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Digital Voice Record per ricetrasmettitori |
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La
mia costruzione è stata pubblicata su:
Radio Rivista -
marzo 2007
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premessa
Da qui è nata l’idea di costruire un dispositivo di chiamata automatica, ovvero
la costruzione di un registratore digitale.
Sembra strano al giorno d’oggi pensare alla costruzione di un registratore
digitale quando ormai in qualunque supermercato troviamo per qualche decina di
Euro dei minuscoli registratori digitali in formato MP3. Andrebbero benissimo se
non ci fosse il problema di interfacciarli al nostro ricetrasmettitore come se
fossero una cosa sola.
E’ assurdo e controproducente pensare di usare questi minuscoli oggettini in
riproduzione davanti al microfono del TX pigiando manualmente il PTT per andare
in trasmissione!
Per la progettazione di un DVR è importante avere un componente che svolga la
funzione di registratore digitale e, soprattutto, che sia ancora in commercio e
che abbia un costo contenuto.
La mia scelta è caduta sul circuito integrato per sintesi vocale ISD1420, in
tecnologia CMOS.
Nel suo interno sono già integrati l’oscillatore, il preamplificatore
microfonico con controllo automatico di guadagno e un amplificatore per
altoparlante. Per la sua applicazione sono sufficienti un microfono, un
altoparlante, un po’ di componenti passivi, due pulsanti ed un’alimentazione a 5
Volt. La durata della registrazione è di 20 secondi massima con una riproduzione
di alta qualità. Il chip, quando non lavora, passa automaticamente in standby
con un consumo di circa 1 microA di corrente; allo spegnimento esso va
automaticamente in power-down. I messaggi vengono memorizzati all’interno del
chip per almeno 100 anni (!!!) e sono garantiti almeno 100.000 cicli di
registrazione.
caratteristiche
del DVR
Le caratteristiche principale di questo
dispositivo sono:
*** Alimentazione compresa tra 8 e 13.8 Volt con
una corrente massima di picco di 100 mA (solo se siamo in riproduzione con
l’altoparlante inserito), in standby il consumo di corrente è di circa 1 microA.
il circuito
Lo schema elettrico del DVR è visibile
in fig. 1 e fig. 2 mentre l’elenco componenti in
fig. 3.
Il circuito integrato per sintesi vocale IC8 (ISD1420) è in configurazione
circuitale come consigliato dal costruttore sul data-book.
Play
Il pulsante “Play” (riproduzione) è collegato al piedino 24 di IC8
(ISD1420).Quando su questo pin arriva un fronte negativo di segnale esso
automaticamente entra in riproduzione fino al rilevamento del codice di EOM (end-of-message),
dopo di che IC8 torna in stand-by.
Pigiando il pulsante “Play” mandiamo anche a “0” il pin 1 di IC5 (74HCT132), di
conseguenza il pin 3 dello stesso andrà sicuramente a “1” con l’accensione del
“PTT led” rosso indicando che siamo in trasmissione.
La scelta di IC5 su di un circuito integrato della serie HC, HCT è per poter
pilotare l’anodo del diodo led con una tensione a livello logico “1”, perchè
l’uscita di questi circuiti integrati può pilotare in corrente con entrambi i
livelli logici “0” e “1”. I circuiti integrati, invece, della serie LS possono
pilotare in corrente solo quando la loro uscita è a “0”, quindi non adatti al
nostro scopo.
A questo punto abbiamo “1” sul pin 3 e 4 di IC5. Il pin 5 è anch’esso a “1”
tramite R11. Il pin 6 andrà a “0” e il pin 8 sicuramente a “1” con la conduzione
di T1 (2N2222) che manderà in trasmissione l’RTX.
Il piedino 25 di IC8 (ISD1420) andrà a “0” nell’istante in cui verrà rilevato il
codice di EOM (fine della chiamata), quindi a “0” il pin 5 di IC5 e sicuramente
a “1” il pin 6, sbloccando così la trasmissione e passando in ricezione.
C8 ed R11 evitano che casualmente all’accensione del DVR l’RTX vada in
trasmissione.
Record
Il pulsante “Record” (registrazione) entra sul piedino 27 di IC8
(ISD1420). Un livello logico “0” su questo pin commuta l’ISD1420 in
registrazione. Il pin 25 di IC8 va a “0” per segnalare che siamo in fase di
registrazione: il led REC (giallo) a questo punto si accende.
