
alla verità storica.
Augusto Righi, Aleksander
Popov e altri presunti o conclamati precursori dell'opera di Marconi
dovrebbero essere ricordati per quello che hanno veramente fatto, evitando di
attribuire loro dei meriti per la creazione di strumenti, elaborati per altri
scopi, e che si dimostrarono del tutto inservibili nel sistema
ingegneristico descritto nella domanda di brevetto di Marconi
Ministero delle
Comunicazioni
CONCESSIONE FREQUENZE
ALLA PROTEZIONE
CIVILE
Se lo Stato organizza per
conto suo le reti di emergenza, ci sarà un futuro per il volontariato
dei Radioamatori e per l'A.R.I. - RE?
Non si sa se le Associazioni
radioamatoriali hanno avuto qualche ruolo nella
vicenda.
Pare che si sia preferito creare una
struttura costosa per sostituire quella gratuita
dei
radioamatori!
Ilgiorno 16 ottobre 2002, al
Ministero delle Comunicazioni, alla presenza del Ministro delle Comunicazioni,
Maurizio Gasparri e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri, Dott. Gianni Letta, é stato firmato il protocollo d'intesa
per la concessione di frequenze per scopi di protezione civile, tra il
Segretario Generale del Ministero delle Comunicazioni, prefetto Vittorio Stelo,
e il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, dott. Guido Bertolaso.La
firma del documento segna la conclusione di un intenso e comune lavoro di
approfondimento tecnico portato avanti dal Governo. L'assegnazione delle
frequenze consentirà di realizzare reti di comunicazione che garantiscano la
diffusione di tempestive informazioni di protezione civile, a tutta la
popolazione interessata. Sarà resa, in tal modo, più efficiente l'organizzazione
delle attività di soccorso.L'obiettivo conseguito è la completa copertura del
territorio del Paese, sia a livello nazionale, sia a livello locale. Si è
raggiunto, dunque, il duplice scopo di consentire una sempre più efficiente
organizzazione dell'attività di protezione civile e, nel contempo, rispondere
all'esigenza dell'ottimizzazione delle
frequenze. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ecco alcuni interessanti
pensieri e giudizi su Alessandro Volta,
formulati
da eminenti scienziati e persone dotte di
tutti i tempi.
Felice Fontana, (1730 - 1805) abate, eletto fisico di corte
dal granduca di Toscana dove allestì i gabinetti di fisica e storia naturale. -
«Volta ama gli avanzamenti della scienza in sé, mentre altri cercano solo nome e
fama».
Joseph Thaddeus Klinkosch, (1734 - 1778) professore di
anatomia in Praga. - «Volta da gran tempo occupa un buon posto fra i vari
fisici».
Jean Senebier, 1742 - 1809) naturalista e letterato svizzero.
- «Molto solide le esperienze del Volta; "un bonheur" aver conosciuto tale uomo
di cuore, di genio, di cognizioni».
Martin van Marum, (1750 - 1837) medico olandese. - «Pochi
scienziati hanno approfondito la scienza dell'elettricità quanto Volta».
Erlach de Spiez (1746 - 1798) forse Karl Ludwig, barone
svizzero capo della difesa dei bernesi contro i francesi. - «La Fisica ha tante
obbligazioni al Volta».
Giuseppe Toaldo, (1719 - 1797) abate, professore di
astrologia all'Università di Padova. - «Quante belle cose produce Volta colle
sue delicate osservazioni».
Jean-André de Luc, (1727 - 1817) fisico svizzero. Sostiene
Volta, nel 1783, contro chi reputa semplici "amusements" le sue invenzioni. Si
ricorda che nel 1788 il pseudo Lombardini, accusava Volta di rendersi "quasi
inutile agli scolari" intrattenendoli nelle proprie invenzioni che sono
"giocolini" di Fisica.
Antoine Françcois de Fourcroy, (1755 - 1809) medico francese.
- «Votre decouverte fera époque».
Dominique-François Arago, (1786 - 1853) fisico ed astronomo
francese, riporta che il fisico comasco rappresentava per Napoleone «il vero
esempio dell'uomo di genio».
Mathieu Lambert, uomo di legge a Mouthier (Doubs), esprime,
nel 1801, la tardiva sorpresa di avere incontrato a Morez l'uomo illustre «"qui
voit fixés sur lui les regards des français».
Carlo Cattaneo, (1801 - 1869) storico, patriota e uomo
politico. In Notizie naturali e civili su la Lombardia si legge: - «VIRGILIO e
VOLTA sono due nomi noti a tutti i popoli civili, e danno a questa angusta
provincia uno splendore, che non ha la vasta Spagna e la vastissima Russia».
Henri Pellat, professore nel laboratorio di fisica
all'Università di Parigi. - «Je suis un grand admirateur de Volta et je suis
heureux de me rendre aux fêtes commemoratives du physicien qui a eu la plus
puissante influence sur les merveilleuses découvertes du siècle qui
finit».
Sir Humphreys Davy (1778 - 1829) chimico inglese, proclama a
Londra che - «la Pila ha giovato alla fisica ed alla chimica più che il
microscopio alla storia naturale, che il telescopio all'astronomia»
Giulio Cesare Gattoni (1740 - 1809) termina così le sue
Notizie: - «Carattere singolarissimo di Volta fu sempre di non esaltarsi
mai in nulla, di non guatar d'alto in basso alcuno come costume di certi saggi;
d'esser familiare e affabile con tutti, adattandosi alla capacità d'ognuno,
senza disprezzo».
Maurizio Monti (1800 - 1867) scrisse un'ampia Storia di Como
nella quale diede una coscienziosa biografia di Volta nella quale si legge: -
«Visse senza fasto gli anni senili. E quando nei templi o sulle piazze si
mescolava tra la folla dei cittadini, avrebbe nessuno saputo discernere lui
essere quel fisico al cui nome si alzavano riverenti i dotti e le
Accademie».Augusto Righi, (1850 - 1920) professore di fisica nell'Istituto
Tecnico di Bologna, così sintetizza la grande invenzione del celebre Comasco -
:«Mercé la Pila di Volta la scienza poté svelare e offrire all'uomo un'energia
multiforme, destinata a produrre nell'umana civiltà mutazioni così profonde, da
potersi forse paragonare soltanto a quelle che in età remota recò l'uso del
fuoco».
Antoine César Becquerel, fisico francese (1788 -1878),
disse:- «La pile est l'instrument le plus précieux que possèdent les
sciences». - «I numerosi lavori di Volta per giungere alla realizzazione della
pila, e studiarne il modo d'agire, provano che questa invenzione è l'opera di un
uomo di genio e non il risultato del caso.»
Woldemar Voigt, fisico tedesco (1850 - 1919),
professore di fisica-matematica a Göttingen - «Una geniale attitudine è da
natura donata sia ai popoli sia agli individui. Ciò che però tanto gli individui
quanto i popoli possono fare per la scienza colla loro iniziativa è di
predisporre il terreno in modo, che il prezioso seme della genialità quando gli
venga dato, possa e debba svilupparsi».
Jacobus Hendricus Vant Hoff,
chimico olandese (1852 - 1911), professore di chimica generale all'Università di
Berlino - «La Società Elettrochimica Tedesca rende omaggio con
riconoscenza al grande scienziato italiano Alessandro Volta. Il di lui
esperimento fondamentale costituisce la base di una scienza, che proprio ora,
dopo un secolo, si riconosce in sempre nuovo sviluppo, di una scienza, lo studio
e le applicazioni della quale, noi ci siamo sforzati di promuovere».
Silvanus P. Thompson, professore di fisica al Technical
College Finsburg di Londra - «Floreat semper Comum!».
Il sommo pontefice Leone XIII ha dichiarato nel 1899 che
Alessandro Volta è una nuova gloria della chiesa Cattolica, mediante il "Breve"
indirizzato al sacerdote Callisto Grandi, uno sei suoi biografi.
Antonio Pacinotti, fisico e inventore pisano
(1841 - 1912), professore all'Università di Pisa - «Essendo stato detto
fortunato il Newton, che nacque dotato di forte intelligenza e di virtù,
potrebbe anche venir detto fortunato il Volta, che, naturalmente dotato di
ingegno e di virtù, combinò la pila: ma tali fortunati fecero la fortuna della
umanità».
Stefano Pagliani, professore alla scuola di ingegneria di
Palermo. - «Como e l'Italia tutta nel tributare solenni onoranze ad Alessandro
Volta, commemorano il fattore di una rivoluzione scientifica molto più
importante e più feconda di benefici per l'umanità di tante rivoluzioni sociali
e politiche, di cui si è menato maggior rumore»
Francesco Grassi, professore all'Istituto Bognetti-Boselli a
Milano. - «Del vapore fu detto che - col diminuire il tempo occorrente a vincere
le distanze - ha impicciolito la superficie della Terra: per il pensiero - a
ragione di analogia - vuol dirsi che essa si riduce ad un punto. Mediante la
corrente elettrica codesta riduzione ad un punto è - virtualmente - un fatto
anche per la estrinsecazione del pensiero e per lo stesso impero su forze brute
della natura. In questo senso può dirsi che Volta, inventando la pila, ha
avviato l'umanità a conseguire lo strumento - nell'ordine fisico - più degno del
pensiero; del pensiero, che non conosce distanze».
