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SEZIONE MONCALIERI |
A.R.I.
Associazione Radioamatori Italiani Italian Amateur Radio Association _____________________________________________________
Sezione di Moncalieri - Moncalieri Section
Sede: Piazza Barauda, 11 - loc. fraz. Barauda, Moncalieri (TO)
Centro Operativo: P.zza Fontanesi 3, 10153 Torino
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Il 17 dicembre 2003 gli operatori di telefonia mobile a l'ANCI (Associazione Nazionale Comuni d'Italia) hanno firmato, a Firenze, un protocollo che fissa i prinicipi regolatori per l'installazione delle antenne, soprattutto di quelle necessarie a completare la rete UMTS, secondo gli obblighi che l'Autorità di garanzia per le comunicazioni ha imposto ai gestori. In linea di principio infatti l'operatore che al 30 giugno 2004 non avesse realizzato la copertura prescritta si vedrebbe sospesa la licenza.
Il protocollo è certamente un documento importante, in particolar modo dopo le recenti sentenze della Corte Costituzionale. La Consulta ha bocciato il cosiddetto Decreto Gasparri, provvedimento che - nell'intento di semplificare e facilitare la realizzazione delle reti - sconfinava in un eccesso di potere e vanificava competenze di Regioni e Comuni. Contestualmente la Consulta sentenziava che Regioni ed Enti locali non possono speciosamente opporsi alla realizzazione delle infrastrutture indispensabili per garantire i servizi della telefonia mobile. E, soprattutto, annullava la pretesa di Regioni ed Enti locali di fissare norme - come le soglie di emissione, le distanze degli impianti da determinati edifici - riconoscendo e riaffermando che in materia può legiferare solo lo Stato con misure univoche e valide sull'intero territorio nazionale.
Le sentenze della Corte hanno convalidato, peraltro, numerosi pronunciamenti del Consiglo di Stato, chiamato a valutare precedenti giudizi dei vari TAR.
Il protocollo firmato da ANCI e operatori poggia su tre punti essenziali:il primo riguarda i limiti di emissione, fissati alla soglia dei 6 volt/metro, che resta la più bassa d'Europa; il secondo riguarda la localizzazione degli impianti, che Enti locali e gestori individuano di comune accordo, tenendo presente la necessità di garantire la qualità del servizio telefonico, secondo gli standard richiesti dall'Autorità per le comunicaziono; il terzo, infine, riguarda la rete nazionale di monitoraggio che deve garantire la tempestiva individuazione di violazioni alle soglie di emissioni, con i conseguenti interventi sanzionatori.
tratto da "il Salvagente" 19-26 Febbraio 2004