PC-FlexNet

INSTALLAZIONE BASE

L'utilizzo di tale pagina non è tanto quello di riportare pari pari il manuale relativo al PC-FlexNet, ma piuttosto un piccolo aiuto su come installare FlexNet sul proprio PC di casa, anche per il solo utilizzo come terminale e non necessariamente come nodo. Quello che sicuramente ho potuto constatare di persona nell'utilizzo del PC-FlexNet è la versatilità e l'immediatezza di utilizzo del sistema stesso, facile da installare, facile da settare e soprattutto in grado di gestire più driver con il pacchetto originale. Dal punto di vista pratico ho potuto notare una maggiore velocità nell'utilizzo dello Yapp, certo pochi bit al secondo, ma segno che il sistema, quando è stabilmente installato, migliora le prestazioni della nostra stazione packet.

Prima di tutto occorre procurarsi una versione PC-FlexNet, per poter installare il tutto sul proprio PC; Io utilizzo l'ultima versione circolata per PC e cioè la V.3.3g che da quel poco che se ne sa dovrebbe essere l'ultima release disponibile per Personal Computer. A quanto sembra dovrebbe essere sviluppato il Software solo per le schede RMNC e non più per PC, anche se da parecchio tempo che si aspetta la Versione PC-FlexNet per Linux. Dimenticavo di ricordare che la versione di cui sopra deve girare in ambiente DOS (si anche esso emulato) e che per Windows 95 esista la possibilità di gestire il traffico TCP/IP con un altro pacchetto di FlexNet - FLEX95IP.

Recuperato dunque il pacchetto del Software FelxNet iniziamo a crearci una directory sul nostro PC ove inseriremo tutti i file una volta scompattati. Ho potuto notare che quasi tutti i colleghi radioamatori utilizzano una directory per i programmi radioamatoriali, che di solito si chiama RADIO o HAM; tutto sommato non importa, quello che importa, come ho già detto, è creare una apposita directory; la chiameremo in questo caso FLEXNET.

Al prompt di C:\ daremo quindi il comando MD FLEXNET e vi entreremo
(CD FLEXNET) per poi copiarci dentro il file compresso contenente il pacchetto di FlexNet. Di solito questi pacchetti si trovano in formato .LZH, di conseguenza dovremo procurarci il compressore LHA.EXE ed inserirlo nella stessa directory ove è presente FlexNet. Scompattiamo il file (LHA E *.*) e preoccupiamoci di andare a variare il file dell'AUTOEXEC.BAT, nel path dovrà anche comparire il nome della directory ove è inserito FlexNet:

PATH C:\DOS;C:\UTILITY;C:\FLEXNET

Io personalmente cancellerei il file compattato rimuovendolo dalla directory.......perché occupare dello spazio inutile ?! Dunque date questo comando DOS: DEL *.LZH, toglieremo così da nostro PC un file inutile.

Dobbiamo ora capire cosa ci serve.........facciamo dunque un esempio; vogliamo caricare il software tenendo presente che deve essere usato il TSTHost come programma terminale e come modem utilizziamo il classico Modem Baycom di Nuova Elettronica o per lo meno un modem (non TNC) utilizzato sulla porta seriale che in questo caso specifico sarà caricato sulla COM 1. Createvi un file di avvio, ad esempio LOADFLEX.BAT; utilizzate un qualsiasi editor (l'EDIT del DOS va benissimo) e scrivete le seguenti righe:

LH FLEXNET 80

LH SER12 1

FLEX

LH TFEMU

FSET MODE 0 1200

FSET MODE 0 30

LH TSTHOST /t /i253

Dunque abbiamo caricato il software FlexNet unitamente al TSTHost, della presenza di tale Software non ce ne accorgeremo affatto, se non durante il caricamento, anche perché avremo il nostro bel TSTHost innanzi a noi e nulla è cambiato. Vediamo un po cosa abbiamo fatto, abbiamo caricato una specie di Kernel in memoria alta (LH FLEXNET 80) e dopo di che sempre in memoria alta abbiamo caricato il driver di comunicazione per la porta seriale (LH SER12 1) e più precisamente sulla COM 1. Si carica poi il software flexnet (FLEX) che non può essere caricato in memoria alta, e dopo di che viene installato un emulatore (LH TFEMU) per il funzionamento di programmi in host-mode. Avviene dunque il settaggio della porta seriale COM1, settiamo la velocità (FSET MODE 0 1200) e anche il TX-Delay (FSET MODE 0 30). Il parametro 0 (zero) che trovate prima dei valori sta ad indicare la prima porta di flexnet utilizzata che è appunto quella contraddistinta con lo zero. Se si vuole fare in modo che la prima porta di FlexNet corrisponda alla numero 1 (uno) allora occorre inserire un altro "modulo" che si chiama DUMMY.EXE, quindi il precedente file di lancio verrebbe così modificato.

LH FLEXNET 80

LH DUMMY 1

LH SER12 1

FLEX

LH TFEMU

FSET MODE 1 1200

FSET MODE 1 30

LH TSTHOST /t /i253

 

INSTALLAZIONE DI UN DIGIPEATER

Quello che offre il software di FlexNet è soprattutto la possibilità di costruire un nodo packet (DIGIPEATER) in grado di scambiare le tabelle di routing con altri nodi della sua specie e di essere riconosciuto su tali tabelle anche, in teoria, dopo un innumerevole serie di salti. In realtà non è totalmente vero, ossia il software FlexNet è in grado di riconoscere una tratta "ostica" e se i tempi sono troppo alti cancella tale stazione dalla tabella di routing, ma pronto a reinserirla non appena la stazione è presente con tempi accettabili. Supponiamo di volere installare ora un nodo packet più o meno complesso, con 4 porte di cui due utilizzanti una scheda USCC, una un Modem Baycom e ancora una per il collegamento via file (wire link) con un altro PC che verrà utilizzato come BBS. Facciamo un bel file di batch:

LH FLEXNET 120

LH DUMMY 1

LH KISS 1

LH SER12 2

LH USCC /i=5 /c=2

LH FLEXDIGI

FLEX

FSET MODE 1 9600d

FSET MODE 2 1200

FSET TXD 2 0 30

FSET MODE 3 1200

FSET TXD 3 30

FSET MODE 4 38400

FSET TXD 4 5

BCT

Rispetto alla configurazione precedente abbiamo aggiunto qualche modulo in più, vediamo quale:

Se state utilizzando un software "vergine" di FlexNet, dovrete queste piccole operazioni per settare a dovere il software di FlexNet e utilizzarlo come nodo, dovremo quindi decidere:

  1. Il nome del Nodo;
  2. Gli SSID da utilizzare;
  3. Il SSID da dare sulla porta di servizio (la numero 15 - non modificabile);

Iniziamo dal nome del Nodo, solitamente in rete FlexNet viene utilizzato il QRZ del SysOp o di uno dei SysOps, comunque attualmente, mancando una regolamentazione precisa, esistono vari nodi con il prefisso IR seguito dalla zona di appartenenza e poi da un progressivo di 2 o 3 lettere, che il più delle volte è il progressivo di uno dei SysOps oppure ricordano vagamente la zona ove è installato.

Supponiamo dunque di dover installare il nodo IW1ELO e di voler utilizzare gli SSID da 0-7 e che il BCT sia settato con il -7 sulla porta 15. Dunque editiamo il file INIT.BCT e sostituiamo il nominatovi presente con IW1ELO-7. A questo punto lanciamo il file di batch sopra indicato.