Giuseppe Bongiovanni, professore all'Università
di Ferrara - «Nella pila i contatti fra i due metalli e fra questi ed il liquido
formano e mantengono una serie di scalini di livello elettrico. Le azioni
chimiche fra i metalli e il liquido sollevano per quella scalinata, quando il
circuito è chiuso, il quid fittizio, che chiamiamo elettricità; e questo,
scendendo di altrettanto lungo tutto il circuito, il quale costituisce, nelle
sue diverse parti, una successione di pendenze eguali di livello elettrico,
produce nel circuito stesso, sotto forma di calore, tanta energia, quanta ne
spendono le dette azioni nell'innalzarlo. A circuito aperto tali azioni non
possono portar su liberamente l'elettricità per que' gradini, perchè questa non
può scendere per il circuito, nel quale allora il livello elettrico è da per
tutto uguale; ed esse quindi, non potendo estrinsecare energia, non
avvengono».
Angelo Battelli, fisico maceratese (1863 - 1916), professore
all'Università di Pisa - «Come la disputa fra Volta e Galvani costituì uno dei
più alti esempi di discussione filosofica, così la scoperta a cui essa diede
origine aprì la via al campo, forse il più vasto, di studi sia teorici che
pratici».
Pietro Albertoni, medico mantovano (1849 - 1933)
- «La vera natura dell'agente nervoso rimane oggi, come al tempo di Volta e di
Galvani, ignorata. Secondo gli ultimi risultati della scienza, possiamo asserire
che l'elettricità non è una proprietà elementare dei tessuti viventi, ma una
manifestazione dei cambiamenti chimici che incessantemente avvengono negli
animali. Tuttavia l'agente elettrico scoperto da Volta è il più affine
all'agente nervoso. Così l'elettricità ci ha dato grandi scoperte nella
fisiologia del sistema nervoso e benefici frutti nella cura delle sue
affezioni».
Augusto Murri, medico bolognese (1841 - 1932) -
«Dei benefizi, onde l'umanità è debitrice a Volta, la serie rimarrà ancora per
lungo tempo incompiuta. Ma uno di essi potrebbe essere fin da oggi più
universalmente sentito. Se nelle scuole inferiori (invece di raccontare ai
giovanetti certe guerre inutili o colpevoli, o le vite di re e cortigiane, che
tutt'al più possono servire a provocare lo scoppio di vergini anime offese) si
desse mezz'ora all'anno al racconto del come fu scoperta la pila, tacerebbe
finalmente la querula insipienza dei falsi pratici. Anche il volgo comincerebbe
a capire, che certe discussioni speculative, le quali sembrano fatte per la
luna, riescono invece le più benedette per la felicità degli uomini. L'eterno,
stolto, pernicioso dissidio tra i dottrinari e gli empirici diventerebbe una
fola, e anche nelle menti incolte troverebbe forza il razionale culto per la
maestà del sapere. L'origine teorica delle infinite benemerenze della pila
sfaterebbe per sempre e per tutti l'assurdo di una scienza inutile. E non
sarebbe il minore dei meriti di Volta l'aver contribuito a far convergere gli
sguardi di tutti gli uomini verso la loro benefattrice suprema e immanchevole -
la Scienza».
Albert Einstein, scienziato tedesco (1879 -1955).
Davanti alla Pila a Como nel 1933 disse - «La Pila costituisce il fondamento di
tutte le moderne invenzioni».
Quirino
Majorana, fisico catanese (1871 - 1957), professore all'Università di Bologna -
«Volta fu per la folla dei profani il Mago dell'elettricità: colui che riuscì a
domare questa misteriosa forza della natura, vincolandola entro suoi congegni e
dischiudendo alla eletta schiera degli studiosi che lo seguirono, un insperato
campo di nuova e feconda attività. Oggi l'elettricità è la nostra compagna
indivisibile; ci è così famigliare in tutte le sue manifestazioni; siamo così
abituati alla comodità che essa ci offre, che ciascuno di noi non saprebbe
immaginare che cosa diventerebbe la vita senza di essa. Oggi il "torrente
elettrico" di Volta, incanalato in una vastissima rete di conduttori che coprono
tutte le regioni abitate e solcano il fondo degli oceani, permette la immediata
comunicazione del pensiero da un capo all'altro del Globo; lanciato negli
avvolgimenti dei motori, ci offre un mezzo rapidissimo di trasporto e consente
su larga scala la produzione di energia meccanica; costretto a circolare in
convenienti conduttori ed in ambiente appropriato, ci dà la luce e il calore;
immesso in speciale circuito e sotto determinate condizioni, eccita in nuova
guisa quello stesso etere che è il veicolo ai fenomeni luminosi, fornendoci il
mezzo di comunicare con le navi che solcano gli oceani nel più assoluto
isolamento, e consentendoci la trasmissione della parola senza alcun legame di
carattere materiale, anche fra due località poste agli antipodi».
Michele Cantone, (1857 - 1932) professore di fisica sperimentale e direttore
dell'Istituto Fisico dell'Università di Napoli - «Alessandro Volta ebbe da
natura il dono di un intuito fisico squisito che gli consentiva di stabilire una
perfetta armonia, fra la concezione del processo di svolgimento dei fenomeni ed
i mezzi sensibili atti a seguirne le fasi, con un ritmo che sa cogliere le
modalità degli impulsi istantanei : l'elettricità era il campo più appropriato
per tanta felice e rapida corrispondenza di pensiero e di azione, ed Egli riuscì
genialmente a regolarne il moto in guisa da apprestare fonti inesauribili di
energia per l'attività umana».
Guglielmo Marconi, (1874 - 1937) - «Con l'invenzione della Pila, che egli chiamò
"apparato elettro - motore", e con l'attuazione del primo circuito elettrico a
corrente continua, Volta ha assunto il diritto alla gloriosa paternità
dell'elettrodinamica. La corrente elettrica aprì un'era nuova al progresso
scientifico e industriale dei popoli, portando una nuova e poderosa forza della
Natura al servizio dell'umanità. Si può ancora dire che nessuna scoperta
scientifica ha avuto così vasta influenza sulla vita stessa dei popoli».
Lavoro
Amaduzzi, professore di fisica sperimentale e direttore dell'Istituto Fisico
dell'Università di Parma - «Le Esposizioni indette con tanta intelligenza, e
preparate con tanta coscienza nella bella città del Lario, costituiranno,
insieme alle alte discussioni, che i maggiori fisici elettrotecnici del mondo
intero faranno sui problemi più vivi e palpitanti del tempo presente, una
lezione eloquentissima della grande portata che ebbe l'Opera di Alessandro
Volta. Essi attesteranno, non solo quanto fosse giustificata l'alta stima dei
contemporanei verso il Grande Fisico ; ma anche, e soprattutto, dimostreranno
come quel crescendo continuo d'ammirazione che si ebbe per Lui nel secolo
decorso dalla morte, per il diuturno alimento che la scoperta della pila dette
ad ogni ramo della scienza e della tecnica si imponesse ad ogni sano e colto
spirito capace di ben vedere. Altissimo nella scienza, fra cui può ben dirsi
essere Egli fra i nostri maggiori, a quella distanza che si vorrà, secondo dopo
Galileo, e contribuire a far gruppo, nell'ordine che gli spetta, con Democrito e
con Aristotile, con Plinio e con Newton ; e alto in tutto il Grande Comasco. Un
suo contemporaneo ebbe a dire che pareva un cittadino di Sparta nei modi di vita
corretti ad ogni buona temperanza, un romano all'animo imperterrito e forte, un
filosofo del peripato o del liceo alla profonda e vasta dottrina, un poeta Greco
all'ornata parola. A cento anni di distanza in questo felice momento in cui, per
virtù di Governo, si sollecita la rigenerazione degli spiriti anche per mezzo
del fecondo calore di fulgidi esempi ; che le celebrazioni centenarie richiamano
alla mente ed al cuore ; pare a me potersi additare ai giovani il nome di
Alessandro Volta come quello che più di ogni altro riassume in sè tutte le più
nobili caratteristiche di nostra stirpe. Fortissimo d'intelletto, raggiunge
colla meditazione e coll'opera severa ed assidua, una scoperta che schiude le
porte ad un continuo succedersi per più di un secolo di applicazioni utili e
meravigliose, e che offre alla teoria un campo amplissimo e nuovo
d'invenstigazione e di studio anche oggi feracissimo e pieno di promesse. Nobile
figura morale, è cittadino integerrimo, è marito, è padre esemplare. Forte di
animo e di carattere apertamente confessa le proprie opinioni politiche e
pratica la propria religione. Non superbo, non iattanza, mai. Dopo grandi
trionfi, dopo riconoscimenti sovrani, insegna il piccolo catechismo ai teneri
fanciulli della sua parrocchia. Sano di corpo cerca svago ed argomento di studio
in viaggi, in escursioni, in gite alpine ; volgendosi verso tutto ciò che è
alto, nobile e bello. In Lui non viver torpido e segregato, ma sano ed attivo ;
non nubi filosofiche, ma retto e limpido pensiero ; non leggerezza e vanità di
vita, ma, in letizia, serietà e rettitudine».
