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La città di Amelia...
La città romana di Ameria si sviluppò, a partire dal III secolo a.C., nel sito già occupato da un importante insediamento umbro, le cui origini risalgono all' età del Bronzo, ricevendo il suo assetto definitivo dopo la costituzione del municipium.
L'evidenza archeologica più significativa è la cinta muraria 1, costruita in opera poligonale 2 di seconda maniera, sito lungo la via della Valle.
Nelle attuali porta Romana 3 e porta Leone 4 sono identificabili due degli ingressi della cinta muraria; resti di una terza porta 5, con stpiti visibili sul versante nord-est, lungo la via di Circonvallazione.
L' impianto urbano antico, condizionato dall' orografia e dalle preesistenze e caratterizzato dall' uso di grandi terrazzamenti artificiali, era impostato su un asse viario principale con andamento nord-sud, coincidente con il percorso intramuraneo della Via Armerina, del quale si conservano, al disotto dell' attuale via della Repubblica 6, cospicui resti del lastricato romano.
Il foro 7 era situato nel settore nord della città, in un' area corrispondente a quella dell' odierna piazza Matteotti. Dei monumenti pubblici che dovevano affacciarsi su di esso non resta alcuna traccia visibile: è invece tuttora ben conservata ed accessibile, al disotto della piazza, una cisterna 8, che svolgeva anche funzione sostruttiva dell' area forense, divisa in dieci ambienti voltati comunicanti, in parte scavati nella roccia, in parte costruiti in muratura e pavimentati in opus signum.
Altre grandi cisterne sono state individuate in vari punti della città, come in via della Repubblica e via Farrattini 9 e in via Silvestri 10.
Importanti complessi pubblici erano anche le terme 11, individuate di fronte a palazzo Farrattini, delle quali resta un grande muro di sostruzione in opus vittatum, articolato in nicchie e fontane, e il teatro 12, situato nella zona sud-orientale della città e poggiante su un sistema di terrazzamenti.
All' interno della città il tessuto edilizio antico appare eccezionalmente conservato: resti di domus del I - II sec. d.C. (prevalentemente ambienti in opus reticulatum pavimentati a mosaico o in cocciopisto) sono conservati in molte cantine delle abitazioni del centro storico 13-16.
Il Museo Archeologico 17 raccoglie iscrizioni, sculture, elementi architettonici, bolli laterizi e ceramica, provenienti dalla città e dal territorio. Fra questi da segnalare la statua bronzea di Germanico, alcuni frammenti di statue di personaggi della dinastia giulio-claudia, un' ara neoattica con satiri e menadi danzanti. Un altro nucleo di materiali lapidei si trova nel cortile del Palazzo Comunale 18.
Il testo è tratto dall' opuscolo "Umbria - Itinerari del Ternano"
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