La
telegrafia:
mettiamo un
po' i piedi nel piatto.
Franz Falanga I3FFE
IQRP#4
Facciamo qualche considerazione sull'annosa questione della
telegrafia. Telegrafia sì, telegrafia no. Sto parlando delle licenze speciali
conseguite senza dover sostenere l'esame di CW e tutto quello che da troppo
tempo, e lo ripeto da troppo tempo, si continua a dire sull'argomento.
Adesso che i buoi sono fuggiti è difficile correre ai
ripari. Mi spiego meglio. Istituire tanto tempo fa la licenza speciale è stato
certamente un fatto discriminatorio. Se non sai il CW non avrai accesso a tutte
le frequenze radioamatoriali. Se la guardiamo da un opinabilissimo punto di
vista, come filtro ha funzionato, ma poco e in modo non intelligente. Non
dimentichiamoci che malgrado questo "filtro", moltissimi personaggi
scadenti hanno infestato le gamme radioamatoriali una ventina/trentina di anni
fa, e meno male che si sono fortunatamente stancati del radiantismo!
Certamente il diventare radioamatori avrebbe bisogno di una
importante e civile pratica di noviziato. Come fare per accertare che il novizio
(new comer) ha imparato bene le procedure, ha imparato bene a destreggiarsi nel
traffico radiantistico, ha correttamente imparato le regole di convivenza civile
nella grande comunità radioamatoriale? Certamente non è un problema facilmente
risolvibile, bisognerebbe sedersi attorno a un tavolo e parlarne, parlarne.
Il problema di fondo, a pensarci però è più facile (e
contemporaneamente più difficile) di quanto si possa pensare. Eccolo qui: noi
radioamatori siamo assolutamente orgogliosi e fieri della nostra caratteristica
più importante, che molti ignorano o vogliono ignorare, sto parlando della
nostra straordinaria capacità/possibilità/consuetudine di autoregolamentarci.
L'autoregolamentazione ragazzi, è una nostra fondamentale conquista della quale
spesso ci dimentichiamo. Nessuno, all'infuori di noi radioamatori, deve dirci
quali devono essere i nostri comportamenti, le nostre procedure, i nostri
protocolli, le nostre caratteristiche fisiche delle frequenze nelle quali ci
muoviamo. L'altra nostra caratteristica della quale siamo altrettanto orgogliosi
e fieri è il nostro essere "servizio" (quando serve) per la collettività ed il
nostro essere "servizio" -sempre per la collettività- in quanto con la nostra
"creatività", avendo spesso pochissimi mezzi a disposizione, forniamo in
continuazione alla scienza ufficiale soluzioni e innovazioni che altrimenti non
verrebbero fuori.
Ciò detto, il problema è come fare per risolvere questo
problema del riconoscimento del "miglioramento" del novizio, del new comer.
Personalmente penso che in questo caso le Sezioni potrebbero "attestare" che il
tal radioamatore, è riuscito a comportarsi egregiamente in certe
occasioni, in alcuni particolari momenti e che quindi potrebbe uscire fuori dal
noviziato. Questo presuppone un metodo di analisi delle capacità del novizio
uguali per tutto il territorio nazionale, un ristretto comitato di esaminatori
di Sezione, una profonda e specchiata onestà di fondo degli esaminatori medesimi
e una mancanza assoluta di "raccomandazioni" aummo aummo. So che questa è
utopia, ma bisognerà pur cominciare a progettare qualche cosa di correttamente
nuovo.
Qualche cosa bisogna pur fare perbacco! Da che cosa si
vedrebbe, per esempio, che il novizio è novizio? E il non novizio da che
cosa si vedrebbe che non è più novizio? Dalla possibilità di aumentare la
"benedetta" potenza, da qualche lettera particolare nel call? Ma è poi così
importante che si legga da qualche parte che il novizio (new comer), è
diventato più bravo? A pensarci bene, forse no. Si potrebbe allora pensare a
sanzioni pesanti per chi non si comporta in maniera ortodossa in
frequenza.
Perché ragazzi, il vero problema è tutto qui. Noi
radioamatori, DOBBIAMO dare il meglio di noi in aria, non possiamo permettere
che quattro ( o sono molti di più?) scalzacani ci facciano ridere sul groppone
da tutto il mondo. Già che ci sono, penso con orrore a quello che si ascolta in
quaranta metri, ogni volta che vado su questa frequenza mi cadono le braccia, mi
vengono dei sommovimenti di sangue, che mi fanno odiare la radio. Pensate a che
meraviglia andare in quaranta metri ed ascoltare un traffico ordinato, geniale,
interessante, fluido! Lasciamo poi perdere i ponti e certi canali in FM in due
metri. E allora il problema si ripropone sempre nella medesima maniera: a che
servono le Sezioni? Le Sezioni dovrebbero essere in grado di "formare" fior di
OM. Lo sono? Penso proprio di sì. Già mi sono espresso sulla inutilità dei
Comitati regionali, ora, di contro, non voglio assolutamente esprimermi sulla
inutilità delle Sezioni, ma darei una cifra per sapere in quante Sezioni ARI
italiane ci siano dei corsi seri sulle corrette procedure. Il problema è molto
complesso, lo so benissimo.
Ma torniamo al CW, se abolirlo o non abolirlo. Qualcuno
ha detto di indire un referendum fra i radioamatori, qualcun altro dice che NO
non deve essere abolito, qualcun altro dice che SI' deve essere abolito. Siamo
arrivati quindi al redde rationem, alla stretta finale. Personalmente pratico il
CW e lo trovo un esercizio mentale straordinario, come trovo altrettanto
straordinaria la comunità/fraternity dei radioamatori telegrafisti, ma da questo
a dire che tutti DEVONO imparare il CW ce ne corre. Sono convinto che non posso
e non devo imporre le mie scelte culturali a nessuno, anche se ritengo la
telegrafia una pratica straordinaria, ma questo è solo un mio stato d'animo, un
mio problema. So benissimo che, da un certo punto di vista storico, il CW non è
più utilizzato ufficialmente, ma questo non significa nulla, nel senso che, in
fondo in fondo, ognuno poi studia, impara quello che vuole e quando vuole.
Ricapitoliamo dunque tutto, caro Franz, perché hai detto
di voler mettere i piedi nel piatto? Lo dirò fra pochissimo. Per intanto ripeto
con forza che più che la conoscenza della telegrafia importa la BUONA EDUCAZIONE
e la maniacale conoscenza delle procedure radioamatoriali. La conoscenza
dell'inglese, secondo me potrebbe non essere un sostitutivo della telegrafia. Lo
ripeto ancora, preferisco un OM scadente in inglese ma attrezzatissimo nel campo
delle procedure. IL QSO in inglese poi viene da sé. Frattanto, sotto voce, dico
che chi fa QSO in CW può benissimo non conoscere l'inglese. E qui sto tirando
l'acqua al mio mulino e non sta bene! Si sia contro o a favore il CW, io
continuerò a praticarlo e con me tantissimi altri, su questo non ci piove. In
tutto questo gran scrivere, discutere, parlare, c'è però una cosa che trovo
assolutamente insopportabile, una cosa che mi fa letteralmente andare in bestia.
Mi va bene che chiunque sia a favore o a sfavore, che
chiunque porti acqua al proprio mulino, ma quello che trovo ridicolo e
pericoloso (dopo spiegherò perchè pericoloso) è il momento in cui un newcomer,
un novizio, senza mai aver capito che cosa sia, da quale mentalità provenga e
che cosa significhi la telegrafia, sciorini uno sciocchissimo
aristocratico rifiuto del cavolo di fronte a una cosa, un fenomeno, di cui non
conosce neanche i fondamenti. Noi radioamatori, non tutti fortunatamente, siamo
gli unici al mondo a rifiutare una disciplina senza assolutamente conoscere
nulla della stessa. A me pare ridicolo, oltre che scioccamente infantile. Visto
e considerato che noi siamo un "servizio" renderemmo un pessimo servizio alla
collettività più in generale, abolendo, lentamente ma con costanza, tutte le
procedura che molti sfaticati non hanno molta voglia di apprendere,
sacrificandosi un minimo per imparare qualche cosa. Che non sia obbligatorio il
CW, può anche andarmi benissimo, ma che non sia più obbligatorio perché dei
presuntuosi ritengono di aver capito tutto senza sapere nulla, beh! tutto
ciò lo trovo veramente "pericoloso" per la nostra civiltà, se proprio
dobbiamo chiamarla così.
Non vorrei un giorno trovarmi di fronte una generazione
che abolisca tutto quello che non gli interessa, complici quelli più grandi di
loro che, pur di mantenere consolidato il loro sciocchissimo cadreghino, a tutti
i costi vogliono ingraziarsi una tale scadente generazione di pesciolini
lessi.
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2 -
"Eliminarlo
totalmente ed indiscriminatamente per tutti penso sia ancora
peggio"
ABOLIZIONE ESAME
CW:
un tempo a parlarne c'era
la scomunica!
Pino IZ1AJJ
E' Sabato, un Sabato di Settembre e
mi sto un poco annoiando.Quasi quasi accendo la radio visto che è tanto tempo
che non lo faccio, e mentre penso questo, giro l'interruttore del
mio RTX. Dall'altoparlante esce solo un soffio. Ah,
perbacco! devo anche collegare l'antenna visto che la stacco
sempre onde prevenire problemi con i temporali.
Collego il cavo sulla presa coassiale a muro ed ecco
subito una voce potente con un marcato accento romano riempie
la stanza. Subito dopo sento voci che si sovrappongono, talvolta si alternano e
guardo l' S-meter bloccato sul 9+20. Sono un poco assonnato,
non capisco bene cosa stanno dicendo, mi sembrano conversazioni senza
senso Pochi attimi di ascolto e la mente si
chiarisce: ho capito tutto! la mia radio è sintonizzata sulla CB.
Necessita una verifica. Cerco il display che indica la frequenza
e-- non credo ai miei occhi ! alzo le mani e me li strofino un
poco,. sono afflitto dal sonno accumulato durante la settimana e forse mi
sono sbagliato.
Fisso di nuovo il display e mi coglie un senso di
sconforto, no, non mi sono sbagliato ! Leggo
proprio 7070 KHz. Ascolto ancora con attenzione, penso
che non possano essere OM quelli che stanno parlando,
saranno sicuramente pirati dell'etere.
Un po' di tempo e
sono subito smentito. Per una buona mezz'ora sento fesserie provenienti da
varie direzioni talvolta coperte da pernacchie e rutti.
La parola passa da un corrispondente all'altro semplicemente
chiamandosi per nome di battesimo, poi finalmente ad un signore
scappa detto il nominativo …. lapsus o falso nominativo ?
No, nessuna delle due ipotesi è corretta,. è
proprio un nominativo vero, e non è l'unico che sento da lì a
poco! Spengo la radio. Non me la sento di continuare. Penso alle nuove
regole di cui tanto si parla ed all'abolizione dell'esame di CW. Per
carità! io sono sempre stato uno strenue sostenitore
dell'abolizione dell'esame di CW : qualcuno forse ricorderà i molti
messaggi che ho immesso nella rete packet firmati da IW1PPZ
prima e da IZ1AJJ un poco più tardi, dopo il 1996. Nessuno più si
ricorderà o non avrà mai letto su una nota rivista del settore o sull'organo
ufficiale dell'ARI il duro ma corretto scambio di vedute fra il
sottoscritto e alcuni esponenti di spicco del radiantismo italiano,
convinti sostenitori dell'esame.
Non ho cambiato idea, ma non perché non sarei
disposto a cambiarla, ma piuttosto perché ero e resto fermamente convinto della
validità delle mie tesi.L'esame CW non poteva morire in modo più
inglorioso di così, dopo che è già stata decretata la sua abolizione in ambito
internazionale, ma che sicuramente sarà adottata prima o poi da tutti
i paesi: abolizione introdotta non da un limpido ragionamento,
ma dettata da motivazioni di convenienza.
Meglio sarebbe stato se , come proponevo io dieci anni
fa, si fossero aperte le porte ( leggi abolito esame di CW ) solo ai
tecnici ; - forse sarebbe stato lo stesso -..
l'abolizione dell'esame sarebbe comunque arrivata , nel 2003. In
conclusione mi sembra di poter dire due cose:
1) L'accanimento verbale e le
scomuniche da parte di associazioni e di singoli radioamatori contro chi
proponeva solo pochi anni fa con buon senso e lungimiranza
modifiche orientate a premiare persone meritevoli e sicuramente
corrette evitando loro di dover superare l'esame in questione, erano
pretestuose e ingiustificate visto che ora le stesse modifiche
stanno per essere introdotte pedissequamente, superando ogni
aspettativa, con possibili quanto probabili effetti negativi
sul radiantismo vero.
2) Episodi come quelli riportati all'inizio
saranno sempre più frequenti in futuro. Ai nuovi radioamatori non
interesserà più la sperimentazione e lo studio della
radio, non parleranno più di tecnica come imposto dal regolamento, ma
parleranno di calcio, di donne, di pesca e di fesserie tipo quelle che mi è
capitato casualmente di ascoltare. Eppure sono convinto che quelli
dei 7070 KHz l'esame di CW l'hanno sostenuto; non gli è servito,
com'era ovvio, perché il superamento dell'esame di CW non è garanzia
di intelligenza da parte di chi lo sostiene e lo supera.