Giovanni Polvani (1892 - 1970), professore di
fisica nelle Università di Bologna e Milano - «Chi voglia riandare in breve in
lungo e più che settennale cammino voltiano fino all'invenzione della Pila può
fissare almeno nove tappe fondamentali. E se di fronte a ciascuna di codeste
tappe si volesse scrivere un nome, esso non potrebbe essere che uno solo: Volta,
Volta, Volta.».
Angelo Ferretti Torricelli (1891 - ?) dottore in
fisica all'Università di Pavia - «Penso che di uomini come Volta sia molto
difficile il non aver più nulla da dire».
Professore Luigi Dadda (Vivente), del
Politecnico di Milano, all'apertura del Bicentenario della pila nel 1999. -
«Egli è ben noto soprattutto per avere inventato nel 1799 la "pila elettrica".
Un oggetto straordinariamente semplice e altrettanto straordinariamente
importante non solo dal punto di vista scientifico ma anche per le conseguenti
applicazioni che - lo si può dire senza timore di esagerazione - che hanno
rivoluzionato la vita dell'uomo e la stessa società».
Professore Alberto Gigli Berzolari, dell'Università degli Studi di Pavia,
all'apertura del Bicentenario dell'invenzione della pila nel 1999. - «La
Pila di Volta, dischi di metalli diversi, dischi di cartone inumiditi con acqua
salata, pezzetti di legno e di spago, materiale acquistabile presso qualsiasi
modesto rigattiere con ben poca cosa - osservava alla Cerimonia inaugurale del
Bicentenario dell'invenzione della Pila all'Accademia dei Licei a Roma il 19
marzo 1999 - eppure queste povere cose, messe in pila traballante e tenute
assieme in qualche modo hanno contribuito in misura determinante
all'affermazione, diretta o indiretta, immediata o remota, di quelle scienze che
toccano così da vicino noi, la durata della nostra vita così come il nostro modo
di vivere».
Il fisico Francesco Massardi propose questo paragone tra Alessandro Volta e
Cristoforo Colombo: «Come la scoperta dell'America ha allargato lo spazio
geografico, così l'invenzione della pila ha avviato un percorso inesauribile di
ampliamento dello spazio conoscitivo, consentendo all'uomo di penetrare
all'interno della materia e di dominarla».
A chi interessa conoscere la vita, le opere, i luoghi legati
ad Alessandro VoltaPuò visitare il seguente Sito WEB:
www.corrierecomo.it click su CITTA'
VIRTUALE poi su Cultura Tradizionale Comasca ed aprire
Itinerari Voltiani e Ricorrenze Voltiane.
Anche questo programma per PC come l'e-QSO permette di comunicare via
informatica (in voce) con tutto il mondo, unitamente alle GATEWAY (porte di
accesso radio) l'echoLink e' senza dubbio un programma per Pc piu' completo
dell'e-QSO,in quanto il programma permette un controllo remoto tramite l'invio
di toni DTMF per chiamare il nodo oppure il corrispondente che si vuole
contattare, ad ogni operatore viene assegnato dal sistema un numero (generalmete
cinque cifre che gli serviranno ad essere identificato, questo dopo che gli e'
stata convalidata la richiesta di accedere al sistema).Il programma occupa uno
spazio di memoria quadruplo rispetto all'e-QSO i valori di spazio di memoria
occupati rispettivamente sono: (e-QSO 383 KB) (EchoLink 1,77 MB).Far funzionare
questo programma richiede una maggiore conoscenza dell'informatica in generale.
Do per sommi capi le funzioni di aiuto del programma stesso, tradotte
dall'inglese dallo scrivente. Precisando che per chi volesse scendere in
dettagli le istruzioni in inglese sono molto numerose.
ECHOLINK INTRODUZIONE Echo e'un
software per radioamatori occorrente al PC per comunicare in modo misto,
computer e radio con tutto il mondo. Questa sezione introduce alla capacita'
dell'echolink ed alle operazioni necessarie richieste dal sistema.
SET UP
INIZIALE Come prima cosa occorre caricare il programma sul PC,
seguendo le istruzioni che compariranno sulle finestre durante le operazioni di
caricamento.
MODE Per prima cosa dovra' essere
stabilito se il collegamento dovra' essere fatto come utente del computer
oppure con la radio che e' connessa al computer,questo se hai scelto sysop
mode.
User MODE Scegliere modo utente se si e'
esperti con il proprio PC per effettuare collegamenti con echolink usando il
microfono e l'altoparlante del PC per comunicare. Questa opzione e' utile
quando non si sa o non vi e' la possibilita di collegare il computer al
ricetrasmettitore. Effettuando la operazione di cui sopra vi sarebbe la
possibilita' di poter creare un Link o un Ripetitore
SYSOP MODE Scegliere questo modo se
hai collegato il tuo ricetrasmettitore al PC (oppure se hai intenzione di
collegarlo). Cosi' facendo potrai creare un Link o una Gateway (porta di accesso
radio) utile ad altri utenti che volessero accedere alla tua Gateway per
comunicare su Internet tramite il tuo PC. Questo modo di operare richiede la
necessita' di poter interfacciare il PC con il ricetrasmettitore. Per
maggiori informazioni vedi : INTERFACING.
CUSTOMAIZE Ti sara' richiesto quale tipo
di collegamento su Internet prevedi di utilizzare, l'impostazione certa di
Echolink sara' adattata a seconda che tu stia utilizzando un collegamento
"lento" (ad esempio come una telefonata su Internet) oppure che tu stia
utilizzando un sistema di comunicazione "veloce" con modem e linea specifica per
l'alta velocita' per la trasmissione e ricezione dei dati. Al programma
dovrai specificare quale tipo di connessione hai.
INTERFACE Se scegli il modo sysop ti
sara' richiesto quale tipo di interfaccia utilizzerai ? E quale porta comune del
PC utilizzerai ? Ti saranno mostrate le porte comuni dal n.1 al n. 8 anche se la
porta comune n.8 non potra' essere usata dalla tua macchina. Siate certi di aver
scelto la porta comune corretta e verificare che questa porta non sia occupata
da altre applicazioni.
Per maggiori informazioni per l'utilizzo dei vari tipi di
interfaccia supportati dal programma di Echolink vedi Interfacing.
IMPORT Se hai utilizzato
precedentemente echolink sullo stesso computer il tutto sara' facilitato
dalla installazione del programma echolink allo stesso modo importando la tua
impostazione, a meno che tu non abbia motivi specifici per iniziare
un'impostazione diversa con la scelta "importare" con questa opzione il cambio
puo' essere fatto successivamente.
SETTING Se non hai utilizzato
precedentemente echolink o scegli di non importare l'mpostazione originale, ti
sara' richiesto di immettere qualche informazione in merito alla tua
stazione.
CALLSIGN Scrivi il tuo indicativo
radiomatoriale esattamente nella apposita casella specificando come desideri
essere registrato. Se sei gia' stato registrato usare lo stesso indicativo
precedente. Il nominativo deve essere almeno di tre lettere senza punteggiattura
e spazi vuoti eccetto che fra il prefisso e il suffisso vi puo' essere uno
spazio di divisione. Se sei esperto ad usare il modo utente puoi omettere di
indicare il tuo suffisso e inserire una "L" o una "R", questo sempre se stai
lavorando in modo Sysop e servira' ad indicare che la tua stazione e' un Link se
indicato con la "L" e lavora su frequenza simplex (e dara' la possibilita'
ad altri di connettersi su Internet tramite il tuo
ricetrasmettitore) se invece tu metterai la "R" il tuo ricetrasmettitore dovra"
lavorare su due frequenze differenziate come appunto lavorano i ripetitori ed
avra' la possibilita' di essere agganciato ad una catena di ponti radio.
PASSWORD Se hai registrato
precedentemente il tuo indicativo radioamatoriale sul programma echolink,
immetti la tua password originale sul programma, altrimenti scegli un'altra
password che tu puoi facilmente ricordare la quale ti sara' assegnata come la
hai registrata.
NAME Inserire il proprio nome nel
programma ed esso apparira' sullo schermo del corrispondente una volta stabilito
il collegamento.
LOCATION Immetti questa informazione da
dove trasmette la tua stazione, questa apparira' sullo schermo dei
corrispondenti che sono in lista sul tuo schermo.
E MAIL ADDRES Immettere il proprio
indirizzo e-MAIL (facoltativo) nel programma questo indirizzo (se inserito)
sara' visto dai corrispondenti e gli sara' utile se volessero contattarti.
REGION Sul programma dovra' essere
specificato in quale regione del Mondo ti trovi. Questa' informazione e'
necessaria per scegliere il Server piu' vicino al tuo sistema echolink e quindi
il Server da utilizzare. Tutti i Server portano le stesse informazioni e
questa funzione non e' particolarmente critica, ma puo' essere produttiva per il
ripristino dell'elenco delle stazioni collegate al sistema echolink.