Una cosa importante da ricordare è che la registrazione continua per tutto il
tempo che il pulsante “Record” rimane pigiato. Se si supera il tempo massimo di
registrazione (20 secondi se siamo sul banco A, 10 secondi se siamo sul banco B)
IC8 termina automaticamente la registrazione. Quindi, durante la fase di
registrazione, è importante controllare i secondi con un orologio per non andare
oltre il tempo stabilito!
La nostra chiamata è più corta? Nessun problema, l’ISD1420 alla fine della
chiamata inserisce automaticamente un codice di EOM!
Banco A/B
La scelta del banco di memoria da usare viene svolta da un selettore
chiamato “Banco A/B”. Con il selettore chiuso siamo commutati sul banco A.
Questo comando arriva al piedino 9 di IC8 (ISD1420). Il circuito integrato
ISD1420 ha nel suo interno una memoria non volatile di 128 Kbyte. I 20 secondi
di registrazione occupano tutta questa memoria in maniera lineare. Quindi 10
secondi occuperanno 64 Kbyte (la metà).
L’indirizzo A6 (pin 9 di IC8) se settato a “0” ci permette di scrivere tutta la
memoria di IC8 (128K), se settato a “1” invece ci permette di scrivere solo la
parte alta della memoria (quella che va da 64K a 128K) quindi 10 secondi di
registrazione.
A questo punto è chiaro come mai il banco A si può usare anche fino a 20
secondi.
Se decidiamo di avere due banchi da 10 secondi max l’uno, si deve fare
attenzione a non superare i 10 secondi durante la registrazione del banco A,
altrimenti tutta la registrazione oltre i 10 secondi la troveremo sul banco B!
Se, per esempio, dobbiamo registrare una chiamata di 15 secondi dobbiamo usare
il banco A: il banco B, a questo punto, non è più utilizzabile, perché è stato
sovrapposto per 5 secondi dal banco A.
Repeat
La funzione di “Repeat” ha lo scopo di ripetere ciclicamente una chiamata.
Pigiando il pulsante “Repeat” settiamo a “0” il pin 6 di IC1 (4047) ,
configurato come monostabile, che genera un impulso negativo di circa 0.25
secondi, determinato da C13 e R17, alla sua uscita pin 11. Questo impulso
tramite le porte logiche C e D di IC4 viene trasferito al pin 24 di IC8
simulando in questo modo una condizione di “Play” (riproduzione).
A questo punto avremo la riproduzione della chiamata come se avessimo pigiato il
pulsante “Play”. Alla fine della chiamata il codice di EOM manda a “0” per un
attimo il pin 25 di IC8 e di conseguenza il pin 6 di IC3 (4047).
L’uscita di questo circuito integrato, configurato come monostabile, (pin 10)
rimane alta per un certo tempo determinato da C14, R19, R18. Il trimmer R19
consente di regolare questo tempo da 1.5 a 5 secondi circa. Questo è il tempo
della pausa tra una chiamata e l’altra. Alla fine della pausa il pin 10 di IC3
collegato al pin 6 di IC2 (4047) , configurato come monostabile, genera un
impulso negativo di circa 0.25 secondi, determinato da C15 e R20, al pin 11.
Questo impulso tramite le porte logiche C e D di IC4 viene trasferito al pin 24
di IC8 simulando in questo modo una condizione di “Play” (riproduzione).
IC1 e IC2 svolgono la stessa funzione: simulano entrambi il pigiamento del
pulsante “Play”.
Per interrompere il ciclo della chiamata è sufficiente premere il PTT del
microfono o dell’RTX.
Pigiando il PTT mandiamo a “0” il pin 5 di IC4 e sicuramente a “1” il pin 6 che
resetta IC2, IC3 (pin 9), interrompendo così il ciclo delle chiamate.
Commutazioni e servizi
La commutazione del segnale microfonico in
ingresso all’RTX è svolta tramite il commutatore analogico IC6 (4066). Il 4066
nel suo interno ha 4 commutatori analogici: ne vengono utilizzati due, gli
altri, rimasti liberi, devono avere gli ingressi non usati collegati al +5 o a
massa per evitare auotoscillazioni in presenza di disturbi.
I condensatori da C16 a C21 e le induttanze L1, L2 e L3 hanno lo scopo di
isolare e filtrare i deboli segnali di BF che vanno all’ingresso microfonico del
ricetrasmettitore.