Eliminarlo totalmente ed indiscriminatamente per
tutti penso sia ancora peggio. Del resto i tecnici, gli
sperimentatori, gli autocostruttori sono pochi e non contano;
se gli apparati se li costruiscono, non portano acqua al
mulino del commercio. C'è invece chi ha bisogno di tanti soci e chi ha
bisogno di vendere tanti apparati e così il radiantismo naviga
sempre più in una cloaca maxima …….come quella dell'antica Roma.
Appunto.
73 Pino, IZ1AJJ
P.S. : Non fraintendetemi : non ce l'ho coi
romani, ma con un certo modo di "fare radio
" che a me non piace
affatto. Questione di gusti. Comunque non badate a
quello che
scrivo…. Fate pure come meglio credete, io ho sempre
la possibilità di fare switch-off e
ignorarvi.
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3 -
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Radiofari in onda lunga
In Italia e paesi limitrofi
FREQ KHZ SIGLA NAZIONE NOME\AEROPORTO\FARO
205 MO JUGOSLAVIA MOSTAR
223 DEK GRECIA DEKELIA
245 PRB LIBIA SABBAH
252 ELF GRECIA ELEUSIS
257 VIL ITALIA VERONA - VILLAFRANCA
259 HER GRECIA HERAKLEION
259.5 VIW AUSTRIA VILLACH
261 FRZ ITALIA FIRENZE
261 OB LIBIA DJALO
262 FL FRANCIA FLERS
263 SBH LIBIA SABBAH
265 KAV JUGOSLAVIA PULA
265 NLT LIBIA NALUT
265 WLD LIBIA QASR BANI WALID
265.7 NSY ITALIA SIGONELLA
267 GAB TUNISIA GIERBA - GABES
268 ABN ITALIA ALBENGA
268.5 CC FRANCIA CHALON
269 TZR LIBIA TAZERBO
270 D LIBIA TRIPOLI - TARABULUS
270 FX TUNISIA SFAX
270 LIO GRECIA LEMNOS
270 PRC LIBIA ZELLA
273 GAL LIBIA DJALO
275 HK GRECIA ATENE
275 MK FRANCIA CALAIS - MARCK
275 MS TUNISIA MONASTIR
276 LMT FRANCIA AUCH - LAMOTHE
277 BRY FRANCIA BRAY SUR SEINE
278 AGR GRECIA AGRINION
278 BNR LIBIA BENGASI
278 CM FRANCIA AVIGNONE - CAUMONT
279 GK TUNISIA LA CALLE
280 OR LIBIA WAREHOUSE 59A
280.5 BF FRANCIA BELFORT
283 SEB LIBIA SABBAH
283 VRL JUGOSLAVIA VRLIKA
285 KRS GRECIA ATENE - KARISTOS
285 URB ITALIA ROMA - URBE
285 BIZ TUNISIA BIZERTA
286 NE FRANCIA NANCY - ESSEY
286.5 TA FRANCIA VILLACOUBLAY
287.3 AT ITALIA AUGUSTA - DROMO GIGGIA
287.3 AWAE GRECIA AXIOS
287.3 BC FRANCIA ROSCOFF-BLOSCON JETTY
287.3 BR FRANCIA CAP BEAR
287.3 LP FRANCIA LA PALICE
287.3 PN FRANCIA ILE DU PLANIER
287.3 PZ ITALIA COZZO SPADARO
287.5 PT ITALIA PANTELLERIA
288.5 AVD FRANCIA AVORD
289 ARB ITALIA TORTOLI
289 HR FRANCIA HERICOURT
289 RI JUGOSLAVIA RIJEKA
289 SUD GRECIA SOUDA
289.6 CI ITALIA SAN BENEDETTO DEL TRONTO
289.6 CT FRANCIA POINTE DE COMBRIT
289.6 IP ITALIA CAPO SANDALO - ISOLA S. PIETRO
289.6 NZ FRANCIA POINTE DE ST. GILDAS
289.6 SM FRANCIA POINTE ST. MATHIEU
289.6 TL ITALIA PUNTA DELLA PENNA
289.6 YV JUGOSLAVIA MOVAR
290 GRZ AUSTRIA GRAZ
290 O LIBIA TRIPOLI - TARABULUS
290 TR ALBANIA TIRANA
291 KOZ GRECIA KOZANE
291 KZN GRECIA KOZANE
291 UBR LIBIA UBARI
291 WS FRANCIA GRENOBLE - ST. GEOIRS
291.2 PG FRANCIA POINTE DE ST. GERVAIS
291.9 ER FRANCIA POINTE DE VER
291.9 FG FRANCIA POINTE DE BARFLEUR
291.9 LH FRANCIA LE HAVRE
291.9 RE FRANCIA TOUR RICHELIEU
291.9 SO FRANCIA TOUR DE LA CHAUME
291.9 TI FRANCIA CAP D'ANTIFER
291.9 TN ITALIA CAPO S. VITO
292 NOV ITALIA NOVARA
292 OSJ JUGOSLAVIA OSIJEK
293 BW FRANCIA MENDE
293 STE AUSTRIA VIENNA - STEINHOF
294 HN GRECIA AIGINA
294 POZ JUGOSLAVIA POZAREVAC
294.2 DK FRANCIA DUNKERQUE
294.2 DO FRANCIA ROSEDON - ILE BREHAT
294.2 GJ FRANCIA LE GRAND JARDIN
294.2 GO FRANCIA LA GAROUPE - CAP D'ANTIBES
294.2 LOR FRANCIA LORIENT
294.2 RV FRANCIA POINTE RAVELLATA
294.2 SW FRANCIA OUESSANT
295 NAY FRANCIA NANCY - OCHEY
295 PT JUGOSLAVIA SKOPJE
295 VO LIBIA ORA V9
295.5 EM FRANCIA ETAMPES
296 MG JUGOSLAVIA LUBIANA
296.5 LC ITALIA CAPO S. VITO
296.5 NP ITALIA PUNTA CARERA - CAPRI
296.5 VN ITALIA CAPO VATICANO
296.6 FT FRANCIA CAP FERRET
297 GA FRANCIA GAP
297 PEP JUGOSLAVIA PRILEP
298 MVC FRANCIA MERVILLE - CALONNE
298 REM FRANCIA REIMS
298 SAL JUGOSLAVIA SALI
298.5 PR FRANCIA ILE DU PILIER
298.8 ME ITALIA PUNTA DELLA MAESTRA
298.8 RD FRANCIA ROCHES DOUVRES
298.8 SA ITALIA SENIGALLIA
298.8 VG FRANCIA ILE VIERGE
298.8 YP JUGOSLAVIA KAMENJAK
299 BO FRANCIA ST. ETIENNE - BOUTHEON
299 HIO GRECIA CHIOS
300 LV FRANCIA CHAUMONT - LA VERDUE
300 OJ LIBIA AS SIDAR
301 RTN FRANCIA REMORANTIN
301 TW LIBIA TRIPOLI - TARABULUS
301.1 AT ITALIA AUGUSTA - DROMO GIGGIA
301.1 GV ITALIA GENOVA - LANTERNA
301.1 GX FRANCIA PEN MEN - ILE DE GROIX
301.5 CMP ITALIA CAMPAGNANO
301.5 TRE ITALIA TREVISO
302 GTQ FRANCIA GROSTENQUIN
302 KO JUGOSLAVIA RIJEKA
302 NK JUGOSLAVIA NIKSIC
302 ROM FRANCIA RODEZ - MARCILAC
302 TH FRANCIA VILLACOUBLAY
302 VR FRANCIA VILLEFRANCHE DE ROUERGUE
303 RTT AUSTRIA RATTENBURG
303 TRG GRECIA TANAGRA
303 WO AUSTRIA VIENNA - SCHWECHAT
303.4 BN FRANCIA LES BALEINES
303.4 BT FRANCIA GOULPHAR BELLE ILE
303.4 CF ITALIA CAPO FERRO
303.4 LK FRANCIA POINTE DE LA COUBRE
303.4 SN FRANCIA ILE DE SEIN
303.4 UH FRANCIA ECKMUHL
304 AT FRANCIA ANNECY
304 CHV FRANCIA CHALONS - VATRY
305 GS LIBIA SARIR
305.7 CR FRANCIA CAP COURONNE
305.7 CS FRANCIA CALAIS
305.7 FE FRANCIA CAP FREHEL
305.7 MC ITALIA CAPO S. MARIA DI LEUCA
305.7 VS ITALIA VIESTE - ISOLA SANTA EUFEMIA
305.7 YC JUGOSLAVIA MOLUNAT
306 PAR ITALIA PARMA
306.5 AV FRANCIA AVORD
306.5 BN FRANCIA BALE-MULHOUSE
307 THR GRECIA THERA - SANTORINO
308 CA FRANCIA POINTE DE CREACHLT
308 CP FRANCIA POINTE DE CHIAPPA
308 GL FRANCIA ILE DE LA GIRAGLIA
308 KR TUNISIA EL ATTAYA - ILES KERKENNA
308 MOJ JUGOSLAVIA MOJKOVAC
308 MV FRANCIA MELUN
309 DO FRANCIA DOLE
310 PI JUGOSLAVIA ZAGABRIA
310 TRN ITALIA LECCE - TORRENUOVA
310 VA LIBIA AMAL V12
310.3 AL FRANCIA POINTE D'AILLY
310.3 GN FRANCIA CAP GRIS NEZ
310.3 BC TUNISIA CAP BLANC
310.4 PH FRANCIA CAP D'ALPRECH
311 KOS GRECIA KOS
311.5 RD ITALIA TRIESTE - FARO DELLA VITTORIA
312 DAN JUGOSLAVIA TITOGRAD - DANILOVGRAD
312 GIG ITALIA ISOLA DEL GIGLIO
312 MUR SVIZZERA BERNA - MURI
312 TAQ ITALIA TARQUINIA
312.6 RB FRANCIA FORT DE L'OUEST
312.6 YE FRANCIA ILE D'YEU MAIN
313 AB AUSTRIA ABSAM
313 KI AUSTRIA KLAGENFURT
313.5 BN TUNISIA SIDI BEL - CAP BON
313.5 BS FRANCIA PORT EN BESSIN REAR
313.5 PQ FRANCIA PORQUEROLLES
314 FIS GRECIA FISKA
314 KAR LIBIA KAOUAR
314 KRC GRECIA KARPATHOS
314 SKI GRECIA SKOPELOS
315 HOL FRANCIA VILLACOUBLAY
315 SI AUSTRIA SALISBURGO
315 TF AUSTRIA TRAUSDORF
316 BST FRANCIA LANVEOC
316 KOS JUGOSLAVIA KOSTAJNICA
316 TEA ITALIA TEANO
317 KFR LIBIA KUFRA
317 STF LIBIA 29C
317.5 MM FRANCIA MONT=C3EAU LES MINES
317.5 TRP ITALIA TRAPANI
317.5 VS FRANCIA VALENCIENNES
318 DUB JUGOSLAVIA DUBROVNIK
318 GEN ITALIA GENOVA - SESTRI
318 KLP JUGOSLAVIA DUBROVNIK
319 SUN GRECIA ATENE - SOUNION
320 GLA SVIZZERA GLAND - GINEVRA
320 LSU FRANCIA LIMOGES - BELLEGARDE
320 MLG MALTA GOZO
320 UMA JUGOSLAVIA UMAGO
320 VE FRANCIA VALENCE - CHABEUIL
320.5 TY FRANCIA TROYES
321 GV FRANCIA GRANVILLE
321 OST ITALIA ROMA - OSTIA
321 TL FRANCIA TARBES
322 HYE FRANCIA HYERES
322 IVN JUGOSLAVIA IVANGRAD
322 K LIBIA TRIPOLI - TARABULUS
322.5 CLR FRANCIA COLMAR
322.5 RL FRANCIA LA ROCHELLE
323 AB FRANCIA ALBI
323 BAI ITALIA BARI
323 CAM ITALIA CAMERI
324 EVX FRANCIA EVREUX
324 LDV FRANCIA LANDIVISIAU
324 MOU FRANCIA MOULINS - AVERMES
324 VEG JUGOSLAVIA GRADISTE
325 FA FRANCIA FIGARI
325 RCA ITALIA REGGIO CALABRIA
325 TS TUNISIA TUNISI - CARTAGINE
325 VG JUGOSLAVIA ZAGABRIA
325 VIC ITALIA VICENZA
325 XY LIBIA BOOSTER
326 ARX GRECIA ARAXOS PATRAI
326 GRE SVIZZERA GRENCHEN
326 LM FRANCIA LE MANS
326 RH FRANCIA BRIVE - LA ROCHE
326 SKC GRECIA SKIATHOS
327 BOL ITALIA BOLSENA
327 KVL GRECIA KAVALA
327 LNZ AUSTRIA LINZ
327 QB FRANCIA QUIBERON
328 DOL JUGOSLAVIA DOLSKO
328 KAM JUGOSLAVIA LUBIANA
328 OLS FRANCIA PARIGI - ORLY
328 ORG FRANCIA ORANGE - CARITAT
328 SMR JUGOSLAVIA SREMSKA MITROVICA
328 TRO LIBIA JADU
328 WAM JUGOSLAVIA LUBIANA
329 PRS ITALIA PALERMO - PUNTA RAISI
330 EU FRANCIA EU - LE TREPORT
330 OA LIBIA WAREHOUSE 59L
330 SRN ITALIA SARONNO
330 ZR JUGOSLAVIA ZADAR
331 DEC ITALIA DECIMOMANNU
331 GRT ITALIA GROTTAGLIE
331 TAH LIBIA TARHUNAH
331 TUR FRANCIA TOURS
331.5 TLF FRANCIA TOLOSA
332 GIF FRANCIA GUISCRIFF
332 RHI SVIZZERA ZURIGO - RHIN
332 RO JUGOSLAVIA TIVAT
332 LL FRANCIA LILLE - LESQUIN
333 MZ FRANCIA METZ - FRESCATY
333.5 VOG ITALIA VOGHERA
334 BGW FRANCIA PARIGI - LE BOURGET
334 DX FRANCIA DAX - SEYRESSE
334 OXY LIBIA ALPHA 103
334 MR JUGOSLAVIA MARIBOR
334 SAL FRANCIA SALON DE PROVENCE
334 YN FRANCIA LA ROCHE SUR YON
335 MC FRANCIA MONTLU=C3ON
335 NAN GRECIA NEA AGCHIALOS
335 PAN ITALIA PANTELLERIA
335 RIM ITALIA RIMINI - MIRAMARE
335 TIT JUGOSLAVIA TITOGRAD
336 DV FRANCIA DEAUVILLE
337 AD FRANCIA AMBERIEUX-EN-DOMBES
337 AH ITALIA ALGHERO
337 CRO ITALIA CROTONE
337 GRT LIBIA GHERIAT
337 KUM JUGOSLAVIA KUMANOVO
