Geografia

La Thailandia è uno stato indipendente, situato nel Sud-est dell'Asia. La sua capitale è Khrung Thep (La città degli angeli), ma è molto più conosciuta con il nome di Bangkok. Si estende su una superficie di 517.000 Kmq. ed è grande quasi quanto la Francia. Ad est confina con il Laos e la Cambogia, a nord e a ovest con il Myanmar (Birmania), a sud con la Malaysia. Ha una popolazione di 62.000.000 di abitanti. La morfologia del suo territorio è molto varia e vede una zona montagnosa a nord, un'ampia pianura al centro e una lunga penisola con un'infinità di isole e isolette tropicali a sud. La Nazione è divisa in quattro aree geografiche, differenti tra loro. La Thailandia settentrionale è caratterizzata da montagne ricoperte da foreste monsoniche e da ampie e verdi vallate. La Thailandia centrale è una vasta e fertile pianura, solcata dal fiume Chao Phraya (detto anche Mae Nam) e dai suoi affluenti. Il nord-est della Thailandia (detto Isaan) è un altopiano povero d'acqua e afflitto spesso da periodi di siccità ed è la parte più povera e depressa del paese. Il sud della Thailandia è ricoperto da foreste di tipo pluviale.


Clima

Sono i monsoni i principali artefici del clima della Thailandia e permettono l'alternarsi di tre stagioni a nord, nord-est e centro della Thailandia. Il monsone sud-occidentale arriva tra Maggio e Luglio e dura fino a Novembre. Segue una stagione secca e fresca fino a metà Febbraio. Da metà Febbraio fino all'arrivo del monsone c'è la stagione calda, caratterizzata, specialmente nella pianura centrale, da un caldo torrido. Il sud della Thailandia è influenzato sia dal monsone che viene da nord-est che da quello che viene da sud-ovest. La penisola di Kra e le sue innumerevoli isolette hanno una stagione secca e una umida. L'aspetto curioso di questo alternarsi dei monsoni è che quando le isole che si trovano nel golfo di Thailandia sono nella stagione secca, quelle che si trovano dalla parte opposta della penisola, nel Mare delle Andamane, sono nella stagione umida, e viceversa.


    

Economia

Paese tradizionalmente agricolo, con metà della popolazione impiegata nell'agricoltura, la Thailandia è il maggior esportatore di riso e produttore di gomma del mondo. Almeno il 60% delle sue esportazioni è composta da prodotti agricoli. Il sottosuolo è ricco di risorse minerarie. Discretamente sviluppata l'industria manifatturiera. Facente parte delle cosiddette Tigri Asiatiche, assieme a Taiwan, Corea del sud, Singapore e Hong Kong, considerata una delle economie più promettenti, con uno sviluppo annuo del 13%, nel 1999 l'economia Thailandese ha subito un brusco arresto, causato dal tracollo finanziario di alcune grosse società finanziarie. 

Dedite alla speculazione finanziaria e immobiliare, queste società, un po' troppo disinvolte e con coperture politiche, sono state travolte dai debiti. La stessa cosa è successa in Giappone, ma l'economia giapponese, molto meno fragile di quella Thailandese, si è ripresa molto velocemente. L'economia thailandese stenta a riprendere il ritmo, nonostante gli incentivi governativi. Per l'anno prossimo è prevista una crescita del 5%, ma aumentano anche l'inflazione, la disoccupazione e la povertà. Sono in aumento anche gli introiti derivanti dal turismo.

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Viaggiare

Organizzare un viaggio in Thailandia è molto semplice. Per soggiorni fino a 30 notti è sufficiente il passaporto in corso di validità per almeno sei mesi e non è richiesto alcun visto.  Per soggiorni più lunghi si deve richiedere il visto turistico all'Ambasciata della Thailandia (via Nomentana 132 - Roma, tel. 06.8620.4382). Non sono richieste vaccinazioni.

    Per avere informazioni turistiche aggiornate di qualunque tipo ci si può rivolgere all'Ente Nazionale per il Turismo Thailandese (via Barberini 50 - Roma, tel. 06.42.0144.22) oppure, in Thailandia, alla TAT (Tourism Authority of Thailand). Gli uffici della TAT si trovano a Bangkok (Le Concorde Building, 202 Ratchadaphisek Road, 0066.2.6941.222).

    La valuta locale è il baht, che vale circa 50 lire. Le lire vengono comunemente cambiate ad ogni ufficio cambi, ma è consigliabile utilizzare il dollaro americano (attualmente il cambio orientativo è di circa 39 bath per 1 US$). Le principali carte di credito sono accettate quasi ovunque.

    Fuso orario: ci sono 6 ore in più rispetto all'Italia e 5 quando da noi vige l'ora legale.

    Per chiamare dall'Italia bisogna comporre il prefisso telefonico 0066, seguito dal prefisso delle singole località senza lo 0. Dalla Thailandia per telefonare in Italia digitare lo 00139, più il prefisso della città.  

