UN PO' DI TEORIA SULL'FM (non guasta mai)!

PREMESSA

Queste poche righe hanno lo scopo di aiutare a comprendere la basi del funzionamento della TV in FM.
Come tutti saprete, la televisione commerciale via terra (Mamma RAI e tutti i suoi numerosi figli) utilizza frequenze dello spettro VHF-UHF con la portante video modulata in AM, mentre le televisioni via satellite (e tutti i ponti di trasferimento terrestri) utilizzano invece la Modulazione di Frequenza.
Le motivazioni di queste scelte sono di ordine "storico" (negli anni 40-50 la trasmissione in FM non era molto diffusa e coi mezzi dell'epoca la demodulazione sarebbe stata problematica) e comunque i due sistemi hanno precise peculiarita' tecniche. Vediamole in breve:
A FAVORE DELL'AM:
- larghezza di canale DECISAMENTE minore rispetto all'FM (6 MHz contro 18)
- il demodulatore AM e' semplicissimo (un diodo contro un PLL)
A FAVORE DELL'FM:
- la modulazione nel TX avviene a basso livello, direttamente sull'oscillatore, e quindi:
- tutta la catena amplificatrice non deve essere lineare, con conseguente maggior efficienza degli stadi (sia del TX che dell'RX)
- a causa dell'elevata banda passante, il rapporto signale/rumore e' migliore rispetto a un egual segnale in AM
- minor rischio di interferenze su apparati riceventi e/o HIFI, ecc.
L'utilizzo dell'FM in campo commerciale (limitatamente ai link di trasferimento) e' pratica abbastanza datata, mentre molto recente e' la diffusione dei ricevitori satellitari FM a prezzi ragionevoli; quindi le idee in merito sono ancora un po' confuse, e bisogna quindi sgombrare il campo da alcune inesattezze e incomprensioni su questo modo di trasmissione.
Cerchiamo di spolverare alcuni concetti di base ed applichiamoli correttamente!

LA MODULAZIONE FM

E' oggettivamente difficile immaginare che un segnale di 5 MHz di banda passante, modulando una portante a 1200MHz, possa occupare 15MHz di canale ! O, cambiando un parametro, possa occupare molto di meno, o molto di piu'.
In poche parole, la larghezza di banda risultante NON E' STRETTAMENTE legata a quella del segnale modulante. Questo "misunderstanding" e' peraltro abbastanza diffuso! (paradosso: se, in campo audio, un segnale NBFM in VHF avesse la larghezza di banda del segnale modulante (0-3000 Hz canale audio), nei 12.5 KHz di banda di un canale FM potremmo metterci 4 conversazioni separate! provateci! HI!) Vediamo quindi di venire a capo del mistero.

DEVIAZIONE

La modulazione di frequenza avviene tipicamente quando l'oscillatore del TX viene spostato di frequenza dal segnale modulante. La grandezza di questo spostamento e' direttamente proporzionale all'AMPIEZZA del segnale modulante ed e' chiamata "DEVIAZIONE".
Chiaro? La FM non e' la somma tra la frequenza della portante e quella del segnale modulante, il parametro da cui dipende lo spostamento della portante e' l'AMPIEZZA, non la FREQUENZA del segnale modulante ! Nella prima ipotesi saremmo di fronte a una conversione, non a una modulazione.

