13 maggio 2000
Cronaca della giornata Marconiana a Civitavecchia


ore 17.00 all'interno del porto di Civitavecchia:
apposizione di una lapide con epigrafe a memoria di Guglielmo Marconi che durante le sue ricerche ancorava lo yacht Elettra nel mare di Civitavecchia.


Testo della lapide:
GUGLIELMO MARCONI, Padre della Radio,
nelle acque sicure di questo antico Porto
ove più volte attraccò con il radiante yacht Elettra
e nella vicina Torre Chiaruccia
compì la sua opera al servizio dell'Umanità.
Il Comune di Civitavecchia pone a ricordo imperituro questa lapide
in occasione del conferimento
della cittadinanza onoraria ad Elettra Marconi,
figlia adorata, che qui nacque
nella Villa dei Principi Odescalchi.

CIVITAVECCHIA, A.D. 2000


ore 18.00 aula del Consiglio Comunale di Civitavecchia:
conferimento alla Principessa Signora Elettra Marconi della cittadinanza onoraria di Civitavecchia.


Testo della pergamena:
IL CONSIGLIO COMUNALE
CONFERISCE LA CITTADINANZA ONORARIA
ALLA PRINCIPESSA SIGNORA ELETTRA MARCONI
PREDILETTA FIGLIA DI GUGLIELMO
GENIO DELLA COMUNICAZIONE SENZA FILI
QUI NATA A BORGO ODESCALCHI NELLA VILLA DEI PRINCIPI
E QUIVI BATTEZZATA DAL CARDINALE EUGENIO PACELLI
DOVE BAMBINA SOGGIORNO' CON LA FAMIGLIA
DURANTE GLI ESPERIMENTI CHE IL PADRE CONDUCEVA
A BORDO DELLO YACHT-LABORATORIO ELETTRA
ATTRACCATO NEL PORTO DI CIVITAVECCHIA.
LA CITTA', MEMORE DI TANTO ILLUSTRE
E PRESTIGIOSA PRESENZA
SALUTA ELETTRA, DEFERENTE E GRATA,
FIGLIA ED OSPITE INDIMENTICATA
DI QUESTA NOBILE TERRA

CIVITAVECCHIA, 13 maggio 2000



Intervento di
Patrizio Ciancarini, I0KHP
storico marconiano

Oggi Guglielmo Marconi, che tanto predilesse Civitavecchia, è tornato tra noi, memori della Sua opera scientifica e vicenda umana e con la preziosa presenza di Sua figlia Principessa Elettra, sicuramente desiderosa di essere confermata civitavecchiese.
Grazie al Consiglio Comunale, al Sindaco Pietro Tidei che, una volta trovata la sintonia sui tempi per celebrare questa felicissima Giornata Marconiana, l' hanno, è proprio il caso di dirlo, portata ... in porto. Porto dove è stata da poco scoperta un'epigrafe per il "Padre della Radio".

Proprio quest'anno ricorre il centenario del suo secondo brevetto inglese sulla sintonia, nel 1900, che lo definisce: "electrician", proprio come il suo foglio matricolare militare: sa leggere e scrivere. Incredibile!

E' difficile condensare in poche righe la vita di Marconi, dei suoi ultimi dieci anni: 1927 - 1937.
Questo periodo è molto legato a Civitavecchia: il panfilo Elettra; il Radio Club locale; la nascita di Elettra a Villa dei Principi Odescalchi, nella nostra Città; gli esperimenti fondamentali sulle microonde a Torre Chiaruccia, Capo Linaro, Santa Marinella, allora Comune di Civitavecchia.
Il 1927 è l'anno del Radio Club di Civitavecchia, immortalato da una foto marconiana con dedica personale. L'originale, confezionato a Londra con cornice, è proprietà del concittadino Glauco Cugini, che gentilmente ci ha prestato per farne copia e usarla nella corrispondenza di tutti i soci e della locale sezione Associazione Radioarnatori Italiani. Questa foto, legata al nome di Civitavecchia, ha raggiunto in migliaia di copie i più lontani Paesi della terra. Noi supponiamo che sia unica nel suo genere. Negli anni Venti, Trenta, nel mondo c'erano migliaia di Circoli Radio, come oggi i club sportivi. Finora solo Civitavecchia può vantare tanto onore.

Lui, Guglielmo Marconi, premio Nobel per la fisica consiglia, sprona, premia i vari Poliuto, Corrada, Toti, eccetera, soci del Circolo radio, con l'umiltà dei Geni! Sì, il Primo radioamatore tra i Radiodilettanti di Civitavecchia. Favoloso!

