IK1MDF [ex ik5mdf] Lorenzo Tabaracci
8Q7DF - DX-pedition - Story
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5 BANDS DXCC - ITALIAN AMATEUR RADIO STATION
IK5MDF - Lorenzo Tabaracci - V.le 20 Settembre 191 - 54031 CARRARA MS - Italy
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Story
E’ una
storia che risale al lontano 1989. Avevo da poco ottenuto la licenza ordinaria e
subito la passione per il DX mi ha coinvolto. Uno dei primi new-one è stato
proprio 8Q7, grazie all’attivazione, da parte di un OM tedesco, di una delle
2000 isolette che compongo l’arcipelago delle Maldive. Nell’inviarmi la QSL
per la conferma del collegamento, l’amico tedesco, dietro mia richiesta, mi
inviò tutte le informazioni che potevano servire per ottenere il permesso di
trasmissione da quel meraviglioso paese.
Ebbene,
quelle informazioni sono rimaste nel cassetto fino al gennaio del 1998... quando
un giorno, un gruppo di amici, appassionati di fotografia subacquea, mi
chiesero:<<Vieni con noi alle Maldive?>>. E’ stato un attimo
riagganciare quel sogno nel cassetto in cui avevo messo quei fogli di carta...
il sogno stava per realizzarsi.
Ho
immediatamente contattato il Ministero delle Comunicazioni delle Maldive e, con
celerità estrema ho avuto la loro risposta. La conferma della loro serietà e
gentilezza è stata quando mi sono visto rispondere via fax che il nominativo
assegnatomi sarebbe stato 8Q7DF, quello che avevo richiesto.
Non potevo
fare altro che pensare a recuperare tutto ciò che poteva occorrere: dall’ RTX
all’antenna, dall’alimentatore ai cavi, alle parti di ricambio.
Dovevo far
stare tutto dentro una di quelle valigette di alluminio che noi radioamatori ben
conosciamo... non potevo far altro che pensare ad un TS-50 con relativo AT-50.
Il problema era l’alimentatore visto che doveva erogare almeno 20 Ampere, ma
le dimensioni di quelli che sono attualmente in commercio non facevano al caso.
Ricordavo l’ottimo FP-757 Yaesu ormai fuori produzione. Una telefonata al caro
amico Massimo Ik1LBO di Albisola mi risolve il problema; ne ha uno usato... è
l’ideale.
Non resta
che pensare all’antenna. Faccio una chiacchierata via Internet con gli amici
americani della precedente spedizione 8Q7AA. Mi fanno sapere della loro
delusione nell’usare direttive, dipoli e tutto ciò che ha bisogno di grandi
altezze da terra... la loro massima perfomance l’hanno avuta con delle
semplicissime verticali con radiali di terra sovradimensionati (ed è quello che
poi farò io). Non volevo optare per una classica verticale caricata a causa
della loro difficoltà di taratura, peso e montaggio, ma non volevo neanche
utilizzare un semplice filo verticale. E’ sempre il Massimo IK1LBO che mi
risolve il problema proponendomi la nuova NEW-MULTICRES, verticale da utilizzare
con l’accordatore, senza bobine, alta 8 metri, solo 4 kilogrammi. Smontata
occupa solo 1,40 metri e sta comodamente dentro una sacca per le canne da pesca.
Faccio
alcune prove di operatività per verificare il funzionamento delle
apparecchiature... tutto è perfetto. I rapporti che ricevo sono buoni, talvolta
ottimi.
A questo
punto chi mi vede partire mi scambia sicuramente per un pescatore... pescatore
si, ma di QSO.
Arriva
quindi, via fax dal Ministero delle Maldive, la copia della licenza temporanea
che mi permetterà di transitare alla Dogana di ingresso a Malè (la capitale)
senza intoppi.
Il 1 Maggio
arrivo all’aeroporto di Milano Malpensa e le autorità doganali non mi creano
problemi. Viaggio con doppio bagaglio a mano... la valigetta con gli apparati e
la sacca da pescatore; 9 ore di volo diretto.
L’unico
controllo che ho avuto è stato proprio all’arrivo a Malè. Un funzionario mi
chiede di aprire la valigetta e di fargli vedere il permesso... un attimo di
terrore, quindi TUTTO OK... via libera.
Ad
attendermi, oltre alla gentilissima signorina Adriana, responsabile del
villaggio di Alimatha’, che mi consegna l’originale della licenza, c’era
una temperatura di circa 35 gradi con un’umidità del 90% e assenza di vento.