BASIC OPERATION Questa sezione indica
come usare le funzioni di base di echolink. Nella parte superiore della finestra
del programma echolink, vi sono delle Icone che indicano le varie funzioni del
programma stesso, e' opportuno conoscerle tutte.
CALSIGN VALIDATION Se non hai mai
usato echolink il tuo indicatvo radioamatoriale, dovra' essere convalidato dal
sistema. Questo e' necessario per avere l'abilitazione ad usarlo. Questo
processo di convalida puo' richiedere alcuni minuti o anche alcune ore, poiche'
ogni chiamata e' esaminata individualmente. Durante questo periodo l'area
dell'elenco delle stazioni sara' bianco oppure puo' mostrare un messaggio che
indica che il tuo nominativo e' stato convalidato. Una volta che la convalida e'
completata sullo schermo si vedra' l'elenco delle stazioni cio' ti dara' la
possibilita' di fare Qso su echolink. NOTA per maggiori informazioni sulla
convalida del nominativo vai sul sito WEB echolink callsign validation.
CONNECTING TO A STATION Per collegare una
stazione vedi sulla finestra dello schermo l'elenco dei partecipanti e
scrollando la barra clicca una sola volta sulla stazione che vuoi collegare
cosi' facendo si fermera lo scrollo della barra, adesso dovrai fare un doppio
clic sul corrispondente che vorrai contattare attendere qualche secondo il
segnale acustico di connessione effettuata, dopodiche' sarai in contatto diretto
con il corrispondente desiderato. Negli Stati Uniti alcune versioni del
programma echolink permettono di chiamareil corrispondente o il nodo interessato
con toni DTMF. Se dopo circa 30 secondi vedi il messaggio
"disconnesso" vuol dire che l' (time out) interruttore a tempo ti ha
disconnesso cio' vuol dire che il tentativo di collegare la stazione non e'
riuscito. Questo puo' succedere per varie ragioni, ad es. l'altra
stazione puo' aver effettuato un'altro contatto appena registrato
sul sistema, un'altra ragione potrebbe essere che sul sistema si e' creato il
"fire wall " o muro di fuoco, causato da forti disturbi nelle comunicazioni di
dati in digitale che impediscono di ricevere i segnali della stazione
remota. Se hai il sospetto che il mancato collegamento derivi da questo
disturbo, vedere nel supporto di echolink "fire wall" web site.
SPEAKING BACK AND FORTH Una volta che sei
collegato puoi conversare in un normale qso con la stazione remota. Dare un
colpetto alla barra spaziatrice per attivare la trasmissione microfonica ed
un'altro per interromperla, evitare di tenerla premuta.Una spia rossa si accende
sulla finestra windows del programma quando la tasmissione microfonica e' stata
attivata per ivniare la modulazione al corrispondente. Per trasmettere la
modulazione su Internet puo' anche essere cliccato in alto a sinistra sulla
finestra di windows del programma senza usare la barra spaziatrice. Si puo'
trasmettere solamente quando il corrispondente non trasmette. Quando altre
stazioni della lista trasmettono appare una RX sullo stato della barra
spaziatrice. Il livello audio trasmesso o ricevuto viene evidenziato sulla
finestra del programma echolink con delle strisce luminose che si muovono da
sinistra a destra. Se si vede che i corrispondenti stanno parlando e non viene
percepita nessuna modulazione sull'altoparlante del PC, controllare il
potenziometro che regola il volume della scheda audio, se la regolazione non da
risultati verificare la sheda in questione. Cliccare inoltre sull'icona
dell'altoparlante verra' evidenziato un cursore per il controllo volume alzarlo
per una migliore uscita audio. Quando si parla al microfono il controllo di
livello di modulazione deve far illuminare la striscia luminosa
proporzionalmente alla intensita' della modulazione stessa. Per una buona
regolazione del livello audio trasmesso, andare nella sezione di windows
"registratore" e regolare il cursore della intensita' di modulazione microfonica
per la massima deviazione della striscia luminosa sui picchi di
modulazione piu' alti. Se vedi che l'icona di trasmissione del programma
diventa rossa quando trasmetti, ma non hai elogazione della striscia luminosa
quando parli nel microfono ed hai eseguito il controllo di livello di
modulazione nella sezione "registratore" vrificare la scheda audio.
CHAT Gli operatori che sono seduti vicini
al proprio PC possono leggere nella lista del programma i componenti con
cui possono comunicare da altri PC ma non possono sapere chi e' l'operatore che
si affaccia ad un radiolink o "gateway" i quali dovranno annunciarsi col proprio
indicativo radioamatoriale. Sulla finestra di windows del programma appariranno
solamente le indicazioni delle gateway connesse al sistema echolink. Un breve
messaggio scritto puo' essere trasmesso e ricevuto dal programma echolink
anche quando altre stazioni stanno trasmettendo.
DISCONNECTED Finita la conversazione cliccare sull'icona
rossa in alto della finestra di windows (broken)dovrai ascoltare il segnale
acustico di disconnessione, apparira' un messaggio "discponnesso".
MODES I modi di operare di echolink sono
due e possono essere variati in ogni momento cambiando le impostazioni sulla
finestra di windows del programma.
SIMPLEX LINK E' un collegamento del PC
ad un ricetrasmettitore su frequenza simplex ( la stessa frequenza
alternativamente viene usata per ascoltare e per parlare) generalmente questo
sistema viene fatto in ambito locale, per comunicare in modo misto es.
Tizio comunica con internet dal suo PC ma anche Caio puo' comunicare via radio
con internet utilizzando il link in simplex di tizio.
REPEATER E' un collegamento fra il PC ed
un ricevitore e un trasmettitore distinti e separati che lavorano su frequenze
differenziate (come appunto lavorano i ripetitori). Questo ripetitore se per es.
e' connesso ad internet e fosse agganciato ad una catena di ponti radio i
corrispondenti anche da molto lontano potrebbero anchessi fare qso via internet.
Tipico esempio (Roccaraso AQ).Nei ripetitori quando un segnale di sufficiente
ampiezza arriva al ricevitore ed apre lo squelch questa apertura dello S. manda
in trasmissione il trasmettitore del ripetitore. Nei ripetitori dato che sono
due apparati distinti e separati RX e TX, per avere la ritrasmissione potrebbe
anche essere usato il VOX (voice operated switch) del tasmettitore in unione al
microfono, il VOX se ben regolato ascoltando la modulazione che proviene
dall'altoparlante del ricevitore manda in trasmissione l'apparato trasmittente
del ripetitore. Questo sistema non viene utilizzato in quanto introduuce
un'ulteriore ritardo nella commutazione RX TX del ripetitore.
INTERFACING Come gia' detto se con il PC
si lavora in modo sysop occorre interfacciare il ricetrasmettitore la quale
interfaccia partendo dal ricetrasmettitore sara' connessa alla scheda audio ed
alla porta seriale del PC. L'uscita audio del ricetrasmettitore e' connessa alla
scheda audio del PC ingresso microfonico ( line in). L'uscita audio del PC (line
out) o speaker out va connessa mediante attenuatore (potenziometro) che porti il
livello audiio a livello di ingresso microfonico al trasmettitore. Alcuni
computer hanno nella parte posteriore l'uscita attenuata della scheda audio,
tale uscita puo' essere connessa direttamente all'ingresso microfonico del
ricetrasmettitore.
INTERFACE TYPE Due tipi di interfaccia
sono supportati dal sistema echolink.
ASCII CONTROLLED Questo tipo di
interfaccia progettata specificamente per il collegamento fra PC e
ricetrasmettitore accetta comandi in ASCII dalla porta seriale. Questo comando
attraverso la porta seriale del PC, comanda l'attivazione della portante del
trasmettitore. Questo sistema utilizza per il suo funzionamento anche moduli per
inviare e ricevere toni DTMF. Schede DTMF sono disponibili in KIT oppure
assemblate da W2REM oppure da VA3TO. Dettagli in merito a questi moduli sono
descritti in un articolo su QST del Marzo 2002.
DIRECT CONTROLLED Questa interfaccia e'
usata in comune con il PSK 31ed altri modi in digitale. Questa interfaccia
attiva la portante del trasmettitore per mezzo dei contatti RTS o DTR situati
sulla porta seriale del PC. (Come gia' detto) l'interfaccia comprende anche un
attenuatore (potenziometro) per ridurre il livello audio in uscita dalla scheda
audio del PC e diretto all'ingresso microfonico del trasmettitore.Un'ulteriore
isolamento dei segnali fra PC e trasmettitore e' richiesto, allo scopo
utilizzare trasformatori di bassa frequenza rapporto 1\1. Nella interfaccia non
e' incluso il decodificatore di toni DTMF comunque nel programma di echolink,
nel suo software e' inserita anche la decodifica dei toni DTMF la cui funzione
e' usata dal sistema quando se ne prevede la necessita'.
