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DOVE DO-17...
DOVE, acronimo di Digital Orbiting Voice Encoder, nasce grazie alla sponsorizzazione della BRAMSAT (Amsat-Brasiliana, membro della AMSAT-NA), guidata dal Dr. Junior Torres DeCastro (PY2BJO). Il Dr. DeCastro voleva fortemente un satellite che fosse dedicato ai "ragazzi dagli otto ai diciott'anni", pertanto venne progettato un sistema che trasmettesse dallo spazio una voce digitalizzata, con messaggi di pace chiaramente ricevibili anche dai principianti. Per questo progetto denominato LAP1 (Language Arts Project 1) diverse scolaresche da ogni parte del mondo registrarono i messaggi in altrettante lingue affinché venissero memorizzati su DOVE e quindi ritrasmessi a terra. I messaggi non dovevano essere piu' lunghi di 40 parole senza contenuti politici né religiosi. Le lingue inizialmente scelte erano l'Inglese, il Portoghese, lo Spagnolo ed il Russo ma sfortunatamente questo progetto non funzionò.
Usando un integrato per la digitalizzazione della voce, Dove, nel 1992, riuscì a trasmettere per una settimana il messaggio "State ascoltando Microsat Dove". Un guaio al computer di bordo pose termine al primo tentativo vocale. Durante l'estate del 1994 il satellite ritornò con la frase "Salve, questo e' Dove dallo spazio". Questo messaggio venne ripetuto per alcuni mesi fino a che fu disattivato dai controllori di terra.
DOVE venne lanciato dalla base di Kourou nella Guyana Francese il 22 Gennaio 1990, a cura della ESA (Agenzia Spaziale Europea), come carico utile secondario sul razzo francese V35 Ariane 40, nell'ambito del cosiddetto ASAP 1 (Ariane Structure for Auxiliary Payloads), una struttura ad anello contenente i vari satelliti ed attaccato alla base dell'ultimo stadio dell'Ariane. Oltre al DO-17, nello stesso lancio vennero messi in orbita anche il PACSAT (AO-16), il WEBERSAT (WO-18), il LUSAT (LO-19) ed i due satelliti UoSAT 14 e 15 della University of Surrey.
Strutturalmente DOVE è un cubo di circa 25 cm per lato e del peso di soli 10 Kg. Le sei "facce" del cubo sono ricoperte di celle solari (quattro pannelli per ogni faccia) che provvedono l'alimentazione per la sopravvivenza dell'intero sistema elettronico interno (microprocessore V40 con 8 Mbytes di RAM). La parte inferiore, inoltre, alloca i sostegni che lo fissavano alla struttura ad anello dell'ASAP e le quattro antenne per la banda S. L'antenna per i 2 metri è piazzata sulla sommità del cubo, uno stilo di circa 50 cm.
Già sin dagli esordi DOVE patì diverse vicissitudini e durante la fase di sviluppo ed upload del software il trasmettitore dei 2 metri si bloccò in posizione "ON". Dato che il satellite riceve (dal team di controllo a terra) e trasmette sulla stessa frequenza, non era possibile inviare nessun tipo di comando. Ci volle la forza di una potente stazione EME (Earth-Moon-Earth), per trasmettere un segnale così notevole da "zittire" il trasmettitore e far tornare DOVE in condizioni normali. Prima di questo sfortunato contrattempo il segnale di DOVE era così forte da poter essere ricevuto con un normale palmare per i 144 Mhz.
Questa la storia ... in pratica un giorno, che non ricordo, dell'estate del 1994 mi è capitato di ascoltare la voce di DOVE direttamente dallo spazio.
Ho lasciato acceso tutta la notte il mio portatile VHF, si tratta dell' ICOM IC-2SET, sulla frequenza di downlink del satellite e cioè 145,825 MHz in FM.
Per registrarne gli eventuali passaggi collegai l'uscita audio del piccolo ricetrasmettitore con un voice operated recording, un semplice registratore a cassetta comandato dal suono, e me ne andai a dormire.
L'indomani mi sono accorto che l' intero lato della cassetta era stato trascinato.
Ho riavvolto velocemente e tra un pò di rumore ed un pò di fading ho ascoltato chiaramente "Hi, this is DOVE in space" .
Era la voce inaspettata di DOVE ricevuta dallo spazio con un semplice portatile !
Il modello di DOVE DO-17...
E' solo un gioco per ricordare come è fatto un MicroSat.
Per saperne di più basta consultare il sito:
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