L’alimentazione del DVR deve essere compresa tra 8 e 13.8 Volt. E’
sufficiente una corrente di 100 mA anche se in condizioni normali l’assorbimento
si aggira sui 20 mA.
Il diodo D3 (1N4007) protegge il dispositivo da inversioni di polarità
dell’alimentazione.
IC7 (LM7805) stabilizza a 5 volt l’alimentazione del DVR. I condensatori da C22
a C26 sono di by-pass sull’alimentazione.
Il transistor T1 (2N2222) pilota direttamente il PTT del ricetrasmettitore.
Quando il DVR è in riproduzione o quando stiamo trasmettendo normalmente con il
microfono T1 entra in conduzione e il suo collettore va a potenziale zero.
Possiamo quindi dire che il PTT chiude a massa.
Il diodo zener D4 ha il compito di proteggere il transistor T1 qualora si usasse
un RTX con commutazione a relè. Il condensatore C4 filtra eventuale disturbi
causati da una commuazione di questo tipo.
Se il DVR è inserito in serie al cavo microfonico è necessario che il
dispositivo venga alimentato, altrimenti non riusciremo ad andare in
trasmissione e a modulare.
Il trimmer R10 regola il volume dell’altoparlante, R19 la pausa tra RX e TX
durante la fase di ripetizione della chiamata e R7 l’ampiezza di segnale del DVR
all’ingresso micro dell’RTX.
collaudo
Quando avremo tutti i componenti montati sulla scheda passeremo alla
fase di collaudo.
Non inserire, per il momento, nessun circuito integrato.
Con un tester controllare che il +5 non sia in corto, toccando per esempio con i
puntali i piedini 7 e 14 di IC5.
A questo punto alimentare il DVR con una tensione compresa tra 9 e 14 Volt. La
corrente assorbita dalla scheda deve essere circa 4-8 mA. Se così non fosse
spegnere subito e controllare il tutto.
Andiamo ora a misurare la tensione presente all’uscita del regolatore di
tensione IC7: deve essere 5 volt. Controllare ora che l’alimentazione arrivi su
tutti i circuiti integrati. Poniamo, tramite un coccodrillo, il puntale negativo
del tester a massa. Con il puntale positivo dobbiamo misurare 5 volt sui piedini
4-8-14 di IC1, IC2, IC3; 14 di IC4; 14 di IC5; 1-13-14 di IC6; 16-23-28 di IC8.
Se fin qui tutto ok, procedere con l’inserimento dei circuiti integrati negli
zoccoli. Per questa operazione fare riferimento alla fig. 4 facendo attenzione
alla tacca di riferimento degli integrati.
Collegare, a questo punto, alla scheda DVR tutti i pulsanti, gli interruttori,
il microfono da PC, l’altoparlante, i led e i connettori maschio e femmina per
il microfono dell’RTX.
Per fare ciò consultare il disegno del cablaggio fig. 5.
Nella mia costruzione i connettori microfonici usati sono quelli a quattro pin
(quelli tipo MC50 Kenwood) perché io utilizzo il DVR su un TS820 come
eccitatore per transverter 2 m, 70 e 23 cm. Naturalmente chi userà
un’apparecchiatura più ‘moderna’ userà connettori microfonici adatti.
Dopo avere fatto ciò alimentare il DVR. Il dispositivo deve assorbire una
corrente compresa tra 5 e 15 mA.
Se così non fosse spegnere subito e controllare il tutto, sicuramente è stato
commesso un errore.
Ora commutiamo ‘speaker’ su ON, ‘BANCO A/B’ su A (chiuso).
Ricordo che con la selezione del banco A è possibile registrare una chiamata
fino a 20 secondi, però superando i 10 secondi di registrazione andremo a
sconfinare nel banco B. In poche parole se decidiamo di avere due banchi da 10
secondi, dobbiamo fare attenzione a non superare i 10 secondi di registrazione
del banco A.
A questo punto pigiare e tenere premuto il pulsante ‘RECORD’: da questo momento
si accenderà il led REC giallo e registriamo una chiamata con il microfono
facendo attenzione a non superare i 10 sec (è meglio controllare il tempo con un
orologio). Alla fine della registrazione rilasciando il pulsante ‘RECORD’ il led
REC giallo si spegnerà.