337 RMG ITALIA ROMAGNANO
337 VRN JUGOSLAVIA VRANJE
338 GU FRANCIA BREST - GUIPAVAS
338 NC FRANCIA NIZZA
338 SAR JUGOSLAVIA SARAJEVO
339 FG FRANCIA MONTPELIER - FREJORGUES
339 LG FRANCIA LIMOGES
339 NOL FRANCIA LIMOGES - BELLEGARDE
339 PRA ITALIA PRATICA DI MARE
339 ROS GRECIA RODOS - PARADISI
340 BLK JUGOSLAVIA BANJA LUKA
340 GIO ITALIA GIOIA DEL COLLE
340 IOA GRECIA IOANNINA
340 ISA ITALIA ISTRANA
340 SI TUNISIA TUNISI - CARTAGINE
341 ALT SVIZZERA ALTENHEIN
341 BZ FRANCIA BIARRITZ
341 IS FRANCIA AJACCIO
341 PAS SVIZZERA GINEVRA - PASSEIRY
341.5 AMB FRANCIA AMBOISE
342 BNA LIBIA BENGASI
342.5 VA FRANCIA VANNES - MEUCON
343 AR FRANCIA AURILAC
343 CGO FRANCIA PARIGI - CHARLES DE GAULLE
343 GRA ITALIA GRAZZANISE
343 MS FRANCIA MARSIGLIA - MARIGNANE
344 PN LIBIA TRIPOLI - TARABULUS
344 VAR JUGOSLAVIA VARAZDIN
345 CAT ITALIA CATANIA
345 FW ITALIA ROMA - FIUMICINO
345 CS FRANCIA CARCASSONNE
345 M JUGOSLAVIA TIVAT
345 TAZ JUGOSLAVIA TIVAT
345 THS GRECIA SALONNICO
345 TZO ITALIA MILANO - TREZZO
345.5 CH FRANCIA CHAMBERY
345.5 LN FRANCIA LANNION
346 LHO FRANCIA LE HAVRE - OCTEVILLE
346 OC FRANCIA COGNAC - CHATEAUBERNARD
347 GAD LIBIA GHUDAMS
348 AP FRANCIA COLMAR
348 CL FRANCIA CAHORS
348 KTA GRECIA KALAMATA
348 SCL FRANCIA APT - ST. CHRISTOL
348 TPL JUGOSLAVIA TOPOLA
348 ZK JUGOSLAVIA ZADAR
349 OYE FRANCIA PARIGI - ORLY
349 RS FRANCIA RENNES - ST. JACQUES
349.5 SZA FRANCIA SOLENZARA
350 CMF FRANCIA CLERMONT FERRAND
350 SK JUGOSLAVIA ZAGABRIA
350 GHT LIBIA GHAT
351 ALP GRECIA ALEXANDROPULUS
351 PL FRANCIA PERPIGNAN
351 POM ITALIA NAPOLI - POMIGLIANO
351.5 PLA JUGOSLAVIA PULA
352 LCC ITALIA LECCE
352 LO FRANCIA TARBES - LOURDES
353 DIJ FRANCIA DIGIONE
353 PRV GRECIA PREBEZA
353.5 SB FRANCIA ST. BRIEUC
354 CGC FRANCIA COGNAC
354 FE ITALIA ROMA - FIUMICINO
354 NG FRANCIA NIMES - GARONS
355 MA JUGOSLAVIA MOSTAR
355 MI JUGOSLAVIA MARIBOR
355 OBR JUGOSLAVIA BELGRADO - OBRENOVAC
355.5 PAL ITALIA PALERMO
356 CVU FRANCIA CASTRES
356 RSY FRANCIA PARIGI - CHARLES DE GAULLE
356 SU AUSTRIA SALISBURGO
356.5 SHU SVIZZERA BERNA - SCHUPBERG
357 CAS ITALIA TORINO - CASELLE
357 KAV GRECIA ATENE - KAVOURI
357 KVR GRECIA ATENE - KAVOURI
357 SME ITALIA OLBIA
357.5 FAL ITALIA FALCONARA
357.5 KG JUGOSLAVIA SARAJEVO
358 ETN FRANCIA ETAIN - ROUVRES
358 LT FRANCIA LE TOUQUE - PARIGI-PLAGE
358 TUN AUSTRIA TULIN
358.5 RNN FRANCIA ROANNE - RENAISON
359 MR TUNISIA MONASTIR
359.5 CDN FRANCIA CHATEAUDUN
360 ELB ITALIA ELBA
360 LOR LIBIA DAHRA
360 WAL SVIZZERA ZURIGO - WALLISELLEN
361 MUT FRANCIA MURET
361 NB FRANCIA BORDEAUX
361.5 VO FRANCIA AVALLON
362 BN LIBIA BENGASI
362 BZO ITALIA BOLZANO
362 LSA GRECIA LARISA
362 NPL ITALIA NAPOLI - CAPODICHINO
362.5 MTL FRANCIA MONTELIMAR - ANCONE
363.5 BRD ITALIA BRINDISI
363.5 LXI FRANCIA LUXEUIL
364 MAL ITALIA MILANO - MALPENSA
364 PRI JUGOSLAVIA PRISTINA
364.5 PU FRANCIA PAU - PONT LONG
364.5 RSO FRANCIA PARIGI - CHARLES DE GAULLE
365 G LIBIA TRIPOLI - TARABULUS
365 RO FRANCIA AJACCIO
365 XS LIBIA BEDA
365 ZC FRANCIA MILLAU
366 PRT ITALIA FIRENZE - PERETOLA
366.5 BER SVIZZERA BERNA
367 AML GRECIA AMALIAS
367 ZAG JUGOSLAVIA ZAGABRIA
367.5 CF FRANCIA CLERMONT FERRAND
367.5 PNZ ITALIA PONZA
369 BP FRANCIA BASTIA
369 GL FRANCIA NANTES
369 VRS JUGOSLAVIA VRSAR
369 ZUE LIBIA ZUETINA
370 CGZ FRANCIA PARIGI - CHARLES DE GAULLE
370 GAC JUGOSLAVIA GACKO
370 TS FRANCIA TOLOSA
371 CAG ITALIA CAGLIARI
371 FRS ITALIA FROSINONE
371 JER TUNISIA GIERBA - ZARZIS
371 LEV ITALIA CUNEO - LEVALDIGI
371 RIV ITALIA RIVOLTO
371.5 SHA SVIZZERA SCHAFFHAUSEN
372 CE JUGOSLAVIA OSIJEK
372 KSO GRECIA KASTORIA
372 PY FRANCIA LE PUY
372 RO GRECIA RODOS
372 SR FRANCIA SAUMUR
373 LPD ITALIA LAMPEDUSA
373 MP FRANCIA CHERBOURG - MAUPERTUS
373 SDI FRANCIA ST. DIZIER
374 BGC FRANCIA BERGERAC
374 DHR LIBIA DAHRA
374 KFT AUSTRIA KLAGENFURT
374 RM FRANCIA BERGERAC
374.5 ANC ITALIA ANCONA
375 SMO GRECIA SAMOS
375 ZN TUNISIA TOZEUR
376 BS FRANCIA BALE - MULHOUSE
376 CDC ITALIA CARAFFA
376 MEN FRANCIA MENDE
376.5 ORI ITALIA ORIO AL SERIO
377 ALK JUGOSLAVIA ALEKSANDROVAC
378 IZD LIBIA MIZDAH
378 LU FRANCIA LE LUC - LE CANNET
378 MLO GRECIA MELOS
378 OG SVIZZERA GINEVRA - VERSOIX
378 PI FRANCIA POITIERS
378 TN FRANCIA TOLOSA
378 TRI JUGOSLAVIA SPLIT
379 CZ FRANCIA CHARLEVILLE
379 EB FRANCIA ST. ETIENNE - BOUTHEON
379 LAT ITALIA LATINA
379 PIS ITALIA PISA - S. GIUSTO
379 VEN ITALIA VENEZIA - TESSERA
380 AL FRANCIA ALEN=C3ON
380 KA ALBANIA TIRANA
380 KN JUGOSLAVIA BELGRADO - KRNJESEVCI
380 QR FRANCIA QUIMPER
381 AME ITALIA AMENDOLA
382 ALG ITALIA ALGHERO
382 CAA FRANCIA CAZAUX
382 EGN GRECIA AIGINA
382 GAZ ITALIA GAZOLDO - VILLAFRANCA
382 PM FRANCIA PERONNE
382 SBG AUSTRIA SALISBURGO
383 MAR FRANCIA MARSIGLIA
383 NA JUGOSLAVIA BANJA LUKA
383.5 RMP ITALIA ROCCA IMPERIALE
384 PMR FRANCIA PAMIERS
385 BO JUGOSLAVIA BOKANJAC
385 OAN FRANCIA ORLEANS - BRICY
385 VR LIBIA RAS LANUF
385.5 KDN TUNISIA TUNISI - CARTAGINE
386 LIN ITALIA MILANO - LINATE
387 CEV ITALIA CERVIA
387 RZ FRANCIA RODEZ - MARCILLAC
387.5 CT FRANCIA AJACCIO
387.5 ING FRANCIA ST. INGLEVERT - CALAIS
388 BR FRANCIA LIONE - BRON
388 GUI ITALIA GUIDONIA
388 PZ JUGOSLAVIA PORTOROSE
389 CMO ITALIA CAMOGLI
389 PX FRANCIA PERIGUEUX
389 STR FRANCIA STRASBURGO
390 AVI ITALIA AVIANO
390 DR FRANCIA DINARD - PLEURTUIT
390 OV LIBIA NAFOORA M4
390 PE LIBIA TRIPOLI - TARABULUS
390 VAL JUGOSLAVIA VALJEVO
390.5 ITR FRANCIA ISTRES
391 BV FRANCIA BEAUVAIS
392 DVN JUGOSLAVIA SPLIT
392 KOR GRECIA CORINTO
392 LAB LIBIA LABRAQ
392 VUN FRANCIA VERDUN - LE ROZELIER
392.5 BX FRANCIA MENDE
392.5 TOP ITALIA TORINO - CASELLE
393 BD FRANCIA BORDEAUX
394 MEL JUGOSLAVIA METIKA
394 NV FRANCIA NEVERS - FOURCHAMBAULT
394.5 SNE FRANCIA SENETOSA
395 MLQ MALTA MALTA
395 TRA SVIZZERA ZURIGO - TRASADINGEN
395.5 FC FRANCIA FIGEAC - LIVERNON
396 ROC FRANCIA ROCHEFORT - ST. AGNANT
396 RON ITALIA RONCHI DEI LEGIONARI
397 CV JUGOSLAVIA DUBROVNIK
397 EG FRANCIA GRENOBLE
397 HON LIBIA HON
397 LU JUGOSLAVIA BANJA LUKA
397 LVO GRECIA LESBOS
397.5 PO FRANCIA PAU - PONT LONG
398 LPD FRANCIA MONTIU=C3ON
398 MT FRANCIA SAINT NAZAIRE - MONTOIR
398.5 LEZ FRANCIA NIZZA
399 RBT JUGOSLAVIA PRISTINA - RIBNO
400 BRZ JUGOSLAVIA RIJEKA
400 ZT LIBIA AGIP C97
400.5 AG FRANCIA AGEN
400.5 COD ITALIA CODOGNO
400.5 MO FRANCIA MACON - CHARNAY
401 BPL ITALIA BARI
401 LA FRANCIA LAVAL
401 SLB JUGOSLAVIA SLAVONSKI BROD
402 CAR ITALIA CARBONARA
402 DA FRANCIA ALES DEAUX
402 ORW FRANCIA PARIGI - ORLY
403 KEK GRECIA KERKYRA
403 LPS SVIZZERA LES EPLATURES
403 MB LIBIA MARSA BREGA
403.5 MRV FRANCIA MERVILLE
404 AGO FRANCIA ANGOULEME
404 CNE FRANCIA CAEN
404 CV FRANCIA CALVI - S. CATERINA
405 BIC FRANCIA BRIARE
405 BMA TUNISIA EL BORMA
405 IL JUGOSLAVIA SARAJEVO
405 JST JUGOSLAVIA NIS
405 KW AUSTRIA KLAGENFURT
405 MGR GRECIA MEGARA
405 VIE ITALIA VIESTE
405.5 LYS FRANCIA LIONE - SATOLAS
406 EMT FRANCIA EPINAL
406 GRO ITALIA GROSSETO
406 LMX FRANCIA LES MUREAUX
406.5 TW FRANCIA TOLOSA
407 SRT LIBIA SYRTE
408 BRK AUSTRIA BRUCK
408 CHI ITALIA CHIOGGIA
408.5 VZ FRANCIA VICHY - CHARMEL
409 CRE JUGOSLAVIA CRES
410 SI AUSTRIA SALISBURGO
410 VH LIBIA HOFRA V10
411.5 AS FRANCIA ANGERS
412 CIA ITALIA ROMA - CIAMPINO
412 SE FRANCIA SETE MONT SAINT CLARE
412 SIG ITALIA SIGONELLA
413 BOA ITALIA BOLOGNA
413 KTI AUSTRIA KUHTAI
413 VRA JUGOSLAVIA VRSAC
414 GR JUGOSLAVIA DUBROVNIK
414 ILB JUGOSLAVIA BISTRICA
415 GW LIBIA ALHAMADAH
415 OK JUGOSLAVIA OSIJEK
415 TOE FRANCIA TOLOSA
416 MTA MALTA MALTA
417 AX FRANCIA AUXERRE
417 PAO GRECIA PAROS
418 ZW AUSTRIA ZETWEG
419 MI FRANCIA EPINAL
420 BA JUGOSLAVIA PRISTINA
420 GO JUGOSLAVIA GOLUBOVCI
420 GS JUGOSLAVIA PULA
420 INN AUSTRIA INNSBRUCK
421 FN ITALIA ROMA - FIUMICINO
423 FOR ITALIA FORLI'
424 PHG FRANCIA PHALSBOURG
425 DNC JUGOSLAVIA MOSTAR
426 GBG AUSTRIA GLEICHENBERG
426 SOR ITALIA SORRENTO
427 BRP FRANCIA BROYE LES PESMES
427 FER ITALIA FERRARA
432 IZD JUGOSLAVIA OHRID
432 LOS JUGOSLAVIA LOSINJ
440 PIA ITALIA PIACENZA
440 VIB ITALIA VITERBO
442 BU JUGOSLAVIA SKOPJE
445 ALM FRANCIA AIX LES MILLES
445 ITALIA CASALE MONFERRATO
448 AUB FRANCIA AUBENAS
450 ZO JUGOSLAVIA ZITORADA
466 CTX FRANCIA CHATEAUROUX
472 ITALIA MONTICHIARI
479 ITALIA RAVENNA
494 ITALIA MODENA
498 ITALIA VERCELLI
510 SN FRANCIA ST. YAN
510.1 HO FRANCIA COLMAR - HOUSSEN
512.5 ME FRANCIA ANNECY - MEYTHET
515.5 ZR FRANCIA BEZIERS - VIAS
516 ITALIA CREMONA
520 ITALIA BIELLA
522 STF GRECIA STEFANOBIKEION
523 ULT FRANCIA USSEL
524 CL FRANCIA CREIL
524.5 GI FRANCIA AMIENS - GLISY
525 GDA GRECIA ALEXANDREIA
553.5 CO FRANCIA COMPIEGNE
598 A ALBANIA TIRANA
|
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4-
