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Religione
La "religione"
maggiormente praticata è il Buddhismo Theravada, originariamente
importato dallo Sri Lanca. Vi sono delle minoranze di religione islamica
soprattutto al sud, buddhista Mahayana, taoista, induista mentre il
cristianesimo risulta essere lo 0,5% della popolazione complessiva. Una
nota caratteristica di questo paese è che nel duemila cristiano i
thailandesi contano l'anno buddhista 2543.
Il
Buddhismo in Thailandia
Il Buddhismo è una filosofia, un
modo di raffrontarsi con la vita, fondato sugli insegnamenti enunciati
da Siddhartha Gautama nel VI° secolo A.C., in India. Seguendo tali
insegnamenti chiunque può intraprendere la via che lo porterà al
Nibbana (Nirvana) cioè allo stato di non essere, la fine di tutti i
desideri. Dall'India il Buddhismo si diffuse verso Nord, in Tibet,
Nepal, Cina, Giappone, Corea, Vietnam, dove la dottrina originaria subì
un'evoluzione e si arricchì di nuovi concetti, adattamenti ed
interpretazioni: è il Buddhismo Mahayana (Grande Veicolo).
Verso Sud il Buddhismo si diffuse prima nello Sri Lanka (l'isola di
Ceylon) e successivamente, grazie all'opera del re singalese Ashokan,
anche in Myanmar, Thailandia, Laos e Cambogia: è il Buddhismo Hinayana
(Piccolo Veicolo), comunemente chiamato Theravada. Il Buddhismo
Theravada (la dottrina degli antichi maestri) si discosta dal Buddhismo
Mahayana per la sua stretta e fedele osservanza dei concetti originari:
lo si può definire il Buddhismo ortodosso.
I concetti del Buddhismo Theravada riguardano: il dukkha (i sentimenti,
la malattia, la frustrazione di non poter avere ciò che desideriamo,
tutto ciò che ci fa vivere male, ci complica l'esistenza,ecc.), l'anicca
(niente dura in eterno,tutto è in continuo movimento, in continuo
cambiamento) e l'anatta (quello che pensiamo e vediamo con i nostri
occhi in realtà non esiste, è inconsistente, tutto è relativo).
Le
4 Verità enuciate dal Buddha (il Risvegliato, l'Illuminato) sono:
-
"Tutte le forme di vita sono
soggette al dukkha."
-
"La causa del dukkha è il
desiderio."
-
"Eliminate il desiderio e il
dukkha cesserà di aumentare."
-
"Per uscire dal dukkha è
necessario seguire i Precetti dell'Ottuplice Sentiero."
I
Precetti dell'Ottuplice Sentiero sono:
(La parola retto è usata nel senso
di corretto, ragionevole, evitare gli eccessi)
Un proverbio Thai dice: "Fai il bene e riceverai il bene, fai il male
e riceverai il male".
In
Thailandia il Buddhismo Theravada è praticato da più del 90% della
popolazione ed è religione di Stato. Cardini del Buddhismo sono il
rispetto dovuto all'immagine del Buddha, dei suoi insegnamenti e dei
monaci. Non esistono sacerdoti, non esiste una liturgia, non c'è un
giorno espressamente dedicato alla preghiera. Il Wat (tempio) è sempre
aperto, chiunque può assistere alle cerimonie religiose dei monaci e
parlare con loro. I monaci godono del massimo rispetto ed è norma di
buona educazione non rivolgere loro direttamente la parola. Se si desidera
parlare con loro è bene aspettare che sia il monaco a parlare per primo e
le donne sono tenute ad osservare le debite distanze. I monaci non possono
toccare il denaro, per il quale esistono le apposite cassettine. Possono
mangiare soltanto una volta al giorno e soltanto ciò che viene offerto
dalla gente; tutte le mattine i monaci escono per la questua. Tutti i
maschi Thai sono tenuti a farsi monaci, anche se per un breve periodo
della propria vita. Di solito, compiuti i 20 anni, essi entrano in
monastero nel periodo della Quaresima buddhista, che inizia in Luglio e
dura tre mesi. Al di sotto dei vent'anni possono entrare in monastero come
novizi. Chi desidera può farsi monaco per il resto della vita e prendere
i voti: può, comunque, lasciare l'abito monacale quando vuole.

In Thailandia l'immagine del Buddha è sacra e inviolabile: la mancanza di
rispetto è reato. E' vietato toccare la sua immagine, se non per
devozione. Tutte le statue del Buddha, sia antiche che moderne, di
qualsiasi materiale siano fatte, sono considerate patrimonio culturale
thailandese. Non sono vendute ai turisti come souvenir. Esportare immagini
del Buddha, come le statue, è severamente proibito: per farlo è
necessario un permesso speciale del Ministero delle Belle Arti.

Quando si
entra in un tempio è obbligatorio togliersi le scarpe, come quando si
entra in una qualsiasi casa thai. Quando ci si siede davanti all'immagine
del Buddha è bene ricordarsi di non puntare mai le piante dei piedi nella
sua direzione: i Thai considerano le piante dei piedi come la parte più
spregevole del corpo (la più nobile è la testa). Puntare le piante dei
piedi in direzione di qualcuno è considerato un insulto, puntarle in
direzione del Buddha è considerata un'intollerabile offesa.

Quando si
entra in un tempio è necessario togliersi il berretto e essere vestiti in
maniera decorosa. I Thai, nonostante le stupidaggini che si dicono sul
loro conto, sono un popolo molto pudico e non amano la nudità. Quando
entrano nel tempio le donne devono indossare gonne lunghe, al di sotto del
ginocchio, non sono ammesse magliette e camice scollate o trasparenti. Le
maniche devono essere lunghe, ma sono tollerate le maniche corte. Le
stesse norme valgono anche per i maschi. Ricordiamoci che il tempio è
luogo sacro, per quanto piccolo e modesto sia, ed è bene avere rispetto
per il luogo e i suoi simboli religiosi.

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