Comparirà la schermata del BCT ed è anche probabile che nella parte della finestra monitor (parte inferiore del BCT) inizierete a veder passare i pacchetti sulle varie porte utilizzate, ovviamente se gli RTX sono accesi e collegati e, inutile dirlo, se in quel momento c'è traffico sulla QRG. NON abbiamo ancora però detto a FlexNet come si chiama il nostro nodo, quindi faremo il nostro primo collegamento da "remoto" con il BCT e daremo il seguente comando:

:C FLXNET

Guardate bene che ci siano i due punti (:) e che sia scritto FLXNET e non FLEXNET. Se tutto funziona a dovere sarete in auto connessione e comparirà il prompt di FlexNet con la versione del software; daremo ora, finalmente, il nome del nodo, digitando semplicemente MY IW1ELO 0 7 e batteremo l'invio; abbiamo così dichiarato nome della stazione e gli SSID del nodo. Altra cosa importante è dare ad ogni porta un SSID con il comando P S. Io utilizzando il modulo DUMMY.EXE (vedi sopra) ho assegnato ad ogni porta l'equivalente SSID, quindi sempre essendo connessi al nodo dare i seguenti comandi:

P S 1 1

P S 2 2

P S 3 3

P S 4 4

Possiamo adesso provare a sconnetterci dal nodo (Q) e riconnetterci, ma questa volta con il nominativo del nodo e quindi, siccome abbiamo utilizzato anche l'SSID 0 (zero) possiamo tranquillamente dare il comando:

:C IW1ELO

e ci connetteremo al nodo.

IMPORTANTE: se come estensione degli SSID si utilizza anche lo zero (anche se non utilizzato su nessuna porta) si può chiamare il nodo su ogni porta con il solo call senza preoccuparsi dell'SSID di quella porta.

Ed ora spazio alla fantasia. Per completare il nodo dovrete compilare alcuni file con estensione .FPR che hanno le seguenti funzioni:

C.FPR

=

Testo di connessione.

I.FPR

=

File utilizzato per le info sul sistema

H.FPR

=

File di Help

A.FPR

=

Di solito utilizzato per informazioni generali o Avvisi

L.FPR

=

E' a complemento del C.FPR ma viene visualizzato dai soli utenti diretti del nodo.

Questi sono i file principali, ma se date il comando DIR.FPR vedrete che esistono altri due file MH.FPR e FLEXNET.FPR. Dell'ultimo file sarebbe stato forse necessario parlarne prima, ma comunque non cancellatelo .......contiene tutti i parametri del nodo; il primo invece è il parametro che consente di visualizzare le ultime stazioni ascoltate con il comando MH quando si è connessi al nodo. Io consiglio, ogni qualvolta venga fatto il reboot del programma, di cancellare tale file, tanto si rigenera automaticamente.

Non mi rimane che il comando per "dichiarare" un link con un altro nodo flexnet o altro sistema packet. Il comando è molto semplice.............supponiamo di voler linkare in Porta 1 (via filo sulla COM 1 con driver KISS) il BBS IW1ELO-8. Una volta connessi al nodo daremo il comando:

L 1 IW1ELO-8

Con il comando P (Porte) potremo vedere se abbiamo linkato il BBS sulla porta 1, se il PC contenente il software di FBB è giustamente settato (9600 Bd in full-duplex in kiss mode) avremo il tempo di collegamento tra FlexNet e FBB. Tale tempo lo troveremo sulla destra della riga relativa alla porta in questione e ci darà un tempo decisamente basso in millisecondi. Per poter collegare due sistemi seriali in KISS occorre preparare un cavetto a tre conduttori incrociando il PIN di TXdati di uno con l'RXdati dell'altro e viceversa, mantenendo PIN to PIN la massa.

Se poi vogliamo linkare sulla porta 4 la stazione FelxNet IR1xxx a 38400 bd daremo anche qui il comando:

L 4 IR1xxx

Senza però specificare gli SSID........sarà poi la stazione remota a comunicare al nostro nodo quali SSID utilizza.

NB: dalla parte opposta dovrà essere ovviamente aperti il link verso di noi per poter rilevare perfettamente i tempi di link, che in questo caso saranno espressi da due numeri divisi da una barra, esempio 15/15.

Questo che ho appena scritto può bastare per iniziare con FlexNet, per poi continuare ed approfondire l'argomento vi rimando al manuale inserito nel pacchetto di FlexNet, dove troverete sicuramente altri accorgimenti per migliorare le prestazioni e la qualità del nodo.

BUON LAVORO.

 

....................73 de Mauro IW1ELO