R5 idee di progetto nuovo ripetitore sezione A.R.I. Catania

 

L'R5 della sezione A.R.I. di Catania e' un ponte ripetitore installato sul vulcano ETNA alla quota di circa 2600 metri sul livello del mare.Fu realizzato da Giuseppe IT9UJU ed altri collaboratori dell'ARI di Catania negli anni '80.

Sicuramente il primo ripetitore siciliano e forse anche italiano,ad avere un sintetizzatore vocale per l'identificazione e i vari servizi ausiliari predisposti.

L'ottima ubicazione permette di avere una vasta copertura di tutto il versante sud-orientale,centrale,occidentale e le isole di Pantelleria,Lampedusa e Malta.

Il ripetitore utilizza una fonte di energia "ibrida" ecologica, ovvero solare ed eolica.

Al pregio di tanta bonta' (vedi copertura),i problemi principali risultano  legati  all'energia del ripetitore durante il periodo invernale quando la neve ricopre i pannelli solari e il ghiaccio imprigiona il generatore eolico.

Fu durante il terremoto del 13 dicembre 1990 che grazie all'R5 si sono tenuti i collegamenti radio tra Carlentini, citta' col numero maggiore di vittime  e Siracusa seppur per brevi istanti perche' le batterie del ponte erano pressoche' scariche.

Frutto dell'esperienza acquisita nel tempo ci si  e' resi conto di quali caratteristiche tecniche un ponte ad "alta quota" debba avere,e cosa importante,l'affidabilita' per situazioni di calamita'.

Per la realizzazione di questo ambito progetto viene formato un Team di lavoro in modo  da coinvolgere quanti piu' OM .Il vero lavoro inizia nel 1998 .

I volontari presentatisi.... IT9AKO Antonio Iannizzotto,IT9JRU Francesco Patane',e il sottoscritto IT9GSV Andrea Bonaiuto.

Bene, deciso il team rimane adesso da svolgere il lavoro principale (HI!!).

IT9AKO ingegnere con una vasta esperienza SIP si occupa della stesura della prima bozza di manuali tecnici,la realizzazione del mobiletto serigrafato,la sistemazione dentro il mobiletto dei moduli RX-TX .Eseguito il suo compito comprensivo della prima taratura dei moduli,la "patata bollente" passa al sottoscritto che dovrebbe occuparsi della logica di funzionamento e tutti i servizi ausiliari.

Per logica di funzionamento si intendono tutti quei circuiti quali:

decoder 1750,identificativo vocale,telecomando remoto,COR,e vari "buffer" di BF.

Da qui' nasce l'idea di utilizzare un microcontroller ST6 per gestire la funzione di COR e quindi tutti i timer per le funzioni di "coda", identificativo e timer out (taglia lingua).

Contatto Franco IT9JRU in modo da fornirgli le indicazioni delle funzioni che il microprocessore dovrebbe effettuare e con questa "logica" realizza la prima versione del software e del circuito che prontamente provvedo ad installare per eseguire il primo debug.Il risultato non e' malvagio,sembra funzionare!!! e intanto prendo nota delle modifiche che il Franco dovra' apportare ancora; comincia ad intensificarsi lo scambio giornaliero di E-Mail e incontri "ravvicinati" durante i momenti di pausa lavorativa.

Contemporaneamente mi occupo di sistemare i vari circuiti intanto realizzati all'interno del mobiletto.Antonio IT9AKO vecchia volpe...aveva cablato un cavo multipolare di scorta per....future applicazioni (diceva lui), altro che future..ben presto mi accorsi che oltre a quel cavo ho dovuto aggiungerne altri 2 da 24 poli perche' man mano che il ponte prendeva forma nascevano nuove idee ( e nuovi cavi...).

Effettuati i primi collegamenti dei circuiti e constatato il funzionamento redigevo il relativo schema elettrico aggiuntivo a quello tecnico di Antonio e le varie modifiche del caso.

Pian piano anche i problemi legati all'RF e alla legge di Murphy nascevano,quante volte mi e' capitato di rifare il tutto!! chi ha avuto di queste esperienze ne sa' qualcosa.Chissa' perche' sulla carta tutto funziona alla perfezione e in realta'....

comunque anche questi problemi sono stati superati e finalmente il ponte ultimato viene presentato in occasione del Meeting VHF-UHF del Sud nell'ottobre del 1999.Un anno era trascorso intanto con il buon Santo IT9ICS presidente dell'associazione ARI di Catania che puntualmente telefonava e chiedeva come per una donna in attesa.

Cosa effettivamente viene racchiuso in quella "scatola" di metallo dalla serigrafia accattivante?

ebbene il "new R5" svolge le seguenti funzioni:

Logica basata su microprocessore ST6 che,in condizioni normali di funzionamento (energia) ne ha il controllo "totale" in modo automatico effettuando ripetitivi cicli di autotest per  autoescludersi in caso di malfunzionamento.

Conteggio ciclico degli agganci ripetuti (vedi QRM o portante intermittente) che rende il time out flessibile e ripristino anche con segnale in ingresso.

In caso di autoesclusione del microcontrollore,tutta la logica dei timer, commuta in modo "manuale" ovvero con circuiti tradizionali per il COR e i servizi primari di emergenza.

Controllo istantaneo della carica delle batterie con autoinserimento della bassa potenza ,avviso vocale di batterie in esaurimento,spegnimento automatico con commutazione ad accumulatore di emergenza.

Possibilita' di escludere il tono 1750 in modo remoto per situazioni di calamita' ove il minimo tempo e' prezioso e non tutti i ricetrasmettitori ne sono provvisti.

Possibilita'  del controllo remoto della "non trasponderizzazione" di toni DTMF per utilizzi illeciti a distanza.

Attenuatore automatico che permette i collegamenti anche quando altri segnali BF (identificativo vocale), sono presenti con controllo automatico di guadagno utile per segnali in ingresso di scarsa ampiezza.

Controllo remoto DTMF a 16 indirizzi individuali con interrogazione degli stati logici (vocale e sonoro).

Identificativo vocale :

ripetitore, carica delle batterie, ripetitore attivo/spento, scambio di emergenza, messaggi di informazione richiamabili da ciascun OM tramite tastiera numerica DTMF.

Ringrazio quanti ci hanno supportati,sopportati,odiati e amati!!

Grazie alla sezione A.R.I. di Catania.

 

Andrea IT9GSV

La SICILIA articolo sul quotidiano di informazione

*Nota dolente, l'eruzione dell'ETNA del 29 luglio 2001 sfortunatamente ha seppellito il ponte e i sistemi di alimentazione alternativa.Un nuovo ripetitore in emergenza e' stato momentaneamente installato a quota piu' bassa in attesa di una nuova realizzazione.

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