CONTROLLO GUADAGNO
ANTENNE

Pubblichiamo lo schema, di facile comprensione, di un sistema per
misurare il
guadagno delle antenne, che può
essere facilmente costruito. Ovviamente ci
vuole un giardino con lo spazio necessario.
Con un sistema del genere sono
possibili tutte le modifiche alle antenne per
ottimizzarne il guadagno e la resa
generale. Potrebbe essere un interessante campo di attività per le
Sezioni.
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5-
FATTI E QSO
CURIOSI
Il
1963 fu un anno di ottima propagazione. Le macchie
solari raggiungevano la bella cifra di 200 unità. Nel mese di giugno, del 1996
vi fu una pessima propagazione con un massimo di 13,5 macchie solari.
xxxx
La nuova tecnologia con i semiconduttori, nel 1952, fa capolino
anche fra noi radioamatori. Su RR 11/52 sono descritti alcuni circuiti che
adoperano dei transistor. Avendo studiato esclusivamente circuiti a valvole
termoioniche, di cui avevo buona conoscenza, i nuovi circuiti a transistor, pur
essendo più semplici, mi disorientavano e nei loro riguardi provavo avversità,
dovuta alla totale ignoranza del loro principio di funzionamento come pure alla
sfiducia nel credere che avrebbero soppiantato quasi totalmente, come si diceva,
le gloriose vecchie valvole. Mi rifiutavo di credere a questa profezia, che poi
si avverò presto.
Il primo transistor che ebbi fra le mani, fu nel laboratorio di
elettronica della prestigiosa Filotecnica Salmoiraghi di Milano, dove lavorai
per ben oltre quattordici anni nell’Ufficio Tecnico settore di elettronica.
Nell’anno 1956, realizzavo un circuito sperimentale di un regolatore di
temperatura del tipo "tutto-niente" per forni industriali. Questo primo
transistor, al germanio, era un OC71 della Philips, in contenitore di vetro
verniciato esternamente in nero, che rimossa una piccola parte della sua
verniciatura in corrispondenza della giunzione diventava sensibile alla luce;
quando illuminava quel punto lo metteva in stato di conduzione ed eccitava un
relè, inserito nel suo circuito di collettore, che a sua volta comandava il
teleruttore di un forno da controllare. Detto dispositivo veniva introdotto
nella custodia di un galvanometro tarato in gradi centigradi, nel quale un
cursore mobile con indice di riferimento per la scelta della temperatura limite
di intervento sul quale era posta una minuscola lampadina che serviva ad
eccitare detto transistor, funzionante come fototransistor, mentre sull’indice,
del galvanometro pilotato da un classico ponte di misura Wheatstone, era
sistemata una piccola e leggerissima bandierina in alluminio la quale, quando
detto indice si trovava in perfetta corrispondenza con l’indice di riferimento,
interrompeva il flusso luminoso ed il relè diseccitandosi staccava
l’alimentazione del forno. Non appena la temperatura diminuiva di due gradi,
l’indice del galvanometro retrocedendo, il flusso luminoso riportava il
transistor in conduzione ed il forno era nuovamente alimentato. La Philips
produceva anche un vero fototransistor, l’OCP71, che però rispetto all’OC71, che
aveva quasi le stesse caratteristiche, costava molto di più. Ricordo che il
costo dell’OC71 era di 1500 lire, di allora. Sapendo che semplici errori, quali
ad esempio l’inversione accidentale di polarità o il surriscaldamento durante la
sua saldatura o un eccesso di tensione applicata e quindi di corrente, potevano
irrimediabilmente danneggiarlo, questo mi procurava ansia e preoccupazione dato
che era la prima volta che maneggiavo un simile componente ancora da me
sconosciuto.
xxxx
Il Ministero PP.TT., a quei tempi era severo, tenendo
controllata l’attività dei radioamatori e a causa di questa severità fui
coinvolto in due episodi. Se ben ricordo, esisteva a Monza un centro di ascolto
radio del Ministero.
Il primo episodio risale tra il 1957 e 1961: In quel periodo
avevo collegato una stazione marchigiana, purtroppo non ricordo il nominativo.
Il QSO si svolse nel modo consueto, limitandosi alla descrizione delle
rispettive stazioni e di quanto consentiva il regolamento ministeriale.
Trascorse molto tempo, quando in un tardo pomeriggio ebbi a casa la visita di un
carabiniere, in divisa, il quale mi mostrò un mandato di indagine relativo a
quel QSO. Mi disse che i suoi colleghi marchigiani si erano recati all’indirizzo
datomi da quel OM, ma questo era inesistente, per cui quel sedicente OM era un
abusivo. Mi chiese di esaminare il quaderno di stazione, onde riscontrare
eventuali dati a loro sconosciuti. Il confronto, tra il mio log e quanto era
scritto sul suo mandato, corrispondeva totalmente e nulla di più. La
conversazione avvenuta tra me e quel "pirata dell’etere" era quasi integralmente
riportata su quel documento e nulla era illegale da parte mia. Verbalizzò il
nostro incontro, che mi fece poi firmare, e tutto finì lì.
xxxx
Il secondo episodio consisteva in una lettera del Ministero
PP.TT. di Roma che mi ingiungeva di inviare l’ultimo Quaderno di Stazione per un
normale controllo. L’ultimo QSO, nella pagina 14, risaliva al 13/5/1961
effettuato con CT1FI. Dopo due mesi mi fu restituito ed in calce nella stessa
pagina era manoscritto "Verificato il 14/07/1961 - Ispettore Superiore PT -
firmato - Romano Giuseppe". In mezzo secolo di attività radiantistica mi sono
sempre comportato conforme al regolamento ministeriale e mai ebbi la sgradita
sorpresa di ricevere il temuto cartoncino grigio con le sanzioni sia pecuniaria
che penale, a secondo dell’infrazione commessa.
xxxx
Spassoso è il ricordo dell’amico Mario Vignoli, I1BTC, di
origine romana, colonnello e Comandante della Legione della Guardia di Finanza
della provincia di Como. Un giorno, eravamo in agosto del 1964, mi trovavo a
bordo della sua vettura diretti a casa di un comune amico, quando una pattuglia
della polizia stradale ci fermò per un normale controllo. L’agente, forse stanco
o accaldato dall’opprimente afa di quel tardo pomeriggio, pronunciò la classica
frase "favorisca patente e libretto" con tono un po’ arrogante e senza aver
prima rivolto un doveroso saluto. Mario mi guardò sorridente e poi strizzò
l’occhio con un breve cenno del capo, quindi scese dalla vettura. Ovviamente non
era in divisa e l’incauto agente non poteva certamente immaginare chi avesse
davanti. Una volta giù, rivolgendosi educatamente e con calma all’agente gli
chiese di vedere prima i suoi documenti. Non avendo altra scelta, costui gli
mostrò il tesserino afferrato rapidamente da Mario che incominciò a girargli
intorno osservando, ora l’agente ora il tesserino, attentamente e con calma.
L’agente divenne paonazzo ed inviperito gli disse, di non fare lo spiritoso se
non voleva essere deninciato per offesa a pubblico ufficiale. A questo punto,
I1BTC, sempre molto calmo disse: - Si va bene: adesso posso darle i miei
documenti. Non appena li esaminò, da rosso peperone, che era, in un batter
di ciglio divenne bianco neve e scattando sull’attenti con un tremante saluto
militare disse quasi con un fil di voce: - Agli ordini signor colonnello!
Dopo una lavata di capo, ripartimmo e per parecchi minuti non riuscivamo a
smettere di ridere alle spalle di quel povero malcapitato agente.
xxxx
Il mio primo trasmettitore non aveva la possibilità di
evidenziare anche grossolanamente la frequenza di emissione. L’unico modo per
accertarmi di trovarmi nella porzione di frequenze a noi riservate era il
controllo sulla scala, ben poco espansa, del ricevitore Hallicrafter S20R, in
cui avveniva il battimento zero tra la frequenza dell’oscillatore del
trasmettitore in fase di sintonia e la frequenza del segnale sintonizzato della
stazione da collegare. La scala dell’oscillatore del trasmettitore (il VFO) era
costituita da una semplice manopola a quadrante graduato da 0 a 100 su di un
arco di circonferenza di 180°. Un giorno, iniziai a trasmettere il classico CQ,
quando, dopo varie chiamate senza alcuna risposta, decisi di cambiare frequenza.
Con mio grande sgomento, notai che il quadrante indicava un valore decisamente
assai maggiore rispetto a quello di fine banda che ben conoscevo. Per qualche
mese vissi in ansia. Fortunatamente non accadde nulla di increscioso. Quella
oramai lontana ed ora inesistente severità sarebbe veramente salutare oggi, a
garantire il corretto ed educato modo di operare da parte di alcuni
sconsiderati, villani ed incoscienti individui, autorizzati e non, che infestano
impunemente le nostre gamme.
xxxx
Curiosi e singolari sono alcuni QSO, da me effettuati, di cui
ricordo molto volentieri i più ameni e significativi .