Il panfilo Elettra, acquistato da Marconi nel 1919 e armato come casa e laboratorio radio sperimentale, mobile marittimo, era una vera nave. Peccato che la furia della guerra e più il disinteresse degli uomini l'abbiano travolta e smembrata.

Il civitavechiese Agostino Scotti, scafista di bordo, ed Elettra Marconi sullo Yacht Elettra a Venezia Negli anni trenta, a bordo dello yacht Elettra, c'erano tre civitavecchiesi: il "giovanotto di Prima" Agostino Scotti, che allora aveva diciotto anni. Il secondo era Gino De Paolis, cuoco di bordo, chef internazionale e poi la bambina Elettra Marconi con lo stesso nome del panfilo.
Questa era la sua casa, con mamma Maria Cristina e il babbo Guglielmo.

L'estate della nascita di Elettra, 20 luglio, fu ricca d'avvenimenti storici. Quattro giorni dopo Guglielmo Marconi la dichiara all'anagrafe di Civitavecchia.
Il 27 luglio, il panfilo Elettra si trovava nel porto di Civitavecchia. Avvenne un fatto strano. Il marconista Landini notò che segnali precisi, nitidi, provenienti da una stazione radio di Rio de Janeiro, si erano sovrapposti, confondendosi con una misteriosa eco, con due secondi di ritardo. Marconi, dopo essersi concentrato, esclamò: "Non c'è dubbio, dobbiamo attribuirne la causa ad una riflessione extraterrestre, e più precisamente una riflessione lunare. Due secondi costituiscono, infatti, il tempo necessario perché l'onda percorra la distanza Terra - Luna e ritorno".
Le sue onde ultracorte, che aveva riscoperto, avevano "bucato" l'atmosfera, per particolari condizioni della stratosfera. Vai a vedere che la conquista dello spazio sia cominciata a Civitavecchia? Infatti, 39 anni dopo l'uomo sbarcava sulla Luna.

Il 30 luglio, Elettra viene battezzata in casa, Villa dei Principi, dal Cardinale Eugenio Pacelli, prossimo papa Pio XII: madrina rappresentata Elena di Savoia Regina d'Italia. L'atto sacramentale fu trascritto nel registro della parrocchia dell'Immacolata Concezione, zona Ghetto, ma scomparve. Si è salvato solo il "transunto", l'elenco dei battezzati di quell'anno.

Il 12 agosto lo yacht Elettra andò a fuoco nel nostro porto. Subito scattarono i soccorsi. I primi ad accorrere furono gli operai del porto che usarono pure le proprie giacche per spegnere le fiamme, poi gli idranti della nave di linea Attilio Deffenu, salvarono il panfilo.

Le iniziative per celebrare Guglielmo Marconi prese nel nome di Civitavecchia e della sezione locale Associazione Radioamatori Italiani, sono state innumerevoli, durante i suoi 32 anni di vita: corsi preparatori alla patente radio, partecipazione a convegni, eventi marconiani, come l'annuale Giornata marconiana pure nelle scuole, pubblicazioni e messaggi radio, mostre fotografiche.
Principessa Elettra, pensiamo che per tutte queste attività di aver meritato la sua generosa attenzione.

Scienziato illustrissimo, celebrità mondiale, onorato dalle più prestigiose università italiane e straniere, a Civitavecchia Marconi si comportava come un comune cittadino, che non disdegnava di passare tra la gente, sempre discreta e rispettosa. Ecco perché prediligeva questa città, i suoi abitanti, il suo mare, come ebbe a dire in più occasioni ad Agostino, del suo equipaggio.

Principessa Elettra, ora ci raccomandiamo quando, continuando l'opera instancabile di sua madre Maria Cristina Marconi, nei più disparati e lontani luoghi della Terra, ai congressi internazionali e agli eventi marconiani quale ambasciatrice rappresentante della scienza italiana, ricordi Civitavecchia, che udì i suoi primi vagiti, tra i rumori del mare, del vento.
Ricordi ai suoi illustri ospiti il Porto di Roma, turisticamente il più importante del Mediterraneo. Ci ricordi, Principessa, ci venga a trovare spesso, a risentire il vento civitavecchiese che le scompigliava i capelli da bambina. Ci permetta di affermare che dopo l'area di Bologna, Civitavecchia è il secondo luogo marconiano per eccellenza.

La foto con dedica di Guglielmo Marconi al nostro radio Club è per noi come una reliquia, una eredità impegnativa per celebrare il Suo nome, la Sua opera al servizio dell'umanità.
Tra i vari pegni ne ha lasciato uno, molto più prezioso, indimenticabile, un pegno ... d'amore alla città di Civitavecchia: Elettra.



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