Pigiamo ora il pulsante ‘PLAY’: dobbiamo riascoltare in altoparlante la nostra
chiamata e vedere accendersi il PTT led rosso indicando che il DVR si è
predisposto per andare in trasmissione. Approfittiamo di questa prova per
regolare il trimmer del volume R10 a nostro gradimento.
Proviamo a questo punto a pigiare il pulsante ‘REPEAT’: in altoparlante dobbiamo
riascoltare nuovamente la chiamata e contemporaneamente accendersi il PTT led
rosso. Alla fine della chiamata il PTT led si spegnerà (perché il DVR passa in
ricezione) e dopo un certo tempo il dispositivo ripeterà la chiamata.
Approfittiamo di questa fase per la regolazione del trimmer della pausa R18.
Questo ciclo terminerà solo quando premeremo il tasto PTT del RTX.
Commutiamo ora sul banco B (selettore ‘BANCO A/B’ aperto) e ripetiamo tutte le
operazione viste in precedenza.
Se fin qui tutto ok, colleghiamo l’RTX, e, facendoci dare dei controlli da un
amico, proviamo in aria!
Inizialmente proviamo a modulare normalmente con il nostro ricetrasmettitore,
così testiamo la parte di circuito relativa al PTT (porta C e D di IC5) e
all’ingresso microfonico (porta D di IC6).
Se riscontriamo dei problemi di commutazione o mancanza di segnale microfonico
controllare il collegamento DVR-RTX.
Consiglio di usare cavetto schermato per i connettori microfonici. Usare al
massimo 2-3 Watts di potenza d’uscita del TX (ricordiamoci che stiamo provando
il DVR ancora non inscatolato!).
Durante questa prova non ho mai riscontrato rientri di RF (ho provato fino a 300
W in 144 MHz), comunque ciò non costituisce una regola … ognuno di noi ha una
configurazione diversa nel proprio shack.
Se a questo punto ci fossere dei problemi di rientri RF consiglio di inscatolare
il DVR in un contenitore rigorosamente metallico e riprovare.
Finalmente è giunto il momento di mandare in aria la prima chiamata!
Tarare a questo punto il trimmer R7 per una corretta ampiezza di modulazione
senza esagerare con l’amplificazione. Un nostro amico OM ci potrà dare degli
utili controlli per questa fase finale di test.
A questo punto abbiamo la certezza che il nostro DVR funziona perfettamente e
non ci resta che inscatolarlo.
installazione
Dobbiamo ora trovare una sistemazione al DVR. Il primo
obbiettivo è di procurarci un contenitore assolutamente metallico (alluminio,
ferro, lamiera, rame, ottone, …). Esteticamente sarebbe elegante un contenitore
appena più grande del dispositivo e basso (circa 30 mm), anche se più difficile
da forare meccanicamente e da cablare rispetto a uno molto più grande. A voi la
scelta. Io, per esempio, ho recuperato un vecchio commutatore per stampanti da
PC svuotandolo completamente e utilizzando poi solo il contenitore di metallo,
rifacendo ovviamente il pannello anteriore e posteriore.
Il circuito stampato del DVR deve essere fissato sul fondo del contenitore
tramite tre distanziali di almeno 5 mm. Se il contenitore è verniciato
assicurarsi comunque che ci sia un buon contatto di massa tra circuito stampato
e contenitore, e, se è necessario, raschiare la vernice in corrispondenza dei
distanziali.
Per il cablaggio interno si può usare del filo piccolo e colorato. Il
collegamento con i connettori microfonici deve essere effettuato con del cavetto
schermato per BF.
I pulsanti e i selettori devono avere un buon contatto, meglio non usare quelli
vecchi a meno che non siano di ottima qualità. E’ preferibile usare i led da 3
mm perché, a mio avviso, esteticamente migliori.
Nella mia costruzione sul pannello anteriore ho collocato in sequenza:
l’interruttore di accensione con il led verde, il selettore di esclusione
altoparlante, il selettore per la scelta del banco di memoria, il pulsante di
registrazione con il led giallo, il pulsante di riproduzione, il pulsante di
Repeat, il led rosso del PTT e il connettore per l’ingresso microfonico del RTX.
Sul pannello posteriore abbiamo il connettore per l’uscita microfono del RTX ed
il connettore per il microfono da PC che può essere un normale jack per BF.