La propagazione del 19 aprile 1958, verso le ore 16:00, nella
banda dei venti metri era pessima. L’unica stazione che ascoltavo era CN8MC, di
Rabat, che quasi implorava, in francese, se qualcuno lo stesse ascoltando di
volergli cortesemente rispondere. Mi segnalai e così iniziò il nostro QSO. Sul
principio la conversazione aveva l’aspetto di un normale QSO ma dopo i
convenevoli e la descrizione delle rispettive stazioni, l’operatore Robert,
sensibilmente emozionato mi disse :
" la mia stazione, in questo momento, è installata in uno dei maggiori
cinema di Rabat dove, alle ore 16:30 avrà inizio la proiezione del film "High
Frequency". . . . (Il film, di cui possiedo la videocassetta, narra la
storia di un ragazzino radioamatore americano che effettua dei QSO con un
operatore di un centro di controllo televisivo situato su di una sperduta vetta
delle Alpi svizzere, il quale, nel tempo libero, operava con una stazione per
radioamatori. Nasce così un’amicizia fra i due, che giornalmente si collegavano.
Su di un monitor video, l’operatore svizzero nota l’interferenza di immagini in
cui si vedeva consumare un assassinio, un vero assassinio. Intuisce che il luogo
dove avveniva il delitto era a poca distanza della casa del piccolo amico,
coinvolgendolo e così con il suo aiuto viene scoperto l’assassino).
. . . ." La sala è gremita di spettatori - poi
rivolgendosi alla platea aggiunse - signori, vi prego di salutare questo
amico italiano che si trova nella città di Como in Italia." A quel punto
udii un grande applauso e ben distintamente una voce che gridava – "Viva
l’Italia". Fui talmente sorpreso ed emozionato che quasi non ero più capace
di parlare.
xxxx
La sera del 20 agosto 1959 ero in collegamento sui 20 metri con
l’amico Peppo I1ARN, pure di Como. Discutemmo, per oltre un’ora, di problemi
tecnici, quando lo sguardo si posò sul quadrante dell’orologio: erano le 03:40.
Si decise di fare QRT passando ai soliti convenevoli di chiusura. Durante quei
pochi secondi che precedettero lo spegnimento delle nostre stazioni, udimmo –
"Attenzione Como attenzione Como, vi prego un controllo per favore, qui
Giorgio, HC1JO a Quito, Ecuador, cambio - Incredulo gli risposi, sicuro che
non mi avrebbe sentito, non avevo mai collegato le Americhe. Mi fu dato un
rapporto di R5 S8/9. Ci disse che aveva seguito con interesse, il nostro QSO sin
quasi dall’inizio. Originario di Biella, viveva in Sud America da molti anni ed
aveva gran nostalgia dell’Italia. Il QRT avvenne quasi un’ora dopo. Mi confermò
questo nostro collegamento con ben due QSL.
xxxx
I radioamatori italiani residenti in Ecuador, non finivano di
stupirmi. Il 20 settembre 1981, non avendo più sonno decisi di ascoltare la
banda dei venti metri. Erano le 05:40 quando sintonizzai la chiamata in generale
di HC2VL/HC1, a Quito. Anche questo OM era un italiano da anni residente in
Ecuador, di nome Giovanni. Quando seppe che ero di Como, mi disse che proprio
quel giorno erano partiti dei suoi amici comaschi, che furono suoi ospiti per
alcuni giorni, diretti in USA dove risiedeva una loro figlia sposata. Pensando
di fare cosa gradita ai loro familiari nel dar loro notizie freschissime dei
loro congiunti partiti poco fa per gli Stati Uniti, gli chiesi come si
chiamassero. Una volta ultimato il QSO, andai a cercare sull’elenco telefonico
il loro numero così gli avrei telefonato nella mattinata stessa. Grande fu la
mia sorpresa quando vidi l’indirizzo ! Erano amici di mia sorella ed
abitavano proprio nello stesso condominio. Mi ricordai di aver visto il giorno
prima, da mia sorella, una bella cartolina con i saluti dall’Ecuador, che essi
avevano spedito. Il mondo talvolta è proprio piccolo ! !
xxxx
Il primo collegamento con il nuovo continente fu con VK6KU, un
altro italiano all’estero, Ottavio di Perth, effettuato il 10 maggio 1985 alle
ore 16.00 sui venti metri. La caratteristica di questo collegamento con
l’Australia, QRB 13.711 Km, è stata la super rapidità con cui ricevetti non solo
la QSL ma anche l’operatore. Due giorni dopo, il 12 pomeriggio, Ottavio chiamava
al mio citofono per consegnarmi personalmente la QSL ; purtroppo ero al
lavoro e così non ebbi il piacere di stingergli la mano. Il mattino successivo
una sua nipote, che abita nel vicino quartiere, mi informava della venuta di suo
zio dall’Australia e che non trovandomi a casa aveva lasciato una QSL per
me.
Un simile fatto accadde il 22 luglio 1956 a seguito del QSO in
40 metri effettuato verso le ore 08.00 con I1CGY, Dott. Antonio di Ardenno. Nel
primo pomeriggio era mio ospite con la gradita QSL, allora assai rara dato i
pochissimi OM nella provincia di Sondrio.
xxxx
Il pomeriggio del 26 settembre 1955 collegai I1DP, Sebastiano
di Viterbo, il quale quando seppe che ero di Como mi chiese se cortesemente
potevo portare i suoi saluti a I1MOR, Alfredo Moretti, che si trovava con la
consorte, ospite a Villa d’Este. Quando ebbi terminato il collegamento,
telefonai al prestigioso albergo chiedendo del signor Moretti. Mi rispose la
consorte, dicendomi che il conte Alfredo si trovava in quel momento al campo di
golf a Montorfano e non appena fosse rientrato mi avrebbe fatto chiamare.
Circa un’ora dopo squillò il telefono, era Alfredo che
entusiasta mi chiamava, chiedendomi se non disturbava una sua istantanea visita,
e così tentare di ricollegare I1DP. Risposi che ero ben felice di averlo ospite
e lo attendevo. Mia madre si preoccupò molto, al pensiero che lo avrei ricevuto
nel grande ripostiglio vicino alla cucina dove giaceva la mia stazione.
Certamente non era un locale decoroso dove ricevere un ospite che alloggiava in
un albergo di lusso quale è Villa d’Este. Tuttavia non era la prima volta che un
conte metteva piede in quel locale, poiché un nostro parente, il conte
Parravicini, vi fu ospite più di una volta.
Al suo cospetto, ancora timido e restio a dagli del tu, mi
rivolgevo a lui usando il rispetto dovuto secondo l’etica del galateo.
"Umberto - mi disse - ma che lei lei lei signor conte, siamo o non
siamo radioamatori, e come tali anche tu devi usare il tu, se non vuoi pagare
una cena ! !" Passammo due cordialissime ore, ed ebbi la fortuna
di ricollegare Sebastiano, con grande soddisfazione di Alfredo.
xxxx Non sono mancati collegamenti di solidarietà verso i sofferenti, fra i
quali ricordo quello del 20 febbraio 1972. Verso le ore 01.00 stavo esplorando
la gamma dei venti metri, con una propagazione completamente chiusa. Stavo per
spegnere il ricevitore quando udii, I2MCN, Giovanni di Saronno, che
affannosamente chiamava la stazione delle isole Canarie EA8IC. Attesi qualche
minuto quindi lo chiamai. Giovanni mi supplicò di aiutarlo a stabilire
quell’importante QSO con la suddetta stazione. Era assolutamente indispensabile
collegarlo, poiché costui avrebbe, in seguito, dovuto avvisare i medici, Manuel
Cabrera Rivera o José Ramon Perez, della Clinica San Roque di Las Palmas, che i
medicinali da loro richiesti urgentemente via radio, 10 fiale di Chloridrato DG
Lucadone, erano già state consegnate all’aeroporto di Linate di Milano e che
sarebbero partiti per le Canarie con il volo Alitalia nel giorno seguente, 21,
delle ore 14.00 o con quello Iberia delle ore 12.30, quindi di mandare qualcuno
all’aeroporto a prelevarli.
Le mie possibilità ad effettuare questo collegamento erano
impossibili, visto che non c’era propagazione. Se non riusciva lui da Saronno
figuriamoci io infossato qui a Como che probabilità mai avrei potuto avere.
Tuttavia speranzoso in un’effimera possibilità, ci si alternava a chiamare la
stazione EA8IC ma senza alcun risultato. Dopo numerosi tentativi, visto il
carattere urgente e di assoluta importanza vitale per qualcuno, non esitai ad
abbandonare le mie fedeli apparecchiature ed aggrapparmi al telefono. Composi il
numero corrispondente alle comunicazioni internazionali della Stipel chiedendo
di mettermi in contatto con la Clinica San Roque di Las Palmas delle Canarie.
Breve fu l’attesa. All’operatore spagnolo passai tutte le informazioni
necessarie per compiere la missione necessaria al ricupero del prezioso farmaco.
Parecchi mesi dopo seppi che tutto andò fortunatamente a buon fine.
xxxx
Molto curiosi erano alcuni collegamenti che effettuavo con
Jader di Cusano Milanino I1LI. Il primo collegamento risale al 17 ottobre 1955.
La curiosità consisteva nel fatto che, quando, quasi sempre i nostri QSO si
effettuavano nella banda dei 40 metri con segnali robusti, Jader riprendeva il
microfono, apriva il discorso con questa frase: "Domani piove !", ed
immancabilmente il tempo volgeva al brutto e quasi sempre con pioggia. Chissà
quale fenomeno influenzava la propagazione tra Como e Cusano Milanino ?
Quando i segnali erano molto deboli o la propagazione era solamente
unidirezionale, il tempo rimaneva stabile al bello.
Mistero ! ! !
xxxx
Ovviamente oggi, con l’evento dei telefoni cellulari, e con
Internet, l’utilità di noi radioamatori è sensibilmente diminuita. Ho
partecipato anche ad alcuni QSO miranti a rintracciare persone in giro per il
mondo ed anche persone disperse per eventi di calamità naturale o di conflitti
armati.
Il 19 luglio 1957, si era formata una catena di collegamenti
atta a rintracciare un famoso personaggio del cinema, il comico americano Red
Skelton che si trovava a Roma con suo figlio. Il messaggio era partito dalla
stazione yugoslava YU3CCD, ritrasmessa da I1RMO, ed a me ritrasmessa da I1AF,
che poi inoltrai ad I1VS. Il messaggio consisteva nell’informare l’attore, di
mettersi in comunicazione per mezzo telegramma con la casella postale P.B. 180
in Lubiana.
xxxx
Il 9 gennaio 1994, sulla banda dei due metri, collegai la
stazione IW2DLC, Vincenzo di Bellusco (Mi), il quale mi invitava ad aiutarlo a
rintracciare il marito, un certo Sead Reso, di una profuga bosniaca, Aida, che
viveva a Carnate (Mi) con i figlioletti Amar e Aila, presso una famiglia
italiana, la quale da tempo non aveva più sue notizie, permettendo in tal modo,
al marito, di sapere dove fossero e così poterli raggiungere qui in Italia.
Mi feci dare tutti i dati anagrafici del congiunto e l’ultimo
suo recapito a Sarajevo, oltre naturalmente anche quello della consorte a
Carnate con il numero telefonico.
La sera stessa, inoltrai i dati all’amico
Adelio, IK2UVX, di Busto Arsizio, il quale subito procedette al loro inserimento
in un BBS con diffusione automatica a livello europeo. Otto giorni dopo, il 17
gennaio, Vincenzo, della IW2DLC, mi comunicava la confortante notizia, che Sead
era stato rintracciato e che si era già messo in contatto con la famigliola a
Carnate. Per me e per tutti coloro che parteciparono alla ricerca fu una grande
gioia.
xxxx
Nel lontano 1968, io con Sergio I1COZ e
Virgilio I1ZER abbiamo "tirato" una spassosa burla ai danni di due CB, allora
non ancora legalizzati. Durante una mia esplorazione nella banda dei dieci ed
undici metri, mi sintonizzai sulla conversazione di due giovani CB residenti in
città. Incuriosito rimasi un po’ ad ascoltare le loro conversazioni quando
ingenuamente uno dei due, con inconfondibile voce da ragazzino, che prima aveva
detto di essere attivo da pochi giorni, invitò il suo corrispondente a venirlo a
trovare per conoscerlo e mostrargli le sue apparecchiature, declinando poi
candidamente nome, cognome, via e numero civico. Il suo corrispondente,
certamente un CB più esperto, preoccupatissimo, gli fece notare di essere stato
molto imprudente a trasmettere il proprio indirizzo, sperando che nessuno avesse
udito tale messaggio. Continuarono poi tranquillamente il loro QSO.
Immediatamente telefonai a Sergio ed a
Virgilio e raccontai loro quanto udito. L’occasione per una bella burla era
d’oro, decidendo all’istante il da farsi. In brevissimo tempo tutti e tre ci
trovammo nel laboratorio di I1ZER. Sull’auto di Virgilio installammo velocemente
un apparato operante nella banda 27 MHz con una piccola antenna e sul tetto
della stessa venne fissata una vecchia e ben vistosa antenna direttiva d’epoca a
forma di rombo. Prima di immetterci nella via, dove abitava l’incauto CB,
simulai, alterando la mia voce e con flessione tipicamente meridionale, un
fantomatico collegamento con tre ovviamente inesistenti auto di ricognizione,
che chiamai auto alfa, auto beta e auto delta, sollecitandole a passarmi le loro
coordinate onde stabilire il luogo dove erano gli abusivi. Passammo quindi ad
ascoltare una loro possibile reazione, che non mancò. Preoccupatissimo e con
voce sensibilmente tremante, il novellino CB, disse che spegneva subito e così
fu. Il suo corrispondente non gli rispose. Poco dopo ci avviammo nella citata
via percorrendola lentamente più volte avanti ed indietro e rallentando
particolarmente davanti al numero civico "incriminato". Osservando bene le
finestre vedemmo delle tende muoversi leggermente più di una volta, e lascio
immaginare la strizza che quel povero malcapitato CB deve aver avuto in quel
terribile momento. Abbandonammo però quasi subito la via. Non ci si poteva più
trattenere dal ridere a crepapelle alle spalle di quel povero giovinetto.