CARRIER DETEC In modo SYSOP e' necessario
sapere se il ricevitore del ripetitore sta ricevendo dei segnali a tale scopo
sul trasmettitore del ripetitore unitamente al microfono puo' essere inserita la
funzione VOX questa funzione dopo che e' stato ben regolato il tempo di ritardo
(delay) attivera' la portante del trasmettitore ogni qualvolta il microfono del
TX captera dei segnali audio in uscita dall'altoparlante del ricevitore del
ripetitore. Un vantaggio di usare il VOX (nei ripetitori che hanno due
apparati in funzione RX e TX ) e' quello che: Questi apparati non necessitano di
nessuna connessione fra di loro.Il VOX e' particolarmente usato ( come gia'
detto ) nei ripetitori che hanno due apparati RX e TX. Il VOX attivera' la
portante del trasmettitore quando un segnale di bassa frequenza di sufficiente
ampiezza sara' captato dal microfono in quanto in uscita dall'altoparlante del
ricevitore.Il VOX non si attivera' quando vi e' la coda di sgancio dei
ripetitori la quale dura circa 10 secondi per ogni commutazione RX TX. Comunque
il VOX non e' molto affidabile in quanto non riesce a discriminare un
fruscio (dovuto ad assenza di portante o da inneschi vari indesiderati ) da una
modulazione in uscita dal ricevitore del ripetitore. Inoltre il VOX introduce
un'ulteriore ritardo nella commutazione RX TX dei ripetitori. Alla porta
seriale del PC (per evitare l'uso del VOX) puo' essere fatta una connessione che
va al trasmettitore che attivera' la portante del trasmettitore, questo
accorgimento spesso viene usato nei SIMPLEX LINK. Molti ricetrasmettitori
hanno nella parte posteriore del pannello delle prese particolari dalle cui
prese puo' essere prelevato il segnale dello stato operativo dello squelch ( on
off ) la cui presa fornisce anche una tensione di ( + 5 v. o 0 v. ) a seconda
dello stato in cui si trova la commutazione dello squelch, questa tensione
positiva puo' essere usata per la ritrasmissione in un ripetitore con l'impiego
di un solo transistor che ha la funzione di commutazione del PTT. Se si vogliono
utiulizzare i contatti della porta seriale CD, DSR, o CTS per la ritrasmissione
in un Simplex link il programma echolink prevede la configurazione di queste
uscite della porta seriale, per configurare andare e cliccare
sull'icona tools.
NOTA: Per accelerare i tempi di convalida del
proprio indicativo per poter accedere al sistema echolink fare un'immagine del
frontespizio (dove figurano i dati personali) della propria licenza
radioamatoriale ed inviarla come e-mail a: [email protected]
Testo tratto e tradotto in Italiano dall'Inglese
da Internet EchoLink a cura di IK8JZK Ruggero BILLERI Napoli
Ciao Paolo, grazie per gli articoli che mi hai pubblicato ti
invio un'altro articolo Sul programma ECHOLINK questo programma e'molto
diffuso negli Stati Uniti 73 alle prossime da IK8JZK Ruggero Napoli Un
caro saluto ai lettori del Radiogiornale.
Questa é una foto di una volta,
quando più o meno tutti erano autocostruttori, perché non esistevano le
"meraviglie giapponesi" con tante manopole e tanti led. Vi é ripreso l'allora
I1TJD Francesco, ancora giovane, davanti alla sua stazione, (dove é
distinguibile il suo nominativo), che si era costruito, parte con
materiale "della nota casa" come si diceva in radio a quei tempi per
citare la gloriosa Geloso e il resto sempre con materiale
italiano.
Oggi I1TJD ha cambiato regione e
nominativo, che non vuole rivelare per riservatezza, ma é sempre attivo e sempre
alle prese con il saldatore e molti senza meno lo riconosceranno, dalla foto,
anche se sono trascorsi tanti anni!
Anche oggi ci sono gli
autocostruttori, ma sono molto pochi. Si pensi che l'ARI a quei tempi si
chiamava "Associazione Radiotecnici Italiani" oggi cambiato in "Associazione
Radioamatori Italiani" e ciò la dice lunga a dimostrazione del cambiamento
radicale intervenuto tra gli OM!
Un possibile ritorno alle origini per la telefonia
mobile. Partiti dalle bande dei 450 MHz con i primi servizi di telefonia mobile
analogica, si potrebbe ritornare all'uso di quelle bande, fornendo altri canali
per la sempre maggiore richiesta di capacità nelle trasmissioni wireless. La
specifica GSM 400 al momento in via di completamento da parte di ETSI seguirà le
esistenti specifiche GSM 900/1800 con l'eccezione delle frequenze di
trasmissione utilizzabili. L'intera piattaforma di commutazione e
l'infrastruttura delle BSC rimarrà stabile anche quando le nuove frequenze
verranno incluse, anche se comunque verrà richiesto nuovo software in alcuni
elementi del network GSM. Nokia ed Ericsson hanno proposto che il GSM 400 sia
standardizzato dall'ETSI come parte integrante dello standard GSM che è
disponibile in modo uguale per tutti i produttori. Come risultato di ciò il
sistema GSM 400 formerà parte dell'esistente standard GSM, che è in continua
evoluzione come per il GSM 900/1800. Questa evoluzione porterà ad un
avvicinamento a fasi successive verso le richieste per i servizi forniti
dall'IMT-2000. L'impegno di Nokia ed Ericsson per lo sviluppo del GSM 400 è
indicato dal fatto che essi hanno già eseguito la prima chiamata GSM 400
ufficiale alla GSM 400 Conference a Budapest. Sia Nokia che Ericsson hanno
fornito i prototipi dei dispositivi per effettuare la chiamata. I prototipi
includevano cellulari palmari dual band GSM 400/1800, BTS e BSC. Specifiche
Tecniche del GSM 400
Gamma di frequenza GSM spostata - stesse
prestazioni, servizi ed evoluzione. Standardizzazione in corso nell'ETSI -
Standard aperto. Allocazione di banda: 450.5 - 457.5 MHz / 460.5 - 467.5
MHz 479.0 - 486.0 MHz / 489.0 - 496.0 MHz (Ext.) Larghezza di banda: 7
MHz Passo di duplex: 10 MHz Spaziatura tra portanti: 200 KHz
Supporta l'uso frammentato della banda di frequenza Copertura
L'area di copertura per una BTS GSM 400 supererà la
copertura radio fornita sia dalle BTS GSM 900 che dalle BTS GSM 1800. Grazie
alla prevista copertura radio che sarà disponibile con l'implementazione della
BTS GSM 400, la prestazione di copertura estesa di cella, sarà una parte
integrante nell'uso delle nuove frequenze. La massima distanza raggiungibile
con la prestazione di cella estesa sarà approssimativamente di 67 Km. E' stato
inoltre proposto il miglioramento della prestazione di copertura estesa di
cella, per raggiungere distanze tra i 70 ed i 120 Km. L'aumentata area di
copertura darà agli operatori un vantaggio nell'implementazione e nella
penetrazione di servizi dati ad alta velocità, che formano parte dell'evoluzione
dati del GSM.
Capacità Il GSM 400 supporterà tutte le
prestazioni standardizzate dall'ETSI per il miglioramento della capacità
attualmente supportate dal GSM 900/1800:
Frequency hopping Trasmissione discontinua
Controllo di potenza per mobili e BTS Multirate adattativo Roaming
con altre bande GSM (900 e 1800) E' già prevista l'evoluzione del sistema
verso il HSCSD, GPRS, EDGE e W-CDMA, compresi i servizi multimediali per i
cellulari di terza generazione.
Disponibilità e primi test
Alcuni tra i principali costruttori di GSM (inclusi
Ericsson, Nokia e Benefon) hanno confermato i programmi per la produzione di
sistemi GSM 400. Le infrastrutture di rete e i portatili tri-band (400, 900 e
1800) saranno commercialmente disponibili dall'inizio del 2001. Le previsioni di
utilizzo sono inizialmente nelle aree rurali e non densamente popolate (grazie
all'elevata area di copertura) e nella sostituzione dei sistemi analogici NMT
(Nordic Mobile Telephony). Le previsioni sono di raggiungere i 10-20 milioni
di utenti GSM 400 entro il 2004. La MCC (Moscow Cellular Communications)
utilizzerà la bande dei 400 e 1800 MHz per realizzare un network GSM dual-band a
Mosca e dintorni. Le licenze sono state recentemente emesse dal Comitato di
Stato Russo per le Radio Frequenze. La compagnia avrebbe già iniziato le prove
della rete dual-band e procederà all'installazione dell'hardware in breve tempo.
MCC crede fermamente che riuscirà a dimostrare a utenti ed investitori che il
GSM 400/1800 è la piattaforma ideale per la migrazione ai servizi di
comunicazione cellulare di terza generazione (3G) per il mercato Russo. Il
totale degli investimenti nel network GSM 400/1800 supererà i 100 M$ entro il
2004, con i principali investimenti nel 2000/01. Le previsioni indicano un
rientro delle spese per il network entro il 2003. La Moscow Cellular
Communications attualmente possiede uno dei più estesi network NMT-450 in
Russia.
Il sistema GSM 400 copre la stessa area di un
sistema GSM 1800 con un quinto di siti e la stessa area di un sistema GSM 900
con la metà dei siti.