L’altoparlante, di piccole dimensioni, lo alloggeremo all’interno del
contenitore.
Consultando le foto avremo comunque un valido aiuto e un facile esempio per il
montaggio e l’assemblaggio del DVR.
conclusione
Il DVR è da un paio di mesi che è collegato al mio rtx. Il
dispositivo non ha mai dato problemi di nessun genere, i controlli ricevuti
sulla chiamata automatica sono buoni, tanti corrispondenti non si sono neppure
accorti cha ad effettuare il ‘CQ’ era un dispositivo elettronico e non
l’operatore in carne e ossa!
I materiali usati per la costruzione sono tutti facilmente reperibili da
qualunque negoziante di materiale elettronico e la costruzione di questo valido
accessorio per la nostra stazione non presenta particolari difficoltà.
Il circuito integrato ISD1420 lo possiamo trovare alla ditta Futura Elettronica
di Gallarate telefonando allo 0331-799775 o consultando il sito
http://www.futuranet.it al costo attuale di € 12.00
schemi:
Schema
elettrico del DVR (parte A)
Schema
elettrico del DVR (parte B)
Elenco componenti del DVR
Disposizione componenti del DVR
Cablaggio componenti del DVR
Circuito stampato del DVR
alcuni Digital
Voice Record costruiti:
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DVR costruito da IZ3CAR |
DVR costruito da IW2NBL |
DVR costruito da IW2NBL |
|
DVR costruito da IZ5ILU |
DVR costruito da IZ5ILU |
DVR costruito da IZ5ILU |
|
DVR costruito da IZ1EVF |
DVR costruito da IZ1EVF |
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Update del DVR con circuito integrato per sintesi vocale ISD2560 |
Modifiche:
-
eliminare C1-R1-R2
- il pin 27
di IC8 deve solo essere collegato al doppio deviatore P/R
- scollegare
il pin 23 di IC8 dal +5 e collegarlo al nuovo pulsante Start, alla resistenza da
100Kohm e al secondo contatto del deviatore P/R
- collegare
al secondo contatto del deviatore P/R il punto /PLAYE e la resistenza Rm2
(questo secondo contatto è stato usato al posto di una sequenza di logica
integrata in modo da mantenere il più possibile l’hardware uguale al vecchio).
- scollegare
il pin 24 di IC8 da tutto e collegarlo a Dm1, Rm1, Cm1 e al pin 2 di IC5
- scollegare
da massa il pin 10 di IC8 e collegarlo al pin 9 sempre di IC8
- collegare
il pin 7 di IC8 al +5
- collegare
il pin 8 di IC8 a massa
- invertire
il REC led giallo: l’anodo collegarlo a R9 e il catodo a massa.
Nuovo funzionamento:
-
scegliere con P/R se vogliamo registrare o riprodurre
- non
esistono più i pulsanti Play e Record
- il pulsante
Start inizia la funzione scelta (sostituisce i pulsanti Play e Record)
Esempio di Registrazione:
-
spostare P/R su Record
- pigiare il
pulsante Start per iniziare la registrazione
- pigiare
nuovamente il pulsante Start per terminare la registrazione
Esempio di Riproduzione:
-
spostare P/R su Play
- pigiare il
pulsante Start per iniziare la riproduzione
- la
riproduzione si fermerà automaticamente alla fine del messaggio tramite il
segnale EOM (pin 25 di IC8)
La funzione di Repeat è la stessa della prima versione
Banco di memoria A/B:
Purtroppo non sono riuscito con questo Integrato ad avere due banchi di
memoria come nella precedente versione. L’ISD2560 è nato per essere usato in
unione ad un microprocessore, per cui usandolo come ho fatto io le sue funzioni
sono molto limitate. Si ha a disposizione un solo banco da 60 secondi.
Nuovi schemi:
Schema
elettrico del DVR (parte A) originale
Schema
elettrico del DVR (parte A) con ISD2560
Problemi e soluzioni rilevate dai costruttori.
Non funziona il Repeat:
Sul pcb che ho inviato ai costruttori c’e’ un errore. Il piedino 13 di IC4
non è collegato. Con una goccia di stagno cavallottare i piedini 12-13 di IC4.
Chi si è costruito il circuito stampato non deve preoccuparsi perché il master
del pcb pubblicato su RR è giusto.
Il dvr all’accensione parte in TX riproducendo il primo messaggio.
