Degustazione
Degustare o bere una birra sono cose diverse.
Frequentemente persone chiedono consiglio su quale sia la birra piu' buona,
la risposta e' molto semplice ... la piu' buona e' quella che piace di piu' !
Sembra un gioco di parole ma occorre differenziare quale sia la birra che piace di piu',
da quella che e' una birra qualitativamente buona.
E' diverso quindi degustare una birra o bere una birra che piace,
e cosi' se si apprezza questa differenza e' possibile fare degustazione !
Fare degustazione significa dare una valutazione ad una birra, in modo imparziale, indipendentemente dal colore,
dallo stile, dal luogo di origine.
L'unione di diverse opinioni su una stessa birra puo' dare una valutazione della stessa,
stabilendo quindi una classificazione del prodotto.
Tale classificazione non rimane per sempre, e non indica che un produttore e' meglio di una altro,
ma semplicemente permette di valutare una birra in quell'istante.
Una birra e' qualitativamente buona quando si trova armonia tra diverse analisi eseguite,
che fondamentalmente sono di origine VISIVA, OLFATTIVA e GUSTATIVA.
A seguito poi delle analisi effettuate sara' possibile esprime
delle considerazioni finali quali L'ARMONIA (poco armonico, abbastanza armonico, armonico)
e lo STATO EVOLUTIVO (Immaturo, Giovane, Pronto, Maturo, Vecchio)
L'armonia e' in particolare considerata in base all'analisi olfattiva e gustativa
Prende la sua importanza anche il RETRO GUSTO OLFATTIVO, che richiede tecnica per essere effettuato, ma che ci grazia la possibilita' di una ulteriore valutazione.
Le valutazioni migliori si effetuano al mattino, senza aver lavato i denti
senza aver mangiato o bevuto, con il fisico riposato e psicologicamente a posto.
Il bicchiere deve essere di vetro e diverso secondo la tipologia di birra,
ma si puo' anche usare un bicchiere da degustazione che avvicina gli stili.
Il bicchiere deve essere pulito, prefebilmente lavato con detersivo neutro
e con acqua fredda, che serve a portare a temperatura il bicchiere.
ESAME VISIVO
L'analisi visiva di una birra permette di valutare tre aspetti, che sono :
LIMPIDEZZA, COLORE, SCHIUMA ed EFFERVESCENZA
LIMPIDEZZA
Ci sono alcuni stili ove la limpidezza e' importante e quindi bisognera' considerare
molto questo aspetto. Ci sono alcuni stili ove la limpidezza non e' un difetto.
Occorre pero' distinguere che per alcune birre artigianali non filtrate
e rifermentate sara' normale avere della velatura.
Le valutazioni della limpidezza portano ad una scala come segue :
VELATO, ABBASTANZA LIMPIDO, LIMPIDO, CRISTALLINO, BRILLANTE
COLORE
| 123 | 123 | 123 | 123 | 123 |
La colorazione ci puo' permettere di acquisire importanti informazioni
legate allo stile.
L'ambiente (colori e luci circostanti) sono fondamentali per la valutazione del colore,
LUCE DEL SOLE
permettendoci di ottenere diverse tonalita' come ad esempio :
GIALLO (paglierino,dorato,ambrato), AMBRATO, ROSSO, RAMATO,
BRUNO, BRUNO SCURO, MARRONE, MARRONE SCURO
SCHIUMA
Anche nella schiuma e' possibile valutare il colore,
ma si dara' maggior peso alla DENSITA', COMPATTEZZA ed alla PERSISTENZA.
Nella quasi totalita' dei casi la birra deve avere una schiuma,
infatti e' fondamentale per evitare il contatto con l'aria del liquido che si trova sotto.
Delle collicine di schiuma molto fini, compatte e che formano uno strato visibile e persistente
sono un segno qualitativo positivo.
Verra' quindi valutata la GRANA delle bollicine (Grossolane, Abbastanza fini, Fini),
il NUMERO DELLE BOLLICINE (Scarse, Abbastanza Numerose, Numerose),
e la PERSISTENZA (Evanescenti, Abbastanza evanescenti, Persistenti).
ESAME OLFATTIVO
L'esame olfattivo regala al nostro olfatto i primi aromi della birra.
Gia con un'analisi olfattiva ci si rende conto di quella che sara' l'impronta del gusto,
ma anche se la birra presenta invece dei difetti.
E' molto importante che la temperatura di mescita della birra sia corretta,
altrimenti nel caso di troppo freddo molti sapori (buoni o cattivi) vengono nascosti.
In particolare con l'analisi olfattiva si analizzeranno :
INTENSITA', PERSISTENZA, COMPLESSITA', QUALITA'
e si potra' dare spazio alla descrizione degli aromi
(Ampio,Aromatico,Erbaceo,Etereo,Floreale,Fragrante,Franco,Fruttato,Liquoroso,Speziato)
ma anche dare un'idea dei sentori percepiti, come ad esempio
acacia, biancospino, castagno, sambuco, ciliegia, frutti di bosco, mela, prugna, fico secco,
mandorla, noce, prugna cotta, erba, fieno, foglie, sottobosco, tartufo, alloro, basilico, salvia,
anice, anice stellato, chiodi di garofano, pepe, cacao, caffe', caramello, mandorla tostata,
cuoio, pelliccia, pipi' di gatto, selvaggina, sudore, acidi grassi, cera, sapone, smalto,
crosta di pane, luppolo, malto, miele, lievito, formaggio, tabacco, ecc.
ESAME GUSTATIVO
Con l'analisi gustativa si fa passare/scorrere il liquido sulla lingua.
La lingua per mezzo delle papille gustative e' l'organo sensoriale che
ci permette di distinguere il DOLCE, SALATO, ACIDO e AMARO
Con un pochino di esercizio ed esperienza e' quindi possibile distinguere i livelli degli ZUCCHERI, degli ALCOOLI, dei POLIALCOLI ed anche satabilire una gradazione dell'AMARO.
Una analisi gustativa quindi ci permettera' di valutare la birra, secondo
l'EQUILIBRIO, l'INTENSITA', La PERSISTENZA (PIENEZZA) e la QUALITA'.
Facendo scorrere il liquido sulla lingua si sara' in grado
di definire il CORPO della birra (ovvero la struttura generale),
che verra' indicato come MAGRO, DEBOLE DI CORPO, ROBUSTO, PESANTE.

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