Il periodo migliore per viaggiare in Thailandia va da metà novembre a metà febbraio. Questa è infatti la stagione fresca, durante la quale le temperature sono miti e gradevoli in quasi tutto il Paese. Nel nord, anche a causa dell'altitudine, le notti sono molto fresche, mentre le giornate rimangono tiepide. Al centro e al sud il clima è sempre soleggiato, pur se qualche temporale isolato è sempre possibile. Nell'estrema parte meridionale della penisola anche in questo periodo dell'anno le piogge sono molto abbondanti.

Durante la stagione calda, che va da metà marzo a metà maggio, la temperatura supera spesso i 40 gradi. Le piogge, portate dai monsoni, si concentrano soprattutto da luglio a ottobre e durante questi mesi il caldo è difficile da sopportare per l'elevato tasso di umidità. 

  La Thailandia è una meta che si presta perfettamente alla classica vacanza di 2 o 3 settimane. Inevitabile punto di arrivo è la capitale, Bangkok, dove vivono 7 milioni di abitanti. 

    Non lasciatevi deprimere dal primo impatto con il traffico caotico, dall'inquinamento e dal clima caldo e umido dei mesi estivi: Bangkok può essere una città meravigliosa se non ci si arrende al primo giorno. Sono necessari almeno quattro giorni per averne una buona idea e per visitare i suoi monumenti principali: l'antica Cittadella Reale con il neoclassico Grand Palace; il Wat Phra Keo, cappella reale luccicante di mosaici dorati che custodisce la statua del Buddha di Smeraldo; il Wat Po, il monastero più antico della capitale; Sanam Luang, la grande piazza dove sorgono il Museo Nazionale e la National Art Gallery, santuari della cultura thai; il Chao Phraya River, il lungo fiume solcato da ferry, sampan carichi di merci sulle cui rive si specchia il Wat Arun, il sontuoso Tempio dell'Aurora. 

Dopo aver conosciuto Bangkok si può partire verso il Nord fino a Chiang Mai, punto di partenza per addentrarsi nelle regioni più remote sulle alture al confine con la Birmania, dove vivono numerose minoranze etniche di origini birmane e cinesi, e forse il luogo migliore dove fare shopping: Night Market, aperto tutta notte. Ultima tappa nel Nord è Chiang Rai, nel Triangolo d'Oro, al confine fra Birmania, Laos e Thailandia. 

    Dopo le visite intense e faticose della capitale e del nord del Paese, si può trascorrere un periodo di riposo sulle spiagge. Se il periodo del viaggio è l'inverno il clima è migliore sulla costa occidentale e quindi sulla nota isola di Phuket, sulla minuscola Pee Pee Island, a Krabi o nel paradiso ancora intatto delle isole Similan. Se invece è estate, meglio scegliere la costa orientale e le sue numerose isole come Koh Samui, Koh Phangan, Koh Tao.

Se state progettando un viaggio in Thailandia, meglio organizzarlo durante i mesi invernali che quelli estivi, quando il caldo umido del periodo monsonico rende tutto più faticoso. Arrivare a Bangkok per la prima volta durante i mesi estivi può essere un'esperienza poco piacevole.

 

Generalmente i thailandesi sono gentili e sorridenti ma a Bangkok e nei luoghi più turistici è meglio essere prudenti: bisogna sempre contrattare i prezzi alle bancarelle (la contrattazione fa parte della cultura thailandese) e i costi dei taxi e degli altri mezzi di trasporto (i "tuk tuk"). Accertatevi sempre che il conducente abbia capito esattamente dove deve accompagnarvi.  

Se uscite dai circuiti più classici di viaggio (ad esempio visitando la splendida regione dell'Isan, nel nord-est della Thailandia, al confine con Cambogia e Laos), la comunicazione puo' diventare un grosso problema: quasi nessuno parla inglese o altre lingue europee. E' consigliabile servirsi di una guida, che si puo' trovare presso le maggiori agenzie di viaggio ad un prezzo ragionevole.

Come in tutti i paesi esotici, quando ci si trova in alberghi o ristoranti meno adatti per una clientela europea bisogna sempre evitare le bibite non imbottigliate e conteneti ghiaccio, la frutta senza buccia, la verdura cruda e i gelati: possono provocare spiacevoli disturbi intestinali.

Spostarsi in Thailandia è molto semplice. C'è una buona rete di collegamenti aerei fra le principali città e le località balneari.

Il treno può essere un'esperienza divertente, specie se ci si muove verso le città del nord con i convogli notturni: le cuccette sono divise da tendine e si possono ordinare pasti caldi.

Anche l'organizzazione dei trasporti in autobus è ottima: sono sempre dotati di aria condizionata, televisione e sedili reclinabili. Nel costo del biglietto a volte sono compresi anche alcuni leggeri snack. Le strade sono generalmente ben tenute e ben segnalate.