Certamente siamo stati un po’ cattivelli!
Umberto F. Molteni
i2ms
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6-
Strange Radio
Team

... DOPO TANTI ANNI
STIAMO RIVOLUZIONANDO IL MODO DI FARE
RADIO...
... era una notte buia, gelida e tempestosa dell' inverno
2003 sulla solita frequenza in 2 mt. , il buon Giovanni IK8LIU ( l'uomo dell'
isola di Tonga ) ed Oreste IZ8EDJ ( il cavaliere di Battipaglia ),
discutendo su eventuali attività da effettuare in estate,tra un fulmine ed un
tuono Oreste fu folgorato dall'idea di creare un team molto particolare, mettere
insieme dei radioamatori tra i più "scoppiati e strani" d' Italia, ma nello
stesso tempo tra i più professionisti. Mentre pensava a questo, subito vennero
in mente ... Fabio IZ1EGT ( la piovra del tasto ), Marco IZ7DOK ( il
Don... giovanni di Lecce ), ovviamente non poteva mancare IZ8EQF Francesco
( l'ingegnere, costruttore d'antenne) ed infine il nostro caro Enzo IK8YTG
( per gli amici e solo per gli amici, Gigi, l'uomo dell' "essere o non
essere,questo è il problema...") .
Da quella fantastica notte decidemmo di partire con
l'avventura e programmare per l'estate del 2003 una bella attività iota. Subito
pensammo all'isola Di Licosa che oltre ad essere una delle più belle isole del
golfo di Salerno per il suo punto strategico,( per chi non conoscesse la
posizione, è situata nel Parco Nazionale del Cilento ) è anche, parlando
mitologicamente, una delle isole più affascinanti che abbiamo in sud
Italia.
Licosa o meglio Leucosia era una di quelle donne pesce che
Omero descrisse nell'Odissea e come narra la vicenda, non riuscendo a possedere
Ulisse, si gettò da una rupe della costa ed il suo corpo prese forma di un
isolotto oggi chiamata Isola di Licosa in ricordo di ciò.
Ecco dopo aver valutato queste cose, subito ci informammo per
ottenere i vari permessi, il nominativo speciale e tutto quanto potesse servire
alla buona riuscita dell'attività...dopo poco arrivò dal Ministero l'atteso CALL
: IC8M
Da lì in poi comincia l'avventura dei sei scoppiati d'Italia
... che dopo questa meravigliosa esperienza ricca non solo di Radio, ma
soprattutto di amicizia e stima reciproca che è quello che per noi più conta,
decidono di creare questo Team o meglio lo Strange Radio Team.
Persone che non hanno solo la passione per la Radio, ma
che dalla radio cercano di trarre quei sentimenti comuni quale appunto
Amicizia,Rispetto,Tolleranza,Stima... sul sito che stiamo cercando di allestire
ed ultimare ci sono tutte le foto delle nostre attività svolte e la
programmazione delle successive,l'elenco dei soci e un po' di informazioni su
quello che noi cerchiamo di portare avanti.
FONDAZIONE
Lo Strange Radio Team viene fondato il giorno 02 Agosto 2003 in quel
di Agropoli, Salerno,dal seguente gruppo di radioamatori :
IK8LIU Giovanni
Calabria, IK8YTG Vincenzo Claps, IZ1EGT Fabio Roccatagliata, IZ7DOK Marco De
Carlo, IZ8EDJ Oreste 'Anzilio e IZ8EQF Francesco Ruffolo.
Noi dello
Strange Radio Team crediamo che la Radio sia soprattutto Amicizia e Rispetto, da
questo punto in poi seguono la sperimentazione, i dx, i contest, gli awards, le
spedizioni ...
Chiunque può chiedere di entrare a far parte dello
Strange Radio Team, purché abbia i requisiti da Noi richiesti ( 200
countries confermati da qsl per radioamatori con licenza ordinaria e 75
countries confermati da qsl per radioamatori con licenza speciale ) oltre che è
richiesta estrema professionalità, il Team in tutti i casi si riserva di
accettare o meno eventuali richieste di adesione a prescindere da tutto quanto
sopra citato, in quanto nonostante tutto, Noi crediamo che i countries "non
fanno il radioamatore" ma ciò vuole solo essere una prima forma di filtraggio
nelle iscrizioni.
Lo Strange Radio Team non ha nessun
legame con varie Associazioni Radioamatoriali ed altri Club o Team è
assolutamente indipendente, non riceve denaro da nessun ente, ma si auto
finanzia con donazioni e sponsorizzazioni
volontarie.
ELENCO
ATTIVITA'
02/08/2003
Field Day - Monte Licosa - Salerno
Team : IK8LIU,IK8YTG,IZ1EGT,IZ7DOK,IZ8EDJ,IZ8EQF;
03/08/2003 IC8M -
Licosa Isl - EU 031, IIA SA 001, ITA 089
Team : IZ1EGT, IZ7DOK, IZ8EDJ, IZ8EQF;
10/08/2003 IC8M - Licosa Isl -
EU 031, IIA SA 001, ITA 089
Team : IK8LIU, IK8YTG, IZ8EDJ;
30/08/2003 IQ8BB/8 Field Day ARI SALERNO
- Montecorvino Rovella -
SA -
Team : IK8YTG, IK8WCQ, IZ8EDJ;
07/09/2003 IZ8EDJ/P D.C.I. SA 002
Castello del Borgo Medioevale di
Agropoli
-SA-
Team : IK8YTG, IZ8EDJ
13/09/2003 IK8LIU/P D.C.I. SA 045 Castello di
Laurino -SA-
13/09/2003 IZ8FTP/P D.C.I. SA 082 Castello di Sacco
-SA-
13/09/2003 Field Day - Monte Stella Cilento ( 1300 mt. ) -
SA -
Team : IK8WCQ, IK8YTG
13-14/09/2003 IR8C - WAE DX SSB -
Team : IZ8EQF
21/09/03 Contest Province Italiane 50 MHZ
Team : IK8LIU, IZ8EDJ,
IW8EQS
11-12/10/2003
Partecipazione Fiera del radioamatore di Tito - PZ
-
25-26/10/2003 IR8C - WW DX SSB
-
Team : IK8LIU, IK8MRA, IK8WCQ, IK8YTG, IZ7DOK, IZ8EDJ, IZ8EQF,IW8EQS
IZ8EPX
29-30/11/2003 IR8C - WW DX CW -
Team : IK8LIU, IK8YTG, IZ8EDJ, IW8EQS
Grazie per l'attenzione
Per lo Strange Radio Team
Oreste D'Anzilio IZ8EDJ
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7-
ALLE VARIE FORZE
DI POLIZIA ITALIANA
19° MARATONA RADIO CLUB
A.R.Fo.P.I.
-
Conoscere per progredire -
Partecipazione: Tutti i Radioamatori e SWL Italiani ed
Esteri in
possesso di licenza
.
Periodo:
Dalle ore 00.00 di Lunedi 13 Ottobre alle ore 24.00
di Domenica 19 Ottobre
2003
.
Frequenze:
3,5 - 7 - 14 - 21 - 28 MHz
.
Modo:
SSB - CW - (Modi digitali (RTTY - PSK31))
Categorie:
(1A) HF(SSB) - (1B) HF(CW) - (1C) SWL HF (Unica)
(1D) Modi digitali
(Unica)
Stazioni Valide: Tutte
le stazioni A.R.Fo.P.I. ed I.P.A., passeranno
i rapporti RS/T, il proprio
numero di tessera di
appartenenza al Radio Club.
Punteggio:
1 punto per ogni qso/hrd con stazioni A.R.Fo.P.I. ed
I.P.A. Italiane.
2
punti per ogni qso/hrd con stazioni A.R.Fo.P.I. ed
I.P.A. Europee.
3 punti
per ogni qso/hrd con la stazione Jolly
5 punti per ogni qso/hrd con il
nominativo speciale
Collegamenti: Le stazioni
potranno essere collegate una sola volta
al giorno sulla stessa banda, oppure
piu' volte, ma
su bande diverse trascorsa un'ora dal qso precedente.
Limitazioni:
Per la partecipazione alle classifiche della propria
categoria, e' necessario
effettuare almeno 15 qso/hrd,
con stazioni del Radio Club A.R.Fo.P.I. o
I.P.A.
Le stazioni che si sono piazzate al primo posto
l'anno
precedente, se risultano vincenti nella stessa Categoria,
non
saranno premiate.
Possono pero' partecipare in un'altra Categoria.
Classifica:
E' data dalla somma dei punti ricevuti dalle sole
stazioni A.R.Fo.P.I. o
I.P.A. collegate.
Da questa classifica, sono esclusi gli operatori
del
Radio Club A.R.Fo.P.I. o I.P.A., per i quali verra'
stilata una
classifica separata per le seguenti categorie:
(2A) HF (SSB), (2B) HF (CW),
(2C) HF (Modi digitali), in
base al numero totale dei collegamenti (QSO)
effettuati
durante la maratona.
Premi:
Saranno premiate le prime TRE stazioni per categoria.
La stessa stazione puo'
partecipare a piu' categorie,
ma sara' premiata solo su una, con la posizione
in
classifica piu' alta.
Diploma:
I collegamenti effettuati durante la maratona, saranno
validi per la
richiesta del Diploma - Radio Club
A.R.Fo.P.I., che verra' rilasciato al
conseguimento di
20 punti per le stazioni Italiane e di 10 punti
per
quelle Straniere.
Per il rilascio del Diploma, dovra' essere
allegata
la somma di 5 Euro o equivalente in IRC a titolo
di rimborso
spese di spedizione.
Log:
I log dovranno essere inviati entro e non oltre il
31 Dicembre 2003, completi
di punteggio, nome cognome,
nominativo, indirizzo ed e-mail, all'award
manager:
IW0BET ZANGARA Giovanni, Casella Postale 5002
00154 ROMA
OSTIENSE.
Altre info possono essere richieste via
e-mail:
AWARD MANAGER
IW0BET
Giovanni
Zangara
Cos’è l’A.R.Fo.P.I..
L’Arfopi è un Radio Club di categoria, al quale
possono aderire i radioamatori italiani appartenenti alle varie Forze di
Polizia Italiana o esservi appartenuti, elemento indispensabile per farne parte
in qualità di soci effettivi. All'A.R.Fo.P.I., possono aderire anche
radioamatori non appartenenti alle varie Forze di Polizia, in qualità di soci
simpatizzanti ed in numero limitato.
Confermato che il Nostro scopo è quello
di conoscerci in libertà di vincoli sociali, economici politici e razziali, per
progredire in ricchezza di valori, tra le finalità del Radio Club,
figura l’istituzione di diplomi e concorsi con esclusione di ogni scopo di
lucro, " vedasi il Diploma
A.R.Fo.P.I."
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8-
SABATO 11
OTTOBRE 2003 Dalle:09,00 alle:18,00 (presso sala
comunale
ARGAL)
I° Edizione
Mostra
scambio
Radioamatoriale
Incontro rivolto ad appassionati di
Radio,Elettronica,Radioamatori,Collezionisti,Riviste è Componenti d'epoca. Con
l'occasione verrà allestita una stazione APRS a cura di IZ1BWB. Per facilitare
l'avvicinamento verrà allestita una stazione monitor 145.300
MHZ

per arrivarci:
Tangenziale
TORINO SUD, bivio per PINEROLO, uscita VOLVERA, direzione PIOSSASCO, bivio per
S.S.589 per FROSSASCO CENTRO sala comunale ARGAL
PER INFORMAZIONI
Carlo
I1KAR carlo.onorato@libero.it
3480830055
Aldo
IK1VDE a.cagno@libero.it
3331200639
Maurizio
IZ1BWI iz1bwi@inwind.it
3391978440
mercatinofrossasco@libero.it
E' GRADITA LA PRENOTAZIONE DI CHI
ESPONE
Aldo Cagno IK1VDE -Torino
333 12 00 639 cell.
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9-
EXPORADIO ELETTRONICA Faenza
2003
Da molti anni l'elettronica è entrata a far parte del
nostro quotidiano, non solo in ambito professionale ma anche fra le mura
di
casa: dagli elettrodomestici ai giochi dei bambini, dagli antifurto alla Tv
satellitare.Exporadio Elettronica a Faenza propone una vasta panoramica sia
sull'elettronica di consumo sia su quella rivolta ad un pubblico più
esperto.
Tipologia Fiera
specializzata
Periodo 18/10/2003 -
19/10/2003
Luogo Faenza - Centro
Fieristico
Provinciale via Risorgimento 1
Orari
9/18
Enti Promotori
Blu Nautilus
Attrazioni Sala pose,
mercatino dei privati
Settori Comm.li
Elettronica, computer, radiantismo, telefonia, radio d'epoca,
fotografia,collezionismo
Tot. Espositori
150
Ingresso Intero Euro
6,50 - ridotti Euro 5,50
Info
Espositori
Info
Pubblico
E' davvero un appuntamento da non perdere quello con
Exporadio Elettronica, la mostra mercato in programma a Faenza Fiere sabato 18 e
domenica 19 ottobre.
