Per
poter svolgere il Servizio di Amatore via radio, le norme internazionali
decise dalla ITU, prevedono che l'operatore sia in possesso di una patente
che certifichi le sue conoscenze a livello teorico e pratico.
Tale patente è rilasciata, in Italia, dagli Ispettorati Territoriali
del Ministero delle Comunicazioni dopo il superamento di un esame, strutturato
su due prove: una prova scritta di teoria, per la quale sono previste
tre ore di tempo, strutturata in una o più domande sui seguenti
argomenti:
elettronica;
radiotecnica;
regolamenti
nazionali e internazionali
e una
prova pratica di radiotelegrafia, alla velocità di 5 parole/minuto.
La prova di telegrafia è sua volta suddivisa in due parti:
trasmissione;
ricezione
Il superamento
sia delle prova teorica, sia della prova pratica, dà facoltà
di poter trasmettere su tutte le frequenze riservate a livello nazionale
e internazionale al Servizio di Radioamatore, con una potenza massima
di 500 watt. Il superamento della sola prova di teoria, dà facoltà
di poter trasmettere sulle frequenze superiori a 30 MHz, con una potenza
massima di 10 watt.
Le sessioni d'esame, normalmente, sono previste due volte l'anno: nei
mesi di Maggio-Giugno e di Ottobre-Novembre. La commissione è composta
da quattro persone: il direttore dell'Ispettorato, con funzioni di presidente,
un rappresentante del Ministero della Difesa, un esperto radiotecnico
nominato dal Ministero delle Comunicazioni, un rappresentate di un'Associazione
nazione di radioamatore, legalmente riconosciuta.
Una volta conseguita la patente, l'interessato deve fare richiesta per
la licenza di impianto ed esercizio di stazione. Il possesso della sola
patente, infatti, non dà facoltà di impiantare una propria
stazione, ma solo di operare da stazioni in precedenza già autorizzate.
Una volta
ottenuta l'autorizzazione generale (ovvero la licenza) il mondo delle
telecomunicazioni è vostra disposizione. In questi ultimi anni
anche il Servizio di Radioamatore si è modernizzato ed ha cercato
di seguire l'evoluzione tecnologica. Oggi i radioamatori possono:
Trasmettere
in ATV (televisione amatoriale) anche attraverso ponti ripetitori
Trasmettere
dati di posizione con apparati interfacciati a GPS (APRS,
Automatic Position Reporting System)
Trasmettere
via satellite, con la possibilità di collegare anche
la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), quando possibile
Trasmettere
in packet-radio, sfruttando il protocollo di trasferimento
TCP/IP