È possibile anche muoversi con un'auto a noleggio, ma orientarsi e sapersi districare nel traffico di Bangkok è un'impresa quasi impossibile. Lo stile di guida dei thailandesi è molto diverso dal nostro e molto "avventuroso". Quindi sempre meglio noleggiare un taxi per gli spostamenti in citta' e un'auto con autista per i percorsi extra-urbani, i cui costi sono generalmente accettabili.

Gli alberghi thailandesi, anche quelli più modesti, hanno camere con servizi privati e aria condizionata o ventilatori a pale, ristorante e caffetteria. Per cui, neppure nelle cittadine più appartate, dormire rappresenta un problema. 

    Nelle principali località turistiche, in particolare in quelle di mare e nelle grandi città, vi è una attrezzatura ricettiva di ottimo livello che risponde agli standard internazionali più elevati. Hotel e resort hanno piscine, shopping centre, saune, campi da tennis, ristoranti, night club e discoteche. In questo caso i prezzi superano anche i 7500 bath (circa 400mila lire). Negli alberghi più modesti, ma pur sempre confortevoli si può dormire per 900 bath (circa 50mila lire) a persona. 

    A Bangkok meglio scegliere alberghi situati strategicamente per potersi muovere a piedi ed evitare lunghi trasferimenti.  Una zona piacevole è quella attorno a Khao San Road, vicino al Palazzo Reale, con molti alberghetti e guest house per i viaggiatori "on the road". Chi cerca sistemazioni più lussose può scegliere il mitico Oriental Hotel (48 Oriental Avenue, New Road, 0066.2.2360.400), affacciato sul fiume Chao Phraya. L'hotel è stato dichiarato per ben 11 volte "migliore albergo del mondo". 

Spesso i monasteri buddisti accolgono i viaggiatori: un'ospitalità riservata quasi sempre agli uomini e più raramente alle donne. Si dorme nel sala (il grande padiglione al centro del complesso monastico) su di una stuoia o nelle stanze delle casette in legno dove vivono i giovani monaci. Da marzo a giugno, quando nel Paese vi sono le vacanze scolastiche, i campus universitari e i college danno ospitalità ai giovani stranieri. Sono molto economici e gradevoli come gli Ymca, gli Ywca e gli Ostelli per la Gioventù.


Le coste della Thailandia sono contraddistinte da spiagge bianchissime ricche di vegetazione e alte palme, acque cristalline e trasparenti e fondali pescosi. 

Nel Golfo del Siam, ad est, oltre alla ormai internazionalmente nota spiaggia di Pattaya vi è il Parco Marino di Trat con le isole di Koh Chang. Più a sud, di fronte a Surat Thani, sorge Koh Samui, l'isola incredibilmante verde ricca di 10 milioni di palme. 

Altri paradisi marini sono ad ovest, nel Mar delle Andamane. Le Similan, nove isole disabitate, attorno alle cui coste affiorano gruppi di rocce di granito dalle forme bizzarre, ricoperte dalla vegetazione lussureggiante e impenetrabile della foresta pluviale.

Phuket, l'isola più estesa di tutto il Paese, con la sua ricettività turistica e le sue numerosissime spiagge è divenuta una delle mete preferite dei vacanzieri di tutto il mondo. Qui sono numerose le scuole per sub con insegnanti qualificati, che forniscono tutte le attrezzature necessarie e, alla fine del corso di 4 o 5 giorni, rilasciano il regolare brevetto.

Lungo la costa ovest appare Phangnga con i suoi scogli. Poi le vaste spiagge di Krabi e ai confini con la Malesia il Parco Marino dell'arcipelago di Tarutao. In questo tratto di mare i Moken, chiamati anche sea gypsies, zingari del mare, costruiscono i loro villaggi mobili, costituiti da ancoraggi precari.

 

 

 

indirizzi utili

Sawasdee Thailand  (by Tourism Authority of Thailand)  http://www.tat.or.th/

Thaiger.com    http://www.thaiger.com/t-about.html

Asiatour - Thailand   http://www.asiatour.com/thailand/content1.htm

About Thailand    http://www.thaiembdc.org/aboutthai/index.htm

Sawasdee.com   http://www.sawadee.com/

Info Thai   http://www.infothai.com/infothai/

Thailander   http://www.thailander.com/

Thailand online   http://www.thailine.com/thailand/english/english.htm

Directory about Thailand   http://www.nectec.or.th/

Thai culture info   http://thaicultureinfo.iirt.net/nation.htm

Tourism and travel directory   http://www.thailand-travelsearch.com/thailand/tourism_travel_directory/

Geography, climate, hotles and other info www.accomasia.com/thailand.htm 

Thaipassport www.thaipassport.com

Welcome to the Royal Thai Embassy in Washington D.C. http://www.thaiembdc.org/

 

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