Il problema è un impulso generato dalla logica del Repeat all’accensione
simulando la funzione di Play. Per eliminare questo inconveniente scollegare il
piedino 13 di IC4 dal 12 e collegare sul pin 13 una resistenza da 100Khom verso
il +5V e un condensatore da 10 uF verso massa.
Così facendo all’accensione forziamo a zero per un attimo il piedino di Play di
IC8 e si evita quindi il problema sopra accennato.
Nuovo schema:
Schema
elettrico del DVR (parte B) modifica all'accensione
Dal manuale dell’ISD2560
Modo di funzionamento a pulsanti M6:
La serie ISD2500 , tra i vari modi di funzionamento, ce né uno a pulsanti
che viene usato in applicazioni ‘low-cost’ per minimizzare il circuito e i
componenti necessari. Questo modo di funzionamento si chiama ‘M6’ e si devono
collegare i due indirizzi più significati e il pin M6 al livello logico ‘1’. In
questo modo il dispositivo alla fine di ogni ciclo di registrazione o di
riproduzione si metterà in ‘power down’ dopo che il segnale /CE va alto.
Quando si usa questo modo abbiamo questa configurazione:
/CE = pulsante di Start/Pause (attivo al fronte di discesa)
PD = pulsante di Stop/reset (attivo al fronte di salita)
/EOM = indica il funzionamento (attivo alto)
/CE (Start/pausa):
Se non ci sono operazioni in corso, un impulso negativo su questo piedino
inizierà una fase di registrazione o di riproduzione a seconda della posizione
del piedino P/R. un impulso successivo su questo pin, prima che si raggiunga /EOM
o un overflow, metterà in pausa l’operazione corrente e l’indirizzo del
contatore non sarà resettato. Un altro impulso su questo piedino farà ripartire
l’operazione dal punto in cui si era fermata.
PD (Stop/Reset):
Quando siamo in registrazione o in riproduzione e arriva un impulso positivo
su questo piedino, viene terminata la funzione in corso e gli indirizzi sono
resettati.
/EOM:
Questo piedino diventa un segnale attivo indicando l’attivazione della
funzione e può essere usato per pilotare un led o qualsiasi altro dispositivo
esterno. Esso è alto ogni volta che stiamo compiendo un’operazione di
registrazione o riproduzione.
Registrazione:
1 – inizialmente il pin PD deve essere tenuto basso, usando una resistenza
verso massa.
2 – il pin P/R va tenuto basso.
3 – pigiare il pulsante Start (/CE). La registrazione inizia. /EOM va alto per
indicare un’operazione in progresso.
4 – pigiamo un’altra volta il pulsante Start. La registrazione va in pausa, /EOM
torna basso. Il puntatore interno dei registri non è azzerato, ma il segnale di
/EOM è memorizzato per indicare la fine del messaggio. Il pin P/R a questo punto
si può portare alto. Ogni volta che pigeremo il pulsante Start la riproduzione
ripartirà dall’indirizzo zero.
5 – pigiare il pulsante Start (/CE). La registrazione riprenderà dall’ultimo /EOM.
/EOM va alto.
6 – quando le sequenze di registrazioni saranno finite, l’ultima volta che è
stato pigiato il pulsante di Start sarà la fine del ciclo di registrazione,
lasciando un /EOM alla fine del messaggio. La registrazione può anche terminare
portano a uno il pin P/R.
Riproduzione:
1 – inizialmente il piedino PD deve essere basso.
2 – il pin P/R va tenuto alto
3 – pigiare il pulsante di Start. Inizia la riproduzione, /EOM va alto per
indicare un’operazione in funzione.
4 – se pigiamo il pulsante Start o incontriamo un segnale EOM durante questa
operazione andremo in pausa. Gli indirizzi interni non saranno azzerati e il
segnale /EOM torna basso. Il piedino P/R a questo punto potrebbe cambiare. Una
successiva operazione di registrazione non azzererà il contatore e la
registrazione riprenderà dalla successiva riproduzione.
5 – pigiamo ancora il pulsante di Start. La riproduzione inizierà dove era stata
lasciata, /EOM va alto per indicare un’operazione in funzione.
6 – la riproduzione continuerà come nei passi 4 e 5 finche il piedino PD non
verrà portato a ‘1’ o si incontrerà un segnale di overflow del buffer.
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