Una manifestazione in continua crescita, edizione dopo
edizione, tanto che, oltre ai due padiglioni del centro fieristico, sarà
allestita una struttura prefabbricata mentre i partecipanti al mercatino
radioamatoriale saranno all'aperto, sotto una tettoia; in totale più di 150
espositori provenienti da tutta Italia.
I visitatori potranno trovare
materiale elettronico per ogni uso, oggetti e applicazioni ormai indispensabili
come computer, software, periferiche, componenti, surplus, home theater,
telefonia fissa e mobile.
Exporadio Elettronica è una rassegna completa,
capace di soddisfare le esigenze sia del pubblico specializzato con kit per auto
costruzione, schede, circuiti, ricetrasmittenti OM, CB e componentistica, sia i
semplici curiosi che non sapranno resistere alle tante tecno-stravaganze,
elettroniche e digitali; quel che è certo è che non mancheranno offerte
competitive sia per il prezzo che per la qualità.
Grande richiamo suscitano
i rivenditori di modernariato: radio antiche e soprattutto macchine
fotografiche, meccaniche o digitali. E, come da tradizione, per i fotografi
dilettanti sarà a disposizione la sala pose con modelle, ogni volta diverse e
più belle.
Ai "privati" è dedicato il mercatino di Radio Expò, una mostra
scambio di apparecchi per radioamatori, radio d'epoca, militari, surplus,
valvole, ricambi e riviste che si svolgerà nella sola giornata di sabato 18
ottobre.
Collaborano all'evento: il Coordinamento Provinciale
Associazione Volontariato Protezione Civile Ravenna; l'Unità Cinofila di
Soccorso Ravennate con esibizioni di abilità di cani da soccorso; la sezione
faentina dell'A.R.I. Orario continuato 9/18.
Il biglietto d'ingresso, valido
per tutti i settori espositivi è di Euro
6,50.
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10-
VII Mostra del
Radioamatore
e delle Telecomunicazioni
A.R.I. Associazione Italiana
Radioamatori, Sezione di Potenza
E.F.A.B. Ente Fiera Autonomo di
Basilicata
POTENZA (Tito Scalo)
11 - 12
Ottobre 2003
Sabato: 9:00 - 13:30, 16:00 - 21:00
Domenica: 9:00 - 13:00,
16:30 - 20:30
INGRESSO GRATUITO!
Esercitazione di Protezione Civile.
Presente anche il controllo del DXCC e dei diplomi italiani.
Luogo
Quartiere
fieristico, zona industriale Tito Scalo (PZ)
Come arrivare
Raccordo
autostradale S.S. 407 Basentana, uscita zona industriale Tito
Scalo
Ideata per consentire, agli operatori del settore, di
valutare l'offerta delle nuove tecnologie, ma offre
anche ad un pubblico più
eterogeneo in cerca di buone occasioni commerciali tutta l'esperienza e la
professionalità acquisita nel campo delle telecomunicazioni.
L'iniziativa è finalizzata a favorire il contatto tra domanda e offerta
d'innovazioni, non solo con i
piccoli consumatori, ma anche con imprese di
dimensioni piccole e medie che possano contare su
competenze e risorse
qualificate dei colossi del mondo radioamatoriale nazionale.
Situata in una
posizione geografica unica, al centro del meridione a poche ore dalle principali
città
del sud, offrendo un vasto pubblico con elevato interesse alle novità
del settore.
Saranno presenti espositori provenienti dall'intero territorio
nazionale con: radioricetrasmettitori per
OM e CB, antenne e parabole per TV
Sat, computer, telefonia, Hi-Fi car, surplus, strumenti di
misura e utensili
vari, radio d'epoca, editoria specializzata.
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11-
Mostre e mostrine (*)
(*) per via delle tante 'Militaria'
!
OTTOBRE
2-4 Vicenza
Sat
3-5 Ancona - Elettronika, Tecnologie, Prodotti e
Servizi
4-5 Novegro (Ml) - 260 RADIANT
11 Frossasco (TO) 1° Mostra mercato di scambio - Radio elettronica -
Radioamatori - Collezionisti - Riviste - Componenti
d'epoca
11-12 Sassuolo (MO) - Mostra mercato di
Militaria
11-12 Tito Scalo Potenza - 7a Mostra Fiera
Mercato
11-12 Bologna
18-19 Faenza (RA) Expo Radio Elettronica
18-19 Roma - Militaria e dintorni Mostra mercato di
Militaria - Tel. 338.7460356
25-26 Bari - Mostra Mercato del
Radioamatore
25 Scandicci (FI) - XXV Mostra -
ARI Scandicci.
Udine - EHS -
Militaria data da definire
NOVEMBRE
1-2 Novegro (MI)
- Militaria - Mostra mercato di Militaria -
Tel. 02.70200022
1-2 Ancona - Mostra Mercato Radiantistica Elettronica,
Collezionismo e Disco
1-2 Bologna - Mostra commemorativa I Guerra
Mondiale - Tel. 051.461100
1-2 Ferrara data da confermare
1-2 Padova
- Tuttinfiera
8-9 Erba (CO) - 13° ed. ABC Elettr. e
Comunicazioni
22-23 Pordenone - Mostra Mercato del
Radioamatore
29-30 Pescara - Mostra Mercato del
Radioamatore
29-30 Bologna - Militaria - Tel.
051.461100
DICEMBRE
6-8 Forlì -
19.a ed. Grande Fiere dell'elettronica - Miliforlì -
Mostra mercato di Militaria - Tel.
02.90631759
13-14 Civitanova Marche (MC)
13-14 Terni
20-21
Genova 23°
MARC
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12-
La pellicola elettronica
Computer:
Il giornale
del futuro è arrivato
I giornali stanno per essere sostituiti dall'evoluzione
elettronica della carta. La E ink Corporation di Cambridge ha infatti realizzato
uno schermo, di appena 0,3 mm di spessore, capace di aggiornare i propri
contenuti direttamente da Internet. Il rivoluzionario sistema, sviluppato nello
specifico dal professor Yu Chen, può essere flesso, senza che per questo i suoi
circuiti vengano danneggiati, ma non piegato!
L'"e-carta" è costituita da una parte anteriore, che commuta
i segnali elettronici, e una lato posteriore sul quale si trovano i circuiti,
posizionati su un substrato sottile e flessibile, per il controllo dei pixel
dello schermo.
Certo a questa tecnologia si dovranno apportare ancora molte
modifiche, ma l'e-carta promette comunque di semplificare la vita di tutti e,
cosa importante, garantirà una sostanziale diminuzione della richiesta di carta.
Insomma una vera e propria rivoluzione anche dal punto di vista
ecologico-ambientale.
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
13-
Spamming: istruzioni per
l'uso
Provvedimento
generale a tutela degli utenti
IL
GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
Nella riunione tenuta in
presenza del prof. Stefano Rodotà, presidente, del prof. Giuseppe Santaniello,
vicepresidente, del prof. Gaetano Rasi e del dr. Mauro Paissan, componenti e del
dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;
VISTI i reclami e le
segnalazioni pervenuti all'Autorità circa l'indebito utilizzo della posta
elettronica per finalità promozionali e pubblicitarie;
VISTE le decisioni già
adottate dal Garante in materia e ritenuto necessario adottare un provvedimento
di carattere generale sull'applicazione della disciplina in materia;
VISTI la
legge 31 dicembre 1996, n. 675, il d.lg. 13 maggio 1998, n. 171 e le altre
disposizioni applicabili;
VISTI gli atti d'ufficio;
VISTE le osservazioni
formulate dal segretario generale ai sensi del'art. 15 del regolamento del
Garante n. 1/2000;
RELATORE il dott. Mauro
Paissan;
PREMESSO:
1. I DISAGI DI NUMEROSI UTENTI
Continuano a
pervenire a questa Autorità diverse centinaia di reclami e segnalazioni da parte
di utenti di reti telematiche e di associazioni per la tutela dei diritti di
utenti e consumatori, che contestano la ricezione di messaggi di posta
elettronica per scopi promozionali, pubblicitari, di informazione commerciale o
di vendita diretta, inviati senza che gli interessati abbiano manifestato in
precedenza il proprio consenso informato.Numerosi interessati espongono anche
ulteriori disagi derivanti dalla costante ripetizione di analoghi messaggi da
parte di uno stesso mittente titolare del trattamento, dai vani tentativi
esperiti per ottenere sia la cancellazione del proprio indirizzo di posta
elettronica presso i mittenti, sia l'interruzione di altri messaggi. Altre
segnalazioni riguardano gli inconvenienti che derivano dalla ricezione di e-mail
anonime o prive dell'indicazione di un indirizzo, oppure delle coordinate
veritiere di un reale mittente.
Nella prevalenza dei casi, agli interessati
non è stato previamente richiesto, come dovuto, uno specifico consenso preceduto
da un'idonea informativa che illustri adeguatamente le modalità e le
caratteristiche dei messaggi.In altri casi i messaggi sono inviati da imprese
-anche in questo caso senza consenso- per promuovere, presso clienti, prodotti o
servizi analoghi a quelli forniti in un rapporto contrattuale, oppure per
offrire altri tipi di prodotti o servizi distribuiti anche da terzi.
Il
Garante ha fornito assistenza a numerosi cittadini, indicando le opportune
modalità di tutela; ha poi attivamente cooperato in sede comunitaria per
l'adozione di decisioni comuni alle autorità di garanzia dei Paesi dell'Unione
europea, pubblicate nel sito Internet di quest'ultima e in quello del Garante
(
www.garanteprivacy.it).
L'Autorità ha
anche accolto numerosi ricorsi (art. 29 legge n. 675/1996), a seguito dei quali
sono stati impartiti specifici divieti di trattamento dei dati. Sono stati
altresì avviati i procedimenti per applicare le pertinenti sanzioni
amministrative e sono stati trasmessi gli atti all'autorità giudiziaria penale
nei casi in cui erano configurabili reati.Con la collaborazione di forze di
polizia, incaricate da questa Autorità di svolgere i necessari controlli e di
dare esecuzione ai provvedimenti, sono stati eseguiti in loco, presso fornitori
di servizi ed altri titolari di trattamento, vari provvedimenti di sospensione
temporanea di ogni operazione illecita del trattamento dei dati personali da
parte di società risultate responsabili di attività svolte in modo sistematico.
Infine, sono stati eseguiti accertamenti presso altri fornitori di servizi di
accesso ad Internet o ulteriori soggetti, per verificare la rispondenza dei
trattamenti di dati alla normativa vigente.
A conclusione di queste attività,
il Garante ravvisa la necessità di adottare un provvedimento di carattere
generale per indicare le misure che gli operatori del settore devono adottare al
fine di conformarsi alla disciplina generale sull'uso dei dati personali, specie
nel settore delle comunicazioni (in particolare, alla legge 31 dicembre 1996, n.
675, al decreto legislativo 13 maggio 1998, n. 171 e al decreto legislativo 22
maggio 1999, n. 185). L'Autorità ritiene inoltre necessario inibire il
trattamento illecito di dati risultante da altre segnalazioni il cui esame è
stato riunito in un unico procedimento, in particolare di quelle relative a
titolari di trattamento identificabili.
2. INVIO LECITO DI POSTA ELETTRONICA
PUBBLICITARIA
Gli indirizzi di posta elettronica recano dati
di carattere personale da trattare nel rispetto della normativa in materia (art.
1, comma 1 lett. c), legge n. 675).
La loro utilizzazione per scopi
promozionali e pubblicitari è possibile solo se il soggetto cui riferiscono i
dati ha manifestato in precedenza un consenso libero, specifico e
informato.
Il consenso è necessario anche quando gli indirizzi sono formati
ed utilizzati automaticamente con un software senza l'intervento di un
operatore, o in mancanza di una previa verifica della loro attuale attivazione o
dell'identità del destinatario del messaggio, e anche quando gli indirizzi non
sono registrati dopo l'invio dei messaggi.
Questo assetto, basato su una
scelta dell'interessato c.d. di opt-in, è stato ribadito nel 1998 (con il d.lg.
n. 171) prima ancora che una recente direttiva comunitaria lo estendesse a tutti
i Paesi dell'Unione europea (n. 2002/58/CE in fase di recepimento in Italia,
pubblicata sulla G.U.C.E. n. L 201 del 31 luglio 2002).
Questa Autorità si è
pronunciata più volte in materia ribadendo che la circostanza che gli indirizzi
di posta elettronica possano essere reperiti con una certa facilità in Internet
non comporta il diritto di utilizzarli liberamente per inviare messaggi
pubblicitari (cfr., ra l'altro, la decisione dell'11 gennaio 2001 - in
Bollettino del Garante n. 16).
In particolare, i dati dei singoli
utenti che prendono parte a gruppi di discussione in Internet sono resi
conoscibili in rete per le sole finalità di partecipazione ad una determinata
discussione e non possono essere utilizzati per fini diversi qualora manchi un
consenso specifico (art. 9, comma 1, lettere a) e b), legge n. 675).