Questo articolo
medico-scientifico dovrebbe essere letto e attentamente valutato, da tutti
coloro, che senza avere conoscenza specifica del cosiddetto problema
dell'ELETTROSMOG, stanno compiendo una vera e propria caccia alle streghe, cioé
alle antenne, tanto che il Ministero delle Comunicazioni é stato costretto (come
potete leggere in altra parte del Radiogiornale) a varare un Decreto che
ridimensiona di fatto tutti i numerosi e terroristici provvedimenti regionali,
provinciali e comunali, dove ci si é sbizzariti nella politica del più uno,
finendo per terrorizzare intere popolazioni, poco su basi scientifiche, ma
molto su convincimenti meramente politici.
Il primo a scoprire i benefici delle onde Hertziane fu il medico
russo Danilewski nel 1900. Questa terapia, basata appunto sulle onde
Hertziane, venne subito adottata dal medico francese D'Arsonval e dal russo
Lakoski. Durante gli anni '60 e '70, i giapponesi Kukaba e Yasuda, gli
americani Bassett e Pilla ed il fisico francese Fellus, scoprirono che le
onde Hertziane oltre a rigenerare le cellule lese da cause infettive,
chimiche, meccaniche, miglioravano la cinetica enzimatica, acceleravano i
tempi di rigenerazione dei tessuti epidermici e delle fratture ossee,
producevano un'azione antiedematosa, antiflogistica ed antalgica, agivano
inoltre sul sistema centrale neurovegetativo e sul sistema vascolare,
riducendo la viscosità del sangue ed aumentandone l'ossigenazione. Dai
test condotti da questi ricercatori su 100 pazienti sottoposti ad un trattamento
di magnetoterapia, risultò che il 90% di essi aveva conseguito la completa
guarigione ed il rimanente 10% un notevole miglioramento delle proprie
condizioni psicofisiche.
Con la magnetoterapia possono essere
trattate, senza alcuna controindicazione, le seguenti
affezioni: LESIONI TRAUMETICHE MALATTIE
REUMATICHE FRATTURE OSSEE E LUSSAZIONI CICATRIZZAZIONE DI
FERITE MALATTIE DELLA PELLE ATROLISI - TENDINITI MALATTIE
CARDIOVASCOLARI MALATTIE URO-GINECOLOGICHE GENGIVITI - MAL DI
DENTI NEVRALGIE TRIGEMINO RINITI - SINUSITE CEFALEE - EMICRANIE -
VERTIGINI RUGHE FACCIALI ARTROSI ALLA SPALLA ARTROSI
CERVICALE TORCICOLLO ARTROSI LOMBARI ARTROSI DORSALI ARTROSI
SACRALI ASMA - BRONCHITI DOLORI PETTORALI STRAPPI
MUSCOLARI SCIATICA ATROFIA MUSCOLARE CELLULITE VENE
VARICOSE OSTEOPOROSI DEFICIENZE
IMMUNITARIE
ATTENZIONE !! Non devono sottoporsi alla
magnetoterapia i soggetti affetti da scompensi cardiaci, i portatori di
PACE-MAKER e le donne in stato interessante. PER ULTERIORI INFORMAZIONI
RIVORGERSI A [email protected] -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Speriamo che i
Radioamatori siano esentati
ANTENNE SENZA
PACE
le decisioni del
Comune di Roma
Antenne, sfrondiamo la selva La Giunta del
Comune di Roma ha approvato due delibere con cui si dettano nuove regole
per le antenne televisive sul territorio comunale, parabole satellitari
comprese, e si dà il via ad un programma di incentivi per promuovere
l'installazione di impianti centralizzati. Stop alle antenne su balconi o
terrazze, ok al posizionamento in giardini, cortili, nicchie, chiostrine. Per i
palazzi – e questa è la grossa novità – sono ammesse le sole antenne collettive,
una per scala e con potenza tale da poter gestire il doppio del segnale che
occorre per la ricezione dei televisori presenti. Vietate le collocazioni "sulla
linea di gronda" – cioè a cadere direttamente sulla strada - , ammesse le
antenne sulle murature sporgenti purché arretrate rispetto alla gronda. In
centro storico si potranno montare solo antenne "delle dimensioni più ridotte
reperibili in commercio", colorate in modo da mimetizzarsi con le tinte degli
edifici e del tutto prive di fregi, scritte ecc. Divieto assoluto di
installazione davanti a monumenti, palazzi storici, aree archeologiche. E
comunque, su tutto il territorio comunale non si potranno montare antenne di
grandi dimensioni, salvo motivi particolari per i quali è prevista apposita
procedura. Quanto agli incentivi, il Comune stanzia per i proprietari degli
edifici un contributo a fondo perduto del 20% sulle spese di installazione degli
impianti centralizzati. Per ricevere il bonus, i nuovi impianti dovranno essere
realizzati entro il 30 aprile 2003. Successivamente, la Giunta indicherà le
modalità per ottenere il contributo e per smaltire le vecchie antenne
singole.
In pratica lo afferma anche un
Decreto del Ministro Gasparri
Finiamola
con la crociata
contro le onde
radio!
PER EVITARE IL CAOS DELLE
LEGGI REGIONALI CONTRO
L'ELETTROSMOG
IL MINISTRO GASPARRI HA
VARATO UN DECRETO MENO DRASTICO E CHE
RIDIMENSIONA QUELLI
DELLE REGIONI MA OVVIAMENTE C'E' CHI
PROTESTA...
RASSEGNA
STAMPA
07/10/2002
Fermiamo il decreto Gasparri
Elettrosmog, appello del comitato di via Misericordia
Il Decreto Gasparri dà un colpo di spugna senza
precedenti alle competenze degli enti locali in materia urbanistica e
costituisce una grave violazione dei diritti fondamentali della persona. Ad
affermarlo sono i liberi Comitati contro l'Elettrosmog che in tutta Italia
stanno sollecitando i Comuni a riappropriarsi dei loro sacrosanti diritti,
innanzitutto quello della tutela della salute dei propri cittadini. Questo
diritto non esiste più, è morto a settembre col famigerato Decreto Gasparri
(decreto legislativo 198/2002) che sottrae ai Comuni la possibilità di
pianificare e regolamentare l'uso del proprio territorio, imponendo le contempo
ai cittadini l'obbligo di accettare incondizionatamente l'installazione di
antenne per la telefonia cellulare sul proprio terreno o sulla propria
abitazione. Tutto ciò, alla vigilia della calata del sistema di telefonia Umts,
costituisce un vero e proprio dramma sociale dal momento che le nuove antenne,
almeno per Ferrara città, saranno decine e decine, proabilmente centinaia, e
sarà sufficiente per le compagnie telefoniche, comunicare al Comune l'inizio dei
lavori di installazione. In evidente contrasto con ogni legge istituzionale e di
settore, il Decreto Gasparri, annullando tutto quanto fatto finora, stabilisce
che le antenne sono compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica e sono
posizionabili in ogni parte del territorio comunale senza vincoli di sorta, in
spregio ai Piani Regolatori; introduce il concetto di silenzio assenso; dispone
"limitazioni legali alla proprietà privata" (art. 11), prevedendo
"l'espropriazione per pubblica utilità" e permettendo all'operatore di agire
penalmente contro il cittadino che dovesse rifiutare il passaggio o
l'installazione degli impianti. Questo disgraziato decreto costituisce senza
dubbio il passo falso di un Governo nei confronti degli Enti Locali; costituisce
un gravissimo affronto alla libertà individuale di ogni cittadino; ed è,
infine, un enorme regalo ai gestori della telefonia mobile, a discapito di
regole in grado di tutelare la salute pubblica, l'ambiente e il diritto alla
proprietà. Per questo motivo il Comitato contro l'Elettrosmog di Via
Misericordia, unitamente a quello di Via Boschetto-Via Comacchio, chiede che il
Comune di Ferrara solleciti con una mozione urgente la Giunta Regionale ad
impugnare il provvedimento legislativo ricorrendo alla Corte Costituzionale, e
che denunci altresì l'inopportuna compressione e lesione dei poteri comunali da
parte del Governo. Comuni e cittadini hanno una splendida occasione per essere
dalla stessa parte.
MA LA REALTA' E' INVECE
UN'ALTRA, NEL SILENZIO ASSORDANTE DI CHI NON
VUOL PRENDERE POSIZIONE,
NOI VOGLIAMO AFFERMARE
CHE nessuno ha mai tenuto conto in Italia, che una
commissione di esperti nominata dall'allora Ministro della Sanità Veronesi, per
stabilire se le onde radio fossero pericolose per la salute, concluse, dopo
mesi il suo lavoro dichiarando
che non esisteva nessuna prova di tale pericolosità. E oggi il Prof. Veronesi,
uno dei maggiori oncologi italiani, scrive sul giornale l'Automobile dell'ACI,
che il cosiddetto "elettrosmog" é un pericolo non scientificamente dimostrato,
mentre, ignorando tutto ciò, si é messa in atto una vera e
propria caccia alle antenne e si sono fatte, per motivi politici, ma non
certamente scientifici, moltissime leggi a livello locale e nazionale
contro la radiofrequenza, leggi che non tengono conto delle frequenze, delle
potenze e della durata delle trasmissioni, accumunando le trasmissioni saltuarie
dei radioamatori con le "cellule" della telefonia mobile, perennemente in
funzione e su frequenze molto alte!