Non mi resta
che raggiungere la destinazione insieme al gruppo e cercare di farmi assegnare
una posizione ottimale per le operazioni. Riesco ad ottenere una camera sul lato
nord-ovest dell’isola. Il mare, il cielo, la vegetazione e la fauna
equatoriale fanno pensare al paradiso.
Il villaggio
è costituito da circa 90 Bungalows disposti tutti intorno all’isola... circa
1 chilometro di perimetro.
Non attendo,
in 20 minuti (e questo mi fa pensare alle emergenze) installo l’antenna, la
stazione, connetto i cavi e alle 14:00 Zulu sono già a ricevere i primi
segnali.
Sicuramente
c’erano molti amici che attendevano questo momento, visto solo dopo avere
chiamato un paio di volte, sono stato assalito da un numero esorbitante di
risposte.
Dovevo però
fare i conti con i generatori che danno energia alla piccolissima isola... QRN a
S7 su 40, 20, 15 m.
Per fortuna
almeno i 10 erano puliti. Devo lavorare con l’AIP inserito per tutto il tempo.
Non è
facile trovarsi per la prima volta dall’altra parte del Pile-Up. Avevo sognato
questo momento da molto tempo e volevo gustarmelo completamente. Comincio a
smistare il traffico, talvolta pesante... Arrivano segnali dal centro Europa,
soprattutto da italiani, francesi, polacchi, tedeschi... i russi non mancano,
anzi. Qualche volta devo lavorare in Split.
Nella fascia
equatoriale la propagazione non apre prima delle 11:00 / 12:00 GMT (le 16 / 17
locali); almeno questo e successo a me in 10 giorni di operazioni. In 20 metri
la propagazione è eccezionale: da quando apre i segnali si mescolano... JA
insieme a DL, UA insieme a EA, I insieme a VU e VK... incredibile.
I 15 metri
si presentano un poco più ordinati, ma non come siamo abituati noi in Europa...
I JA sono tantissimi. Purtrroppo i 10 metri non sono molto aperti, ma riesco
sempre a fare un discreto lavoro dalle 14:00 alle 17:00 GMT, soprattutto con
giapponesi e russi.
Anche i 40
metri mi danno soddisfazione, ma più si scende di frequenza più il rumore
aumenta.
Il primo
giorno di attivazione, mi sono trovato in aria insieme all’ ARI International
DX contest, potendo lavorare molte stazioni, anche italiane, che cercavano il
moltiplicatore. Alla fine della conta, dopo 10 giorni di lavoro con circa 4 ore
di attivazione media giornaliera, riesco a macinare oltre 3500 QSO... mi ritengo
soddisfatto, anche perché non ho avuto nessun tipo di problema con le
apparecchiature.
Purtroppo le
stazioni Nord americane non sono state fortunate... i loro segnali sono deboli e
raramente riescono a superare i rumore creato dai generatori.
E’
difficile immaginare quello che ti può succedere durante le operazioni, ma
tutto è andato veramente bene. Forse soltanto una volta, nel momento in cui si
stava avvicinando un forte temporale, ho avuto paura. I fulmini si scaricavano
nel mare intorno a noi con frequenza di 2 al minuto... Dopo un forte acquazzone
durato 10 minuti è tornato il sole.
Intorno alle
12:30 GMT del 11 maggio faccio l’ultimo collegamento con una stazione francese
e quindi decido di smontare la piccola stazione... Questo con un poco di
malinconia per le stazioni che non mi hanno potuto collegare e che ancora
stavano chiamando, ma anche soddisfatto per il risultato. L’aeroporto di Malè
ci aspetta per il ritorno la mattina successiva.
Devo
ringraziare tutti gli amici che mi hanno aiutato nelle operazioni preliminari,
di ricerca e preparazione: in particolare IK5NTI, I5XUZ, I5EUS, IW5BHU, IK1LBO, IK5VLZ,
IK5ZUM, IK7JTF, IZ5BTC, IZ5BTK, quindi tutta la sezione ARI di Massa-Carrara.
La speranza
è quella di poter tornare ad essere attivo presto da un’altra isola, più o
meno importante, più o meno vicina... magari insieme a qualche amico OM...
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| MAIN FREQUENCIES USED: | |
| Band | MHz |
| 40 | 7.080 |
| 20 | 14.180 |
| 15 | 21.280 |
| 10 | 28.480 |
EQUIPMENT USED: |
|
| TX-RX | KENWOOD TS-50 |
| TUNER | KENWOOD AT-50 |
| ANTENNA | NEW MULTICRES VERTICAL MULTIBAND |
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