Ad
analoga conclusione deve pervenirsi per gli indirizzi di posta elettronica
compresi nella lista "anagrafica" degli abbonati ad un Internet provider
(qualora manchi, anche in questo caso, un consenso libero e specifico),
oppure pubblicati su siti web di soggetti pubblici per fini
istituzionali.
Tali considerazioni valgono anche con riferimento ai messaggi
pubblicitari inviati a gestori di siti web -anche di soggetti privati-
utilizzando gli indirizzi pubblicati sugli stessi siti, o che sono reperibili
consultando gli elenchi dei soggetti che hanno registrato i nomi a dominio. In
quest'ultimo caso, infatti, la conoscibilità in rete degli indirizzi è volta a
identificare il soggetto che è o appare responsabile, sul piano tecnico o
amministrativo, di un nome a dominio o di altre funzioni rispetto a servizi
Internet (per la tutela di vari diritti sul piano civile e penale, anche ai
sensi della legge n. 675) e non anche a rendere l'interessato disponibile
all'invio di messaggi pubblicitari).
In tutti questi casi, l'utilizzo spesso
massivo della posta elettronica comporta una lesione ingiustificata dei diritti
dei destinatari, costretti ad impiegare diverso tempo per mantenere un
collegamento e per ricevere, come pure per esaminare e selezionare, tra i
diversi messaggi ricevuti, quelli attesi o ricevibili, nonché a sostenere i
correlativi costi per il collegamento telefonico (incrementati anche da messaggi
di dimensioni rilevanti che rallentano tali operazioni), oppure ad adottare
"filtri", a verificare più attentamente la presenza di virus, o a cancellare
rapidamente materiali inadatti a minori specie in ambito domestico.
Il
fenomeno interessa anche piccole e grandi imprese destinatarie di un elevato
numero di messaggi, le quali devono farsi carico di misure interne e di costi
anche organizzativi per contrastarlo.
Questo ingiustificato riversamento
sugli utenti dei costi pubblicitari si verifica anche relativamente a messaggi
inviati da singole persone fisiche che, in vari casi esaminati, non si limitano
ad una comunicazione episodica, ma intraprendono una comunicazione sistematica
per fini personali o, addirittura, una diffusione di dati cui è applicabile la
disciplina in materia di protezione dei dati personali (art. 3 legge n.
675).
3. IL QUADRO GIURIDICO SU INFORMATIVA E
CONSENSO
La legge individua il contenuto dell'informativa
agli interessati, nonché i casi in cui è necessario il consenso espresso
dell'interessato o è possibile prescinderne (artt. 10, 11, 12 e 20 legge n.
675).
Al riguardo va nuovamente rilevato che non può farsi a meno del
consenso ritenendo che i dati personali relativi all'indirizzo di posta
elettronica –e all'indirizzo in particolare- siano "pubblici" in quanto
conoscibili da chiunque.
Le disposizioni normative che si riferiscono a
questo aspetto (artt. 12, comma 1, lett. c) e 20, comma 1, lett. b) legge cit.)
sono infatti applicabili solo quando vi è un pubblico registro, elenco, atto o
documento conoscibile da chiunque perché vi è una specifica disciplina che ne
impone la conoscibilità indifferenziata da parte del pubblico, e non anche
quando i dati personali sono conoscibili da chiunque per mere circostanze di
fatto (si pensi, oltre ai casi già richiamati di raccolta su siti web o di
messaggi trasmessi su newsgroup o su mailing list, agli indirizzi di posta
elettronica raccolti in rete tramite appositi software o mediante comuni motori
di ricerca).
Il principio
del consenso è quindi già operante nel nostro ordinamento prima ancora di essere
affermato senza eccezioni su scala europea, dalla menzionata direttiva n.
2002/58 in fase di recepimento, a tutta la posta elettronica comunque inviata
per fini di commercializzazione diretta (si vedano in particolare l'art. 13 e il
considerando n. 40).
Il quadro evidenziato trova conferma nella disciplina
sulla protezione dei consumatori nei contratti a distanza che, in riferimento al
rapporto sottostante ai fini del quale si procede al trattamento di dati
personali, vieta ai fornitori l'impiego della posta elettronica in mancanza del
consenso preventivo del consumatore, in relazione a determinati scopi tra i
quali rientrano anche quelli pubblicitari (art. 10, comma 1, d.lg. 22 maggio
1999, n. 185).
Per gli aspetti relativi alla protezione dei dati personali
non devono essere peraltro considerate le disposizioni del recente decreto
legislativo 9 aprile 2003, n. 70, sul commercio elettronico, dichiarate in
proposito espressamente inapplicabili (art. 1, comma 2, lett. b) d.lg. n. 70
cit.).
Il consenso, da documentare per iscritto, deve essere manifestato
liberamente, in modo esplicito e in forma differenziata rispetto alle diverse
finalità e alle categorie di servizi e prodotti offerti, prima dell'inoltro dei
messaggi (art. 11 legge n. 675).
Tale disciplina non può essere elusa
inviando una prima e-mail che, nel chiedere un consenso abbia comunque un
contenuto promozionale oppure pubblicitario, oppure riconoscendo solo un diritto
di tipo c.d. "opt-out" al fine di non ricevere più messaggi dello tesso
tenore.
Al contrario, è opportuna e va incoraggiata la prassi di
alcuni fornitori i quali, dopo aver ottenuto realmente un valido consenso dei
destinatari, danno semplice conferma della sua manifestazione, attraverso un
messaggio volto unicamente ad annunciare il successivo inoltro di materiale
pubblicitario. Tale prassi, se utilizzata correttamente, consente tra l'altro di
verificare l'effettiva corrispondenza dell'indirizzo di posta elettronica ai
soggetti che avevano espresso il consenso, nonché di accertare il permanere di
tale volontà.
L'insieme dei diritti riconosciuti dalla legge agli
utenti determina, in caso di loro violazione, un trattamento illecito dei dati
che:
° è già vietato direttamente dalla legge, senza che sia necessario
adottare uno specifico provvedimento interdittivo del Garante dell'autorità
giudiziaria;- determina, a seconda dei casi, l'applicazione di sanzioni
amministrative pecuniarie, in particolare per
° omessa informativa od
omessa notificazione (artt. 10, 34 e 39 legge n. 675; art. 12 d.lg. n.
185/1999);
° comporta il rimborso delle spese e dei diritti relativi al
procedimento attivato da un fondato ricorso al Garante, oppure da un'azione
dinanzi al giudice civile, come pure il risarcimento dei danni, specie di tipo
patrimoniale, che derivino dai fatti illeciti e siano comprovati
dall'interessato in relazione ai disagi sopra illustrati;
° rende
applicabile anche una sanzione penale qualora il trattamento illecito dei dati
sia effettuato al fine di trarne per sé o per altri un profitto o per arrecare
ad altri un danno, con la pena accessoria della pubblicazione della sentenza di
condanna (artt. 35 e 38 legge n. 675).
4. MESSAGGI PUBBLICITARI A PROPRI
CLIENTI
Per effetto del recepimento della direttiva
2002/58/CE sarà peraltro possibile integrare, nel prossimo futuro, la disciplina
sopra illustrata, permettendo a talune società di far conoscere a propri clienti
prodotti o servizi analoghi a quelli per i quali si è già stabilito un rapporto,
con i medesimi clienti, di vendita di prodotti o servizi.In tali casi, la
società titolare del trattamento (dopo aver informato preventivamente e
adeguatamente il cliente) potrà procedere all'invio del messaggio pubblicitario,
offrendo però al cliente, in modo chiaro e distinto (sia al momento della
raccolta dei suoi dati, sia in occasione di ciascun messaggio) il diritto di
rifiutare sin dall'inizio tale uso dei dati o di obiettare, gratuitamente e in
maniera agevole, anche successivamente (art. 13, par. 2, direttiva n. 2002/58/CE
cit.)
5. MESSAGGI PER CONTO TERZI E ACQUISTO
DI BANCHE DATI
In alcuni casi portati all'attenzione del
Garante, l'invio di messaggi pubblicitari era stato effettuato, per conto di
terzi committenti, da società specializzate che utilizzano indirizzi di posta
elettronica contenuti in proprie banche dati.
Tali società, da considerarsi
"titolari" o contitolari del trattamento dei dati a seconda del rapporto che si
instaura con il committente e delle modalità di concreta utilizzazione dei dati,
sono tenute a rispettare le disposizioni in tema di informativa e specifico
consenso, anche per quanto riguarda l'eventuale comunicazione di dati personali
ai committenti medesimi e le relative finalità.
Ciò comporta un
quadro di obblighi e possibili responsabilità anche penali che gli operatori
devono verificare con attenzione, anche uando la società specializzata
incaricata sia stabilita fuori dell'Unione
europea.
Dall'esame dei reclami e delle segnalazioni
pervenuti al Garante è risultato, altresì, che alcuni dei soggetti che hanno
utilizzato la posta elettronica per l'invio di messaggi pubblicitari avevano
acquisito da terzi le banche dati contenenti gli indirizzi dei destinatari. In
questi casi, chi acquisisce la banca dati deve accertare che ciascun interessato
abbia validamente acconsentito alla comunicazione del proprio indirizzo di posta
elettronica ed al suo successivo utilizzo ai fini di invio di materiale
pubblicitario; al momento in cui registra i dati deve poi inviare in ogni caso,
a tutti gli interessati, un messaggio di informativa che precisi gli elementi
indicati nell'art. 10 della legge n. 675, comprensivi di un riferimento di luogo
-e non solo di posta elettronica- presso cui l'interessato possa esercitare i
diritti riconosciuti dalla legge.
6. DIRITTI
DEGLI INTERESSATI
Indipendentemente dal rapporto
esistente tra i mittenti ed i destinatari dei messaggi, chi detiene i dati deve
assicurare in ogni caso agli interessati la possibilità di far valere in ogni
momento i diritti riconosciuti dalla legge, i quali sono spesso esercitati per
conoscere da quale fonte sono stati tratti i dati, o per far interrompere
gratuitamente la loro ulteriore utilizzazione ai fini commerciali-pubblicitari,
oppure per far cancellare i dati trattati in violazione di legge (art. 13, comma
1, lett. e), della legge).
Nel sito Internet del Garante è riportato un
modello-tipo per esercitare tali diritti in maniera agevole, gratuitamente e
senza particolari formalità, anche verbalmente o mediante posta elettronica,
dimostrando la propria identità (art. 17, comma 1, d.P.R. n. 501 del 31 marzo
1998). Tale modello è utilizzabile in luogo di altri reperibili in reti
telematiche che non sono pienamente validi in quanto si riferiscono anche ad
aspetti non riconosciuti dall'art. 13 della legge n. 675 (ad esempio, chiedono
il rilascio di attestazioni o la copia di autorizzazioni non previste).
I
diritti vanno esercitati sulla base di tale modello direttamente presso
l'indirizzo conoscibile del titolare o del responsabile del trattamento,
riservando solo ad un'eventuale momento successivo l'instaurazione di una
procedura contenziosa dinanzi al Garante o all'autorità giudiziaria.
Anche ai fini dell'esercizio di tali diritti, deve ritenersi
che l'invio anonimo di messaggi pubblicitari senza l'indicazione di un mittente
identificabile concreti già oggi un trattamento illecito di dati personali, a
prescindere da quanto dispone il citato d.lg. n. 70/2003 sul commercio
elettronico (come si è visto, fuori della materia della protezione dei dati
personali) e da quanto, in riferimento ai dati personali, sarà previsto con il
recepimento della direttiva n. 2002/58/CE (la quale non consente l'invio di
messaggi pubblicitari quando l'identità del mittente viene camuffata o
addirittura celata e quando non viene fornito un indirizzo valido che consenta
al destinatario di richiedere la cessazione delle comunicazioni: art. 13, par.
4, dir. cit.).
I mittenti dei messaggi devono quindi indicare già oggi, in
modo chiaro, la fonte di provenienza del messaggio, nonché il soggetto e
l'indirizzo –non solo di posta elettronica- presso cui i destinatari possono
esercitare i propri diritti (si veda, in proposito, l'art. 10, comma 1, lett. f)
della legge n. 675). Appare altresì conforme al principio di correttezza
indicare nell'oggetto del messaggio la sua tipologia pubblicitaria-commerciale
(art. 9, comma 1, lett. a), legge n. 675).
7.
ELENCHI DI POSSIBILI DESTINATARI
L'eventuale elenco
predisposto da operatori, contenente i nominativi dei soggetti che non hanno
manifestato il consenso o che lo hanno revocato (c.d. black list) non può essere
utilizzato per porre a carico degli interessati, anche indirettamente, un onere
di iscrizione nell'elenco medesimo.
Come si è illustrato, il consenso ha un
connotato autorizzatorio "positivo" in base al quale l'eventuale silenzio
dell'interessato omporta il diniego del consenso eventualmente richiesto e non
rileva come assenso tacito all'invio dei messaggi.
Consta peraltro
che alcuni operatori intendono adottare la diversa prassi di redigere anche
tramite siti web appositi elenchi di persone che hanno manifestato il consenso,
distinti in base alle diverse categorie di messaggi commerciali-pubblicitari che
gli interessati hanno acconsentito a ricevere. Tale prassi, se correttamente
seguita, può rappresentare una misura utile, sul piano organizzativo, per
garantire