DEVIAZIONE DI PICCO

La "DEVIAZIONE DI PICCO" e' la massima deviazione della portante dalla sua frequenza nominale (causata dalla massima escursione in ampiezza del segnale modulante) IN ENTRAMBE LE DIREZIONI. Quindi, una "DEVIAZIONE DI PICCO" di, diciamo, 4 MHz, vuol dire semplicemente che una portante a 1245 MHz esibira', sotto i picchi di modulazione, una escursione di frequenza tra 1241 (=1245-4) e 1249 MHz (1245+4).
ATTENZIONE: 1249-1241=8 !!! Questo valore (8 MHz) e' chiamato DEVIAZIONE PICCO-PICCO, e vale, guarda caso, il DOPPIO del volore della deviazione di picco.
Esaminando all'oscilloscopio un segnale video ci rendiamo subito conto che il massimo picco positivo del segnale si ha in corrispondenza del BIANCO, mentre il minimo si ha in corrispondenza dei sincronismi (non in corrispondenza del nero! si usa dire che i sincronismi sono "piu' neri del nero"). Pertanto la massima frequenza raggiunta dalla portante sara' in corrispondenza del bianco, e la minima in corrispondenza dei sincronismi. Da qui ne deriva una considerazione: il segnale video non e' "simmetrico" come lo puo' essere un segnale audio, e quindi e' IMPORTANTE il SENSO della modulazione! Bisogna necessariamente che il modulatore FM assicuri che ad un AUMENTO del livello del segnale modulante corrisponda un AUMENTO di frequenza della portante, e non viceversa. Diversamente ci troveremmo di fronte, in ricezione, a una immagine NEGATIVA notevolmente distorta per via dei sincronismi rovesciati.

INDICE DI MODULAZIONE

Veniamo ora a un altro parametro importante: l'INDICE DI MODULAZIOE (M), definito come: "IL RAPPORTO TRA LA DEVIAZIONE DI PICCO E LA PIU' ALTA FREQUENZA MODULANTE"
(possiamo considerarlo come l'equivalente della "profondita' di modulazione" in AM)

INDICE DI MODULAZIONE (M) = (DEVIAZIONE DI PICCO) / (MASSIMA FREQ. MODULANTE)
La "massima frequenza modulante" e' la componente del segnale video a piu' alta frequenza, ed e' identificabile come il limite superiore a 3 dB della banda passante del segnale video (tipicamente 5MHz). Normalmente comunque la frequenza istantanea del segnale video e' minore, e dipende dal tipo di immagine trasmessa. Facciamo degli esempi:
-Quadro completamente bianco o completamente nero: compaiono solo i sincronismi = poche decine di KHz.
-Quadro con la meta' superiore nera e la meta' inferiore bianca:
compaiono i sincronismi + una transizione a ogni quadro = anche qui in pratica poche decine di KHz -Quadro con la meta' di sinistra bianca e la meta' di destra nera: qui abbiamo una transizione ogni linea, piu' i sincronismi = circa il doppio rispetto al quadro tutto nero o tutto bianco.
-Quadro con alternanza di punti neri e bianchi: qui la frequenza e' altissima: se supponiamo di avere 400 punti per linea, avremo (400/2) * 15625 = 3.125 MHz !
Visto? la massima frequenza modulante, e quindi il massimo indice di modulazione, dipendono dal tipo di quadro trasmesso.
I pignoli a questo punto obiettano giustamente che una alternanza di punti bianchi e neri produce un'onda quadra, e che quindi per un corretto studio della banda passante occorre analizzare anche il contenuto armonico della forma d'onda. Verissimo, e noi, senza scomodare il signor Fourier che sta benissimo altrove, teniamo solo presente che, nel caso di una immagine a schacchiera, piu' i fronti dell'onda quadra sono ripidi, piu' netto sara' il passaggio di colore dal bianco al nero, ma piu' alta sara' la banda passante. Se noi filtrassimo il segnale video limitando, dico per dire, a 3 MHz la banda passante, otterremmo dei bordi non ben definiti, quasi una leggera sfocatura, dovuta al fatto che i fronti di salita non sono piu' netti, l'onda quadra e' diventata trapezioidale, e quindi tra bianco e nero c'e' una gradazione di grigi larga quanto il fronte.
LARGHEZZA DI BANDA

L'ultimo parametro di cui dobbiamo occuparci e' la LARGHEZZA DI BANDA (eccola! finalmente).
possiamo definirla come la porzione di spettro necessaria per contenere l'informazione trasmessa (non tutta, bensi' la massima parte. Infatti la banda passante teorica e' infinita). Anche qui e' chiaro che si parla di MASSIMA porzione di spettro, poiche' l'effettiva occupazione varia a seconda del tipo di immagina, ed e' funzione dell'indice di modulazione momentaneo.
I conti qui sarebbero veramente complessi, ma fortunatamente per noi, esiste una formula empirica che prende il nome dal suo ideatore, certo CARSON. Vediamo cosa afferma costui:

LARGHEZZA DEL CANALE (MHz) = 2 (DEVIAZIONE DI PICCO + MASSIMA FREQ. MODULANTE)
Nel nostro caso: deviazione picco = 4 MHz , massima frequenza modulante = 5 MHz -> larghezza del canale = 2 ( 4 + 5 ) = 18 MHz .. mica male !
PREENFASI-DEENFASI

Bene, veniamo ora ad esaminare un altro problema che turba il sonno di coloro che modulano portanti in FM: il "RUMORE TRIANGOLARE". Il demodulatore FM che demodula il rumore a RF lo demodula con caratteristica di filtro passa alto, cioe` se il rumore all'ingresso del demodulatore e` costante su tutte le frequenze, in uscita sara` invece con prevalenza di alta frequenza. Per tenere il rumore basso in alta frequenza all'uscita del demodulatore bisogna mettere un filtro passa basso, che pero` attenua anche il segnale che deve essere quindi enfatizzato all'origine. In questo modo si mantiene il rapporto segnale rumore "costante" all'uscita del demodulatore, a scapito purtroppo della banda passante.
Il perche' della denominazione "triangolare" e' intuitiva guardando il grafico!
Questa tecnica e' nota come "PREENFASI" dal lato TX, e "DEENFASI" dal lato RX. La raccomandazione CCIR 405-1 a riguardo consiglia un filtro che riporto cosi' come richiesto, con, tra parentesi, i valori standard commerciali per i componenti usati, che comunque non ne spostano di molto la caratteristica.
Il termine "preenfasi" nel nostro caso e' male usato, perche' entrambi i filtri sono passivi, e quindi incapaci di amplificare, per cui in realta' non "enfatizzano" le alte frequenze, bensi' attenuano le basse, lasciando tali e quali le alte. Il risultato e' identico, visto dall'RX.

SOTTOPORTANTI COLORE E AUDIO

Il segnale video a colori richiede una sottoportante colore, che comunque non modifica i nostri ragionamenti se non in modo molto marginale, essendo il livello di questo "BURST" colore molto al di sotto del livello di picco.
per quanto riguarda l'audio, questo e' inserito modulando in FM una sottoportante apposita, la cui frequenza (per gli OM) varia da stato a stato. Noi usiamo i 6.5 MHz, I francesi usano i 5.5 MHz, gli inglesi i 6 MHz. ognuno fa un po' quello che vuole, con problemi nei QSO a lunga distanza.
Naturalmente questa sottoportante aumenta la larghezza di banda del canale, ma solo di un paio di MHz, essendo anche qui il livello molto basso rispetto all'informazione video (-14 dB). Comunque l'audio per noi OM non e' obbligatorio, con notevoli semplificazioni circuitali.

STANDARD A.T.V.

Per concludere, eccovi lo standard ATV proposto dalla conferenza IARU reg. 1 di Torremolinos nel 1991. Ricordo comunque che durante la conferenza di Tel Aviv del 1996 e' emersa la necessita' di adeguare detto standard, in quanto difficilmente ottenibile coi parametri indicati.

Modo di emissione: F5 (video)/ F3 (audio)
Banda passante video (a -3dB): 5 MHz
Frequenza della sottoportante colore: 4.433618 Mhz
Massimo indice di modulazione istantaneo: 0.5
Deviazione di picco (con Preenfasi): 3.5 MHz
Larghezza del canale: 18 MHz
Frequenza sottoportante audio: 6 MHz
Ampiezza sottoportante audio (rispetto al picco video): -14 dB
Massimo indice di modulazione della sottoportante audio: 0.2
 

Spero di essere stato esauriente.
Mauro Ik1WVQ

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