In
poche righe la Storia di Pisa:
vai al il folclore pisano
La città di Pisa, famosa oggi per la sua Torre pendente, sorse come molte antiche città sulle rive di un
fiume e si distende su una ansa dell' Arno (il vecchio Auser) occupando una
vasta pianura alluvionale bonificata dopo imponenti lavori, a partire dal X
secolo e comprendenti anche la rettifica del corso del fiume. Pisa ha una
evoluzione urbanistica di complessa interpretazione. Nell'alto medioevo, prima
dell'anno mille, la città e' inclusa nell'attuale quartiere di S. Maria;
all'espandersi della potenza economica e militare corrisponde l'esplosione
demografica ed urbanistica, quindi la cerchia muraria viene allargata fino a
comprendere quasi tutta l'area a sud dell'Arno con l'opera che viene iniziata
dal console Cocco Griffi verso il XII secolo, già suddividendo la città in
quattro quartieri. In tempi più recenti queste mura vengono abbattute e
ricostruite nella forma attuale; Pisa è suddivisa in quattro quartieri: Santa
Maria, San Francesco, San Martino e Sant' Antonio.
Attualmente dista 15 Km circa dalla costa
Tirrenica, 80km da Firenze e 300 da Roma, capitale d'Italia.
Nei dintorni si possono trovare ancora resti
archeologici databili con certezza all'epoca romana ed agli Etruschi. La città
fiorì dal punto di vista economico, civile, culturale e crebbe di importanza
quando, dalla fine del I millennio, divenne una grande forza marina, grazie
alla sua posizione sulle sponde del fiume molto prossimo al mare, tale da
essere ricordata nel tempo tra le quattro Repubbliche
Marinare, con
interessi ed influenza in tutto il bacino del Mediterraneo.
I
ritrovamenti archeologici più prossimi al mare sono localizzati nella tenuta di
San Rossore, presso San Piero a Grado, tra Pisa e Livorno. Ma ancora secoli di
storia giacciono sotto pochi metri di fango alluvionale ormai compatto poco
distante dalla Torre pendente: in occasione dei lavori per la costruzione di una
stazione di controllo ferroviario, nel Dicembre 1998, fu scoperta una grande
area a soli 4 metri sotto il livello dell'asfalto, che raccoglie i resti di
molte navi, che col tempo sono state riconosciute appartenere alla flotta
Pisana e Romana.
Diciotto scafi per adesso in tutto, databili dal V sec. A.C. al V sec. D.C.
Sono conservate piuttosto bene, ed un piccolo museo e' stato aperto da qualche
tempo per accogliere alcuni dei campioni raccolti di vasi di terracotta,
decorati a mano o quelli di uso più' comune, manufatti in fibra vegetale, merci
di scambio, anfore (circa mille in tutto con caratteristiche greco-etrusche e
puniche). Per la prima volta sono stati repertati una ingente quantità di
scheletri animali anche all'interno di alcuni scafi: due scheletri completi di
cane, molti suini, ovini, cavalli, tartarughe. Anche uno scheletro di uomo,
morto per annegamento, molto ben conservato e' stato rinvenuto. Tutto ciò
conferma la presenza di un porto fluviale a Pisa in quei secoli. Era un ottimo
porto naturale, ben riparato dai venti e dai capricci del mare, piuttosto ampio
da poter accogliere decine di imbarcazioni. Sembra che fosse collegato a Pisa
tramite canali che permettevano alle navi di arrivare in Arno senza uscire in
mare aperto. In questo luogo si armavano anticamente le navi dei Cavalieri di
S. Stefano.
Pisa, ha
il suo cuore nel Campo dei Miracoli dove si possono ammirare quattro monumenti
davvero unici: il Battistero, il Duomo, il Camposanto monumentale e la Torre
pendente. Massima espressione della importanza e potenza di Pisa e' il
Battistero, costruita in stile Pisano-Romanico, nel XII secolo, sorta per
funzioni religiose e sala di incontri per le autorità pisane dell'epoca
medioevale. Questo nuovo stile fu ispirato dai disegni e le decorazioni delle
basiliche romane e dalle architetture islamiche.
Nella piazza, che per due secoli fu uno dei più
grandi cantieri d'Europa, lavorarono artisti che dettero vita a diverse
culture, come attesta il riutilizzo di marmi provenienti da edifici romani, il
gusto gotico delle sculture degli archi acuti del loggiato del Battistero,
l'influenza islamica della cupola del Duomo. Su tutti si ricordano Nicola
Pisano, suo figlio Giovanni e i loro allievi, Andrea e Nino
Pisani, che dettero la loro opera nella architettura di molte altre chiese
in città; sempre nella piazza, all'interno degli edifici, meritano una visita
il Museo delle Sinopie e il Museo dell'Opera del Duomo.
Tra le chiese di Pisa da poter vedere ci sono
quelle di Santa Maria della Spina e San Paolo a Ripa d'Arno, sui Lungarni, ma
anche San Pierino, San Francesco, San Michele in Borgo che rappresentano un
perfetto stile romanoco-pisano.
La decadenza di Pisa ebbe inizio nel XIII sec. Fu
sconfitta da Genova prima e da Firenze ai primi del 1500. Questi fatti assieme
all'affermarsi del principato dei Medici determinarono nella città l'impianto
di opere fortificate e la trasformazione di numerose zone urbane e di
conseguenza la ristrutturazione degli spazi pubblici. Pur rimanendo di assetto
medioevale, l'aspetto venne modificato: le case-torri, ormai quasi tutte semi
distrutte, vennero inglobate nel secolo XVI e XVII nei nuovi palazzi la cui
architettura rispondeva al modello fiornetino, le chiese vennero ristrutturate
ed arricchite internamente ed esternamente. Ma l'ammodernamento subì un
progressivo rallentamento in seguito alla crescita dell'attività dello scalo marittimo
di Livorno, a poche decine di Km da Pisa, tanto che il granduca Pietro Leopoldo
di Lorena, nel XVIII sec., promosse numerosi interventi edilizi su palazzi
religiosi e nobiliari in Pisa, poiché ai suoi occhi la città appariva ormai
povera ed abbandonata. Dopo avere debellato la malaria, con importanti
interventi di bonifica voluti dal Granduca, e grazie alle opere decorative di
artisti stranieri e locali, tra cui finalmente la città di Pisa divenne luogo
rinomato in Italia ed Europa.
Pisa fu anche la città' natale di Galileo Galilei.
Oggi Pisa e' una cittadina di circa 100.000
abitanti, nota oltreché per la Torre, anche per le numerose Facoltà Universitarie, le più antiche sorte alla fine del 1500.
La Scuola Normale
Superiore, ad
esempio fu fondata da Napoleone sul modello di quella parigina, e la Scuola Universitaria di perfezionamento Sant'Anna.
Questi centri di scienza e cultura accolsero tra i
loro studenti personaggi come Antonio Pacinotti, costruttore della prima
dinamo e che inizio' per premio studi sul motore elettrico, il poeta Giovanni
Pascoli, Giosuè Carducci, i premi Nobel Enrico Fermi e,
più recentemente, Carlo Rubbia.
Visitando Personaggi puoi leggere ancora della storia di Pisa, vista
attraverso gli occhi di sei personaggi vissuti in città in sei diverse epoche:
nel 1200,1311,1572,1737, 1860,1999. Scrivono di Pisa tra gli altri un
navigatore, un botanico, un operaio, una poetessa ed un Cavaliere di S.Stefano:
un sguardo al passato giunti ormai alle soglie del III millennio.
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