| Descrizione e funzionamento dell' amplificatore |
La scelta di un amplificatore audio finale rispecchia la necessità di soddisfare
specifiche tra loro contrastanti: bassa distorsione armonica,elevata dinamica di uscita,
basso consumo in assenza di segnale, capacità di pilotare differenti carichi, bassa
deriva termica,elevata ampiezza di banda: tutte caratteristiche fondamentali del progetto
presentato nella precedente pagina e ottenuto con l'uso di componentistica standard,
facilmente reperibile.Particolare cura è stata rivolta al progetto della circuiteria, per
evitare quelle che sono le regolazioni e le tarature alla fine del montaggio e la
necessità di utilizzare componenti di caratteristiche selezionate, la cui disponibilità
è più limitata a fronte di un costo notevolmente superiore.
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Per
i finali di potenza, si sono usati transistori ad effetto di campo, realizzati in
tecnologia Hexfet© noti per la loro bassa distorsione e molto simili nel comportamento
alle valvole elettroniche, ma col vantaggio di richiedere tensioni di pilotaggio più
basse, quindi di rendere possibile un migliore filtraggio dello stadio di alimentazione e
non di meno evita l'uso di trasformatori nel collegamento con le casse acustiche. Tali
caratteristiche permettono una riproduzione ottimale della voce, la cui timbrica risulta
esaltata, rendendo palpabile la presenza dell'artista. L'elevata generosità di banda, che
va da 15Hz a 54KHz, gli permette di riprodurre anche quelle che sono note come
intermodulazioni degli strumenti, permettendo all' ascoltatore di cogliere anche il più
etereo battimento.
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Come si sarà visto, il funzionamento del circuito è in classe AB, con controllo termico
della corrente di riposo. Si è scelta tale soluzione rispetto alla purezza della classe A
per il fatto che il raggiungimento di una minore temperatura permette una maggiore vita
dei componenti e un maggiore periodo di funzionamento nelle condizione ottimali di
utilizzo.
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Un
amplificatore necessita di cura particolare nelle realizzazione dello stadio di
alimentazione: occorre livellare opportunemente la tensione in uscita dal gruppo di
raddrizzamento, garantire anche una rapida risposta alle richieste repentine di potenza
e cercare di limitare esternamente i campi magnetici generati dal trasformatore.
Queste caratteristiche si ritrovano nel gruppo di alimentazione che equipaggia
l'amplificatore. Una vista dettagliata è possibile averla alla sezione alimentatore.

last update 19/11/2000