Ma, come diciamo in altra
parte del Radiogiornale, se la radiofrequenza si usa per
curare certe malattie, con quale logica si afferma poi che é pericolosa?
Riprendiamo dal Packet un
interessante contributo di I2FD Federico
Barbareschi
Quando c'é la vera
passione non ci sono ostacoli!
I PIRATI DELLA
RADIO
PIRATA, non deve essere inteso come sostantivo disdicevole,
in quanto più o meno tutti siamo stati "PIRATI DELL'
ARIA" quando altro non si poteva fare o le circostanze lo
imponevano. Posso assicurare che
radioamatori blasonati e fondatori del nostro Sodalizio,
in altri tempi, esercitarono l' attività in forma completamente abusiva
ed illegale ed erano quindi RADIOAMATORI PIRATI DOC. Per
i più increduli il mio libro di stazione è a disposizione; li c'è
tutto.
Ho detto attività abusiva ed illegale in quanto in quei tempi
di autorizzazione nemmeno se ne parlava e se qualcheduno osava richiederla era
come autodenunciarsi con rischio di : sequesto di tutte le apparecchiature
e processo con tanta di iscrizione nel Casellario Giudiziario. E questo quando
anadava tutto bene; quando poi le cose anadavano male perchè gli "INQUIRENTI"
rite- nevano, a ragione o no, che "IL RADIOAMATOE PIRATA" lo fosse a "FINI
DOLOSI" ti mandavano dritto di filato a vedere il sole a scacchi!!!! La cosa più
saggia da farsi, quindi, era non dire nulla, contare sulla tolleranza delle
Autorità e prendersi le frequenze Radioamatoriali, lecite in tutti i paesi
liberi del Mondo.
Un esempio con I2GHM Gianni Cogo al piano del Re sul Monviso
siamo stati messi "IN STATO DI FERMO" per 3 giorni in quanto stavamo
trasmettendo e facendo prove sui 6 M da quota 2500. Poi siamo riusciti a
convincere io comandante del distretto di venire con noi su un altura da dove,
via Radio, potevamo collegare la Pianura Padana. Un prete di PINEROLO(pirata
anche Lui) che guarda caso conosceva era conosciuto ha garantito per noi. Ci
hanno rilasciati,dallo stato di fermo, a condizione di chiarire poi con più
calma la nostra posizone.
A Barzio, in Valsassina, dove ero sfollato vi erano almeno 5
RADIOAMATORI PIRATI, persone rispettabilissime ed oneste. Le famiglie non
ostacolavano la Ns. "ATTIVITA DI PIRATI" in quanto sapevano benissimo che era
solo un' innocente passione per la Radio e non vi era alcun dolo. Anzi tante
volte aiutevamo con vero e sano "HAM SPRIT" chi ne aveva bisogno. Ricordo amici
carissimi come il Sandro Cavalieri, detto allora e ancora oggi il Sandrino e poi
c'e ne era uno a Maggio, il suo nome era Carnevali.
Penso che anche in Russia vi siano state stazioni pirate.
Dopo qualche anno di presenza in Italia delle TRUPPE DI OCCUPAZIONE ALLEATE si
arrivò ad una parvenza di legalizzazione del "RADIANTISMO PIRATA" con il
sopravenuto obbligo di autodenuncia del possesso di armi e apparecchiature Radio
etc. E si ho detto ARMI E APPARECCHIATUE RADIO in quanto le nostre povere
Radio autocostruite erano equivalenti nel lessico della Polizia alle armi.
Il nominativo poi ce se lo attribuiva a piacimento. Io
scelsi I1FRM (Frequenza Radio Modulata).Dopo l'aotodenuncia di possesso di una
Radio Trasmittente iniziò la curvè delle ispsezioni dei Carabinieri che erano
all' ordine del giorno.Ogni volta che venivano i Carabinieri in
casa, i miei dicevano, e adesso Rico che cosa hai combinato di
nuovo!!! Le corse che ho fatto in bici da Via Tertulliano (dove lavoravo) a
Via Bazzini (dove abitavo) per essere presente a queste Ispezioni ed evitare
sequestri o peggio, non le posso elencare tante essere furono.
L' attuività di PIRATA era cosa corrente.Anche oggi avviene e
per altri fini, come quello di conquistare degli spazi in bande o
frequenze non assegnate per puro spirito di trasgressione.
Per ragioni puramentre tecniche sperimentali e ciò anche
nelle bande assegnate Vi sono Radioamatori e anche Soci ARI, checchè ne dica
I2MQP,che svolgono la propia attività in veste clandestina di "PIRATA
DELL'ARIA.
La vita dei RADIOAMATORI ha sempre vissuto queste sofferte
vicende di trasgressione. Ai tempi di Gugliemo che ho avuto il piacere di
sentirlo da vivo e non solo da libri di scuola; molti "RADIOAMATORI IN
PECTORE" si davano da fare in ricerche e prove tante volte "OPERANDO COME
PIRATI", per la semplice ragione che o cosi facevi o non facevi nulla.
Il discorso si fa lungo ne riparleremo.
Best
73
I2FD FEDERICO
BARBARESCHI
(ex I1-FRM
PIRATA.DOC) -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
NASCE IL COMITATO
TECNICO
PER LA SICUREZZA
INFORMATICA E TLC
Nasce il Comitato Tecnico
Nazionale per la Sicurezza Informatica delle Telecomunicazioni nella
Pubblica Amministrazione. Il nuovo organismo é stato presentato oggi nel
corso di una conferenza stampa congiunta dei Ministri per l'Innovazione e le
Tecnologie, Lucio Stanca, e delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri.La
creazione del comitato, che avrà sede presso il Ministero per l'innovazione
e le tecnologie, vede l'Italia tra i primi Paesi in Europa ad avere aderito
alle raccomandazioni indirizzate dall'Ue alle amministrazioni pubbliche dei
singoli Paesi membri per l'avvio di azioni prioritarie nel conseguimento di
una base minima di sicurezza informatica nell'erogazione dei servizi.
Raccomandazione che a gennaio scorso era stata recepita dalla direttiva
sulla sicurezza Ict per le pubbliche amministrazioni emanata dal Ministro
Stanca di concerto con il Dicastero delle Comunicazioni. ''In tale direttiva
inviata a tutte le amministrazioni statali - ha precisato Stanca - abbiamo
definito i livelli minimi di sicurezza che assolutamente devono essere
garantiti, sollecitando ogni singola amministrazione a compiere
un'autodiagnosi dei propri apparati tecnologici''. Stanca ha aggiunto che
''la sicurezza e' un fattore essenziale per la diffusione delle tecnologie
digitali e piu' l'amministrazione si digitalizza più bisogna assicurare ai
cittadini il massimo livello di affidabilità delle informazioni per evitare
alterazioni o intrusioni non consentite''. In Italia a settembre risultavano
13,8 milioni di utenti Internet, con un incremento rispetto al settembre del
2001 del 16%. A fronte di questa crescita il ministro Stanca ha rilevato che
''tra gennaio e settembre 2002 hanno contattato la P.A. in rete 4,3 milioni
di persone con un incremento del 17%. Altro dato significativo - ha aggiunto
- e' che i volumi di posta elettronica nei primi nove mesi dell'anno sulla
rete della pubblica amministrazione centrale sono aumentati del 372%
rispetto al 2001''. Ma il Comitato, ha aggiunto il Ministro ''intende
diventare un centro di eccellenza e di propulsione non solo nella pubblica
amministrazione ma anche a disposizione del Paese, per esempio, per le
imprese private che vogliono aumentare la propria sicurezza informatica''.
Anche il Ministro Gasparri ha rilevato l'importanza del compito assegnato al
nuovo Comitato Tecnico Nazionale per la Sicurezza Informatica e delle
Telecomunicazioni nella Pubblica Amministrazione il cui ''scopo essenziale - ha
detto - é quello di rassicurare il cittadino sulla tutela della
riservatezza delle informazioni che fornisce alla P.A. per incoraggiarlo ad
usare la rete. L'uso delle attività tecnologiche, infatti, sarà sempre
crescente man mano che l' E.Government si diffonderà dai livelli centrali a
quelli del territorio''. Inoltre il Ministro Gasparri ha ricordato la grande
ricaduta positiva che avrà sull'accesso in rete ai servizi della P.A. l'uso
della televisione digitale. ''Anche la proposta di legge di sistema che si
discuteraà alla Camera va vista in questo senso. Come una legge cioé che
vuole accompagnare la nostra nazione verso la televisione digitale che
diventerà un grande strumento di alfabetizzazione telematica di massa.
Occorre quindi garantire sicurezza anche all'utente meno specializzato''. Anche
Gasparri ha detto di condividere ''l'apertura del dialogo al sistema delle
imprese, perché non ci deve essere dicotomia tra P.A. e mondo dell'impresa.
Anzi, spesso la ricerca e gli investimenti delle imprese possono offrire
soluzioni utili per il miglioramento della qualità del servizio''. Entrambi
i Ministri hanno poi sottolineato che questo processo di protezione
informatica della P.A. sara' molto costoso e richiederà un investimento di
centinaia di milioni di euro, ma le nuove regole elaborate dal Comitato
saranno anche di supporto per la P.A. regionale e locale con cui occorre un
''dialogo sereno'' per l'adozione di standard omogenei. Dettagli
sull'attività del Comitato, che si propone di arrivare a licenziare un documento
di indirizzo e pianificazione prima del Semestre Europeo dopo una fase di
transizione di due- tre mesi in cui verranno ascoltate P.A., servizi segreti,
authorities e organi di rappresentanza dell'imprenditoria privata, sono
stati forniti dal Presidente del nuovo organo, il Segretario Generale del
Ministero delle Comunicazioni Pref. Vittorio Stelo. ''Il Comitato - ha detto
- vuole essere di supporto all'azione di Governo dandogli gli strumenti per
arrivare al piano nazionale di sicurezza''. Tra questi, ci sono l'avvio di un
processo di certificazione delle strutture di sicurezza operanti sul mercato
e l'individuazione di un'unita' di gestione dell'emergenza informatica.
Contest sperimentale multimodo "Città di
Senigallia"
VHF-UHF-SHF / SSB-CW-RTTY-PSK31
La sezione ARI di Senigallia indice un contest multimodo a carattere
sperimentale, il cui scopo è quello di diffondere e far conoscere i sistemi RTTY
PSK31 nelle VHF-UHF-SHF quasi inutilizzati fino ad ora, senza però abbandonare
la FONIA e il CW.
PARTECIPANTI Possono partecipare tutti i radiomatori in
regola con le norme vigenti.
DATA E ORARIO Quarta domenica di Ottobre. Per il 2002
sarà il 27 dalle 07:00 alle 17:00 UTC.
CATEGORIE A: 144, 432 e sup. SSB, CW, RTTY e
PSK31; B: 144 e 432 e sup. SSB e CW. Si può concorrere ad una sola
categoria. Per far partecipare tutti quanti lo volessero e non penalizzare chi
ancora non è attivo nei modi digitali abbiamo creato appositamente la categoria
B. La categoria va espressamente specificata sul log.
CONTATTI La stessa stazione può essere lavorata una
volta per modo e per banda. Al fine di agevolare questo tipo di sperimentazione
si può chiedere, anzi consigliamo di far fare QSY nei vari modi alle stazioni
collegate.
RAPPORTI RST, numero progressivo e locatore completo.
PUNTEGGIO Un punto a chilometro in 144, qrb x 2 in 432
, qrb x 3 nelle bande superiori. Il punteggio finale è la somma dei qrb di tutti
i collegamenti.
PREMI Saranno premiati i primi tre classificati per
ogni categoria rispettivamente con: 1° Trofeo città di Senigallia, 2°
targa, 3° medaglione. A tutti sarà spedito gratuitamente un diploma
ricordo della gara. Sarà premiata inoltre la stazione portatile non vincitrice
di altro premio che avrà fatto il maggior numero di qso indipendentemente dalla
banda e dai modi.
LOG Inviare il log compilato secondo lo standard IARU
entro 30 giorni a: Sezione ARI di Senigallia, casella postale 41 - 60019
Senigallia (AN) o via e-mail a [email protected]
PREMIAZIONE La premiazione avverrà in concomitanza con
la premiazione del Velvet Beach Senigallia a metà giugno. Frequenze: consigliamo
di usare i segmenti di frequenza secondo il bandplan IARU. Saranno graditi
commenti, impressioni e foto sullo svolgimento di questo contest. Una selezione
di questo materiale sarà pubblicata sul sito ARI di Senigallia all'indirizzo http://digilander.libero.it/arisenigallia.
Carissimo Paolo con riferimento a radiogiornale 64/2002
relativo al 1° Convegno radioamatori Salento Alto Jonio; DESIDERO
RINGRAZIARE TUTTI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO AL RADUNO, un grazie vero ai
responsabili di Radiogiornale che mi ha dato la possibilità di divulgare
l'invito
73 de
i8qhe -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
STAZIONE SPECIALE IS0A
SARA' PRESENTE AL CONTEST CQ
WW SSB
Desidero segnalare che la stazione speciale IS0A
sara' presente durante il contest CQWW SSB nei giorni 26 e 27 ottobre 2002,
in localita' Monte Cresia (CA), Locator: JM49QG - 39°08' N
9°03'E, nella categoria Multi-Multi. QSL info: IS0A, Box 76, 09100 Cagliari
(Italy)
Stefano Frau - IS0WBT IS0A Contest
Team http://www.cqis0.it/is0a ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
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ricevitori ulra portatili che permettono di ricevere onde medie, onde
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oppure telefonare, ore serali, allo 0902934040 chiedendo di Giovanni. TNX
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clip da cintura e libretto di istruzioni in italiano; -
interfaccia Yaesu ADMS-1d versione 2.0 (softw + cavetto per collegare
la radio al pc); - microfono parla-ascolta Yaesu MH-34; - battery case
Yaesu FBA-20 (contenitore per batterie stilo); - adattatore antenna
bnc; - antenna Diamond RH 701.
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per 50 Mhz.Smontabile (pezzo più lungo 1,5 m). OTTIMA PER PORTATILE. Ros
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Mhz;Lungh.:1,2 mt. USATA POCHISSIMO Prezzo: Euro 40 (comprensivo di
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3
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presentato su CQ Elettronica Giugno 2001 (supereterodina con NE 602 e filtro a
quarzi per i 40 metri modificabile per i 20 metri, lineare a Mosfet da 5
W) VENDO in blocco ad Euro 25,00 compresa spedizione
prioritaria. IT9 AQF Giovanni Tel. 090-51281 [email protected]
Per evitare spiacevoli
sorprese, nonostante che il nostro sistema sia ampiamente protetto contro i
virus, per nessuna ragione il Radiogiornale, o altri messaggi della
redazione vengono inviati agli utenti come allegati alle E-mail, se dovessero
arrivare messaggi del genere non apriteli e cancellateli anche dalla cartella
dei messaggi eliminati, PERCHE' SONO PROBABILMENTE
FALSIFICAZIONI
CHE POTREBBERO CONTENERE
PERICOLOSI VIRUS!
Il
Radiogiornale viene inviato gratuitamente tramite E-Mail a tutti i
radioamatori che operano su Internet. Tutti possono scrivere, articoli,
approfondimenti e lettere esprimendo liberamente le proprie idee con
linguaggio consono alla tradizione radioamatoriale basata sul rispetto per
il prossimo, Il Radiogiornale pubblichera' con spirito pluralista e senza
censure il materiale pervenuto, anche le opposte opinioni, ma ciascuno
dovra' farsi carico di evitare inutili
polemiche.
Pertanto coloro che desiderassero
collaborare a questa iniziativa, tramite Internet, facendo pervenire i
propri scritti a tutti i radioamatori dotati di indirizzo E-Mail, possono
usufruire della nostra vasta Mailing List, che comprende tutti i
radioamatori che hanno un indirizzo di Posta Elettronica, inviandoci il
testo (SU ARGOMENTI RADIOAMATORIALI) da spedire, che provvederemo
gratuitamente a ritrasmettere a tutti, a nome dell'interessato.
Ovviamente sta al senso di responsabilita'
di ciascuno inviare articoli, o messaggi, non troppo lunghi, i contenuti dei
quali rimangono esclusivamente sotto la responsabilita' di chi li ha scritti
e il Radiogiornale declina ogni e qualsiasi coinvolgimento in
merito.
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volute, veicolazioni di virus, si raccomanda di inviare i testi NON COME
ALLEGATI, ma come messaggi normalI txt da NON DOVER
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Inoltre il Radiogiornale e' prelevabile
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raggiungibile anche attraversi i nodi della rete Flexnet IR1SVS e
IK2NHL.
Nell'area
YAPP della BBs IW3EFI-8 e' stata attivata una
apposita directory chiamata RADIOGIO
ove e' possibile prelevare in formato testo le copie
del giornale telematico "Radiogiornale" edito da Paolo Mattioli
I0PMW. Il BBs IW3EFI-8 e' facilmente
raggiungibile attraverso la rete Itanet raggiungendo
uno qualsiasi dei seguenti nodi: IR3VEA-IR3VEC-IR3VED-IR3VEN -------------------------------------------------------
Nell'area YAPP del BBS IS0GRB-8 di
Quartu-Cagliari, e' stata attivata la directory
RADIOGIO, dove e' possibile prelevare in formato testo tutti i
numeri del giornale telematico "Radiogiornale" di Paolo Mattioli I0PMW. Il
BBS IS0GRB-8 e' raggiungibile in diretta su 144.825 (1200 baud),
432.550 (38400 baud), via Itanet IR0CAG (144.900) o via Internet in TELNET,
digitando "telnet is0grb